Pubblicato in Giappone nel 1982, e ora riproposto da Einaudi, questo romanzo dal bizzarro titolo fa originariamente parte della cosiddetta Trilogia del ratto in quanto il personaggio chiamato il Ratto (detto anche Il sorcio) compare, oltre che in questo, anche nei due precedenti Il flipper del 1973 e Ascolta la canzone del vento di cui per non vi traduzione in italiano (credo). Di conseguenza, Nel segno della pecora rappresenta lesordio di Murakami per i lettori italiani. Anche in questo, come in altri romanzi di Murakami, la ricerca il perno attorno al quale ruota lintera vicenda, e i conoscitori dello scrittore giapponese sapranno che non una ricerca banale, qualsiasi, ma di qualcosa che sfugge, forse non esiste o esiste in unaltra dimensione che raramente entra in contatto con la nostra. Nel corso della ricerca il protagonista dovr liberarsi di alcuni orpelli e certezze sin l portate e dotare gli occhi del proprio animo di una notevole acutezza per tentare di sbrogliare la matassa di quanto gli accade. Al di la della bellezza della trama e la gi notevole capacit del giovane Murakami appaiono alcuni elementi che caratterizzeranno i libri che seguiranno. Il momento della stesura di questo romanzo assai particolare per Murakami, scrivendo questo libro decide che la scrittura sar la sua vita, vende infatti il Jazz Bar che gestiva con la moglie e si dedica completamente ai romanzi. Con un suo meccanismo tipico il jazz bar scompare dalla sua vita reale e si trasferisce nel mondo immaginario, esso infatti un elemento caratteristico sia di questo che dei successivi romanzi. Parallelamente alla vendita del bar e allinizio della vita di scrittore, Murakami avverte la necessit di praticare uno sport, ed eccolo in tuta e scarpette a fare jogging intorno a casa, e cos anche il protagonista di questo romanzo, nel momento in cui ha un periodo pi sedentario si dedica al podismo.
un romanzo molto affascinate, come dicevo contiene i semi dei romanzi futuri: il gatto Sardina finalmente si capisce perch ha quello strano nome , la moglie che se ne va, le citazioni di canzoni e cos via. Il discendente pi diretto di questo romanzo Dance, dance, dance infatti qua appare lhotel Delfino con lUomo Pecora, torna la ragazza misteriosamente scomparsa, oltre ad altri piccoli indizi che legano i due lavori. Gli amanti dellautore giapponese avranno insomma di che gioire con questo romanzo in puro stile Murakami, con tutti i suoi elementi caratteristici, gli ambienti a cui ci ha abituati, i pranzetti preparati in fretta con quel che si trova in frigo, i mondi che si sovrappongono per poi svanire, il luogo magico in cui il tempo diventa rarefatto, la neve e cos via. Per nella lettura qualcosa ancora non perfettamente a punto, si direbbe che Murakami non sia ai vertici della sua produzione, la narrazione non procede sciolta e leggera come nei successivi lavori, la trama, quella s, perfettamente creata, i personaggi descritti con arguzia e meticolosit, gli ambienti non sono creati a caso, giusto per dare una cornice alle persone, ma ogni cosa che Murakami pone nellarredare una scena ha un suo preciso significato, un suo scopo, tutti gli ingranaggi sono al posto giusto, e funzionano bene. Tuttavia, come dicevo, qualcosa non sembra essere perfettamente riuscito al grande nipponico, soprattutto nellinizio enormemente prolisso, tanti dialoghi sono vuoti e anche le scene sembrano girare a vuoto, il motore fa fatica a mettersi in moto, il linguaggio non ancora perfetto, sebbene rappresenti in modo evidente, in alcuni tratti, quello che diventer lo stile sapientemente parco di parole, tutte perfette e utili allo scopo. Non siamo neanche di fronte alle atmosfere rarefatte, intimiste e sviluppate nei dialoghi, come in Norwegian Wood, siamo forse, ed un mio parere, di fronte a qualche giovanile incertezza, qualche debolezza stilistica, certamente superata nel successivo La fine del mondo e il paese delle meraviglie del 1985 in cui un Murakami non pi titubante realizza uno dei suoi libri pi belli. Al di l di queste noterelle che sono ben lontane dal voler essere critiche, anzi vogliono semmai risaltare i segni di una crescita, e che vede lo sviluppo di quel mondo che sta dallaltra parte dei sogni, che Murakami sempre cerca e cercandolo ce lo descrive, gi perfettamente formato nel suo immaginario, ma che ha messo un po di tempo per poter essere sapientemente descritto e reso tangibile agli occhi dei lettori. Resta un piacevolissimo romanzo, dagli spunti profondi che lascia nella mente del lettore sempre qualche interrogativo, anche dopo lultima pagina ci si accorge che il mondo in cui viviamo la nostra quotidianit non il solo ed unico mondo possibile.