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Sera d’inverno

di paolo massimo rossi
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Pubblicato il 12/01/2021 16:38:38

Mai è stata sera d’inverno così
Immobile ansia sulla mia pelle
Io sono l’ombra che si allaccia in silenzio
Quasi compagna che illude e corrompe.

Mai è stata sera d’inverno così
La luce è debole e fredda nelle mie mani
Usta di sudario in lattiginoso celarsi
Speranza e salvezza ai miei sensi in attesa.
Non ho freddo perché in me nasce
Un greve dominio di gelo in agguato
E non mi copro perché sono il vento
Che come materia riveste gli oggetti.

Io sono infine gli oggetti creati nel nulla
E che dal nulla ritornano al mondo
Nell’ora di nebbia densa e avvolgente
Che si affanna a velare il tramonto.
Allora mi perdo in un’ombra tranquilla
Mentre non ho più la coscienza
Del corpo tediosamente assopito
Un nulla, un irrefragabile sogno
Che a volte silenzioso mi vince.

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