Pubblicato il 18/05/2026 17:43:30
Rivedo la mia vita come allora sottecchi in un gazebo illuminato la luce colpiva cinabri astri di passaggio e crassule festose in verde di striscio un dondolo scricchiolava nenie un po' rétro dal setoso cuscino di taffetà al rosa del cielo il passo non è breve ma più arduo è lo sporgersi da un lato incomprensioni avute a precipizio dolenti si tengono per mano per non cadere ancora in un altrove.
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