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Danza intorno a una rosa

di Lucetta Frisa 

Proposta di Amina Narimi »

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Pubblicato il 24/11/2012 00:22:05

Se il pensiero è la rosa

paffuta carnosa

il verme della luce

la guarda.

Il trapasso e l’ebbrezza

- rosa pallida e vermiglia -

il pensiero sfogliato

- rosa secca decapitata -.

All’inferno delle rose

senza stelo senza spine

senza petali e profumo

ed il verme le somiglia.

 

Se la rosa non è il pensiero,

il carnoso l’odoroso il colorato

non è il futuro o il passato

ma questo presente maturo

che luce e verme

ha divorato.

 

Rosa sfrenata

forma fremente profilo stregato

non più rosa bella imbelle

ma vortice

petalo polpa tinta profumo spiumati

in rovinosa aria rossa

 

Se ti metto nel quadro

rosa rossa

sei viva o morta?

E il mio occhio che ti guarda

si scava già la fossa

siamo appesi ad un muro per la mortalità.

Farò un quadro sul mio occhio che ti guarda

ti ha guardato

ti guarderà.

Occhio spinoso o vellutato

con il titolo:

Guardato da una rosa

che guarda un occhio.

 

Rosa colta o non colta

presto o tardi perisce

la tua spina ritorta

viva o morta ferisce

Se la spina ferisce

la mia morte è sottile

lento verme infinito

che la fine fa vile.

Le faville di rosa

nella lente immortale

sono la bella cosa -

mio respiro mio sale.

Nessun foglio lo scrive

senza più rosa vive

danza intorno alla rosa

quello che qui si è perso.

 

Intorno a qualche cosa

danza ancora qualcosa?

Se è il fruscìo di una rosa

assomiglia a un mio verso

 

 

Tre coplas

per Jorge Manrique

 

Rosa aulentissima fresca

non sai d’essere una rosa

creatura

Ti senti albicocca o pesca

di un’altra più zuccherosa

natura

Allo specchio che importuna

tu rispondi con il sonno

resti chiusa

Invisibile regina

che vuol essere dal mondo

esclusa.

 

Rosa sola e relativa

assoluta sola rosa

sulla scena.

Semi morta semi viva

con la posa senza posa

fuori scena

Giù il sipario ed ogni ora

in un battere di ciglia

si fa tarda

Si cancella la signora

chi la sogna chi la veglia

chi la guarda.

 

Intorno nessuno danza

non ti chiama più coi nomi

di un bel fiore

C’è l’ignorare l’assenza

dimenticare illusioni

di un colore

Qualcuno fece il ritratto

al tuo corpo rapinoso

e ignoto

Questo è stato l’ultimo atto

poi il mio verso fu noioso

e muto.

 

Da “Notte alta”  di Lucetta Frisa   (Book edit


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