Pubblicato il 08/02/2020 09:11:58
Un folto gruppo di professioniste italiane del cinema inviano un messaggio di sostegno, di condivisione e di pace alle colleghe cineaste iraniane le cui condizioni di lavoro risultano difficili se non ardue:
Colleghe iraniane, le notizie che arrivano in questi giorni ci chiamano in causa come donne e come professioniste. Siamo un gruppo formatosi di recente cui aderiscono oltre 8000 lavoratrici del cinema italiano. Da amanti della settima arte conosciamo bene la storia di relazioni proficue che autori e autrici dei nostri paesi da tempo hanno stretto, arricchendo enormemente entrambe le culture e contribuendo con le proprie opere a creare immaginari. Non possiamo quindi non essere preoccupate per lintensificarsi delle tensioni nella regione e per le conseguenze che queste potranno avere sulle vostre vite quotidiane e sul vostro lavoro. Ci manteniamo ben distanti dalle discussioni polarizzate che anche la nostra stampa ospita, convinte che lunica vittoria sarebbe non combattere n subire nessuna guerra. Siamo certe che attraverso i film continuerete a renderci partecipi di quanto accade in Iran, e che il cinema non smetter di essere una Fenfere [girandola] nella mano di chi crede nellarte come resilienza. Continueremo a farci guidare dalle vostre voci per meglio capire quanto accade, e vi promettiamo che le faremo risuonare nel dibattito pubblico italiano. Ma questo anche il momento di creare un ponte con le cineaste americane che come noi pensano che nessun muro debba pi essere costruito e che allo scontro si possa sostituire lo scambio. Ci sono gi state manifestazioni per la pace in pi di ottanta citt americane e anche ai Golden Globes si potuto ascoltare un grido di libert. A chi ci vuole in conflitto risponderemo mostrandoci unite. Siete con noi?
Il messaggio tratto da : 'Le parole e le cose' del 6.02.2020
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