Pubblicato il 18/04/2017 12:58:26
TRILOGIA DEL NOME Il nome inseparabile volle ancora molte albe. Molte sugli occhi spargere corolle allucinate I
Le afflizioni sono fiori che il cielo ha privato dellacqua. Conosce il mio nome - mi dico - Mi chiamer nella tristezza. Si ricorder che corrisponde al tempo del pianto la durata della gioia perch lantico e lignoto inesorabilmente coincidono. Calma lattesa eppure arde con ferocia una passione insonne assecondata fino al tradimento. Se mi addormento mi nascono ali - il nero mare sorvolo e il dorso muschioso della terra Abbandono la povert delle parole la tensione della conoscenza la sua distanza dimentico. Nel polso batte la febbre profonda della verit purificata.
Purch il silenzio. E la solitudine. E le ceneri di tutte le tragedie.
II
Sii Mary - ma prima lassenza di Mary arte del nome che non ti appartenne. Cos profondamente altro cos lontana ragione di essere. Potente Assenza medicina e ricchezza di chi senza nome vaga nella caligine dei nomi. Mary, assoluzione di tutte le colpe, riapparsa nel diaframma-innocenza oltre la polvere dopo la caduta. Acqua rifatta limpida - vita incredibile Scampata a tutti gli uncini del roveto. Mary orfana e cane da riporto - lacrima indiscussa scalpello che misura la durezza. Ignorando che solo un nome non fossi ti ho portata con me nellobbedienza. Ma tu eri altro. Forse il poema che non stato scritto.
Mary, non essere sottomessa. Non pensarmi, Mary. Guai a te se mi pensi.
III
Il bambino /era femmina. Strapp i capelli alla bambola di gesso e al giglio - come ti viene in mente di fiorire disse. Le mani sono delicate e lerba non cresce in questo deserto che dicono si chiami amore. Il nido / dove si abbevera la serpe - mia pietosa madre - mi abbraccia con spire di veleno. Laltra - la prima - dorme. Non la svegliare / figlio. Non dirle che ti uccide e vuole che la chiami madre Lascia in pace la terra / non scavare.
Il brindisi rosso e la sera dai rubini a goccia pende dai lobi delle finestre a fiori.
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