Pubblicato il 28/02/2011 12:00:00
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Se guerra la terra in rovina sotto il cielo sceso gi per chi non ha ali e nuvole e zolle sono di uguale sostanza e lutto e sangue e una speranza rafferma colano lungo le crepe della casa le stesse sul viso della vecchia che da quella che fu una soglia dal principio dei tempi urla asciutto il suo verbo ancora crocefisso.
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Andava incontro al padre lo rimetteva al passo, al presentimento postumo. Fate presto, fu ci che in ultimo ud di lui - vero di voce. Voce rimasta a vibrare in qualche punto indeterminato, catturata dove la memoria non questione di sinapsi e neuroni piuttosto del moto armonico semplice dell'amore che tiene alto il coefficiente di correlazione tra i vivi e i morti.
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La guerra fin e loro che c'erano nati dentro ne uscirono con vaghi ricordi di allarmi e vermi nella minestra. E nonna, quella di cui porto met del nome, presa nella continuit spazio temporale, malamente malamente, ripensava e quando le offrivano del vino na cria diceva, una goccia, una lacrima. No cry nonna no cry passati ormai a un'altra storia a un'altra guerra di tutto il lascito ce ne resta na cria.
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