Pubblicato il 03/11/2009 21:29:20
Eccomi ancora qui, su questa pagina. Pagina? Che strano. Sai che non riesco a pensarti al femminile? Allora meglio dire: "Eccomi qui con te, caro foglio." Cos va meglio. Del resto, se sono qui perch ho bisogno di stare un po col mio alter ego. E il mio alter ego sicuramente maschio. Non essendoci un maschio nella mia vita, da qualche parte bisogna pure che me lo procuri! Dunque, caro foglio, sacrificati per me e lasciati macchiare di me. Perch alter ego? Che domanda difficile! Perch tu puoi essere me e decidere per me, volendo. Nel momento in cui io affido a te i miei pensieri, tu sei me e trattenendoli decidi ci che io avrei deciso. A pensarci bene anche Dio maschio e femmina li cre e certo che Dio non fece le cose, cos, a caso. Ti piace questultima allitterazione? La chiamano figura retorica. Molti dicono che unampollosit, una ridondanza, una pura esteriorit priva di essenza. Ma eirein, la madre greca di retorica, significa parlare ed proprio questa la nostra necessit: parlare. E la parola il pi bel dono che abbiamo ricevuto. Parliamo. E figura? Ah, s, scusa, per poco dimenticavo la figura! Figura ha la sua radice in fingere, cio plasmare. Allora, non accontentiamoci di parlare solamente, ma spingiamoci oltre e plasmiamo parole. Il fingitore un plasmatore, uno che d forma alle parole, le modella e le modula tali che non siano soltanto suoni o significanti generici. Tu ed io non possiamo aver la pretesa di plasmare chiss quali parole sublimi ma ci non esclude un tentativo. Ecco perch maschio e femmina li cre! Perch dessero forma alla parola, insieme. Perch in principio era il Verbo, se ben ricordi. E come avrebbero potuto farlo se non amandosi? Essere, cio, luno laltra e viceversa. Un tuttuno. Lamore unione, spirituale, mentale e fisica. Lamore qualcosa di completo, di assoluto. Capisci ora perch ti penso maschio? E non un caso, vedi, come anche certi elementi inventati dalluomo abbiano preso il nome di maschio e femmina; hai presente, ad esempio, i bottoni automatici? Click!, e rimangono uniti, come fosse un eterno bacio. (I bottoni automatici, per, non hanno sesso, o meglio, anche se lo avessero, non avrebbe nessuna rilevanza. Passami, foglio mio, questa precisazione). In ogni caso io, personalmente, ti penso maschio, e desidero macchiarti di me. Tutti i miei colori voglio siano tuoi, soprattutto quelli pi tenui, che tu puoi comprendere. Prendimi ad anima aperta, umida demozioni, eccitata di sensazioni. Ti screzier di lacrime e di rimmel, di sorrisi e di rossetto, di solitudine e di fard, di tristezza e di ombretto, di voglia e di profumo, di essenza e di apparenza. Sar io, tutta, su di te e tu, tutto di me. E leco della nostra intesa sar la sublimazione del Piacere.
Grazie di tutto lo spazio che mi dai, ogni volta che voglio perch sempre mi vuoi.
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Lorena Turri, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|