Pubblicato il 14/03/2026 17:10:52
Quel suono di foglie e di legno l’odore che sparge di novella e di seme e di fiore -pregno imbevuto- lì lì per sbocciare di colore. Blu e rosa
la pioggia si posa senza pena tamburella sui vetri e sul selciato, sull’asfalto in grigio s’arrovella pensosa si slarga sulle ardesie e restringe nelle grondaie con lunghe dita di fata sui fiumi e sul mare ritonfa in baluginio di stella e le chiome in progettazione di ricordo perduto riveste.
Ha uno sbadiglio di fresie la pioggia di marzo sarebbe un quadro di Seurat intreccio di puntini sarebbe un convegno di merlettaie ciarliere un gioco di bambini tra le fangaie un concerto d’archi, fiati e tastiere se solo durassero le gocce meste (negli angolini)
che non sono né tristezza né depressione. Sono solo carezza e vita che trionfa -in evoluzione.
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