Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019) | PARTECIPA
 

Collana di eBook a cura di Giuliano Brenna e Roberto Maggiani

« ultimo pubblicato prec » « suc primo pubblicato »

eBook n. 227 :: Una piccolissima morte, di Francesca Del Moro
LaRecherche.it - Versanteripido.it [Poesia]

Invia questo eBook al tuo Kindle o a quello di un amico »

Proponi questo libro ad uno o più lettori: invia il collegamento all'eBook
http://www.larecherche.it/librolibero_ebook.asp?Id=233

Formato PDF - 420 KByte
Scarica/apri/leggi [download] »
Aperto/scaricato 112 volte

Formato EPUB - 122 KByte
Scarica/apri/leggi [download] »
Aperto/scaricato 11 volte

Formato mobi per Kindle
Invia al Kindle »
Aperto/scaricato 0 volte
Downloads totali: 123
Ultimo download:
20/10/2018 15:34:00
Data di pubblicazione:
21/09/2018 12:00:00
 
 

# 3 commenti a questo e-book [ scrivi il tuo commento ]

 luigi paraboschi - 08/10/2018 16:43:00 [ leggi altri commenti di luigi paraboschi » ]

Cara Francesca,
Ho letto diverse volte il tuo libro , ma dopo ciò che con tanta lucidità la Fisher ha detto del tuo lavoro mi sento del tutto inadeguato a redigere un giudizio critico così ben articolato come il suo , ma, a dire il vero, il mio desiderio di apparire in pubblico con opinioni private in una vicenda così intima svanisce e lascia spazio soltanto ad una lettura che vorrei esprimesse  una cosa, però vera e profonda : la condivisione personale verso ciò che hai passato e, da quanto leggo, non hai affatto rimosso.

" la piccolissima morte " era per me, al momento in cui ebbi notizia del titolo senza conoscere i testi ( eccetto qualche breve apparizione che tu avevi fatto ) un’ espressione che aveva un sapore  nostalgico per quella che qualcuno ha chiamato l’estasi dell’orgasmo, ed i testi che hai presentato rimandano diverse volte a quel pensiero, ma non è quella la nostalgia che mi ha pervaso , però ha fatto ri-nascere dentro me un dolore per quello che anch’io nel tempo ho causato nell’animo di qualche persona .

Tu scrivi " mi ha risposto con una frase/ aguzza gelida/ precisa/ sta tutto in una riga/ e anche questa volta la poesia ha fatto centro perché ho ripensato a quanto male si fa anche senza rendersene conto quando si smette di amare, nei confronti invece di coloro che ancora provano il sentimento verso di noi.

E mi sono commosso fino dalla prima poesia dove scrivi " non credo in niente/ ma accendo una candela/ e per poterti ritrovare qui/ dico perfino una preghiera ".
Per una come te, per quanto poco io conosco della tua laicità o agnosticismo, fare una affermazione come quella riportata è segno di una sofferenza lacerante, che dilania il cuore ed alla quale non si può trovare rimedio che nella speranza di ciò che spesso abbiamo chiamato "l’ assurdo di Dio ".
Ma, aggiungo  da credente, per fortuna quella preghiera non è stata ascoltata, perché,- ne sono certo.- se lo fosse stata,- se la tua storia avesse avuto il seguito che tu auspicavi, non avresti che protratto un legame destinato ad acuire la tua sofferenza.

Lo so che forse ancora oggi rifiuti questa mia affermazione, ma credo che ora come ora te ne sei convinta già da quando scrivi " mi consolerò con altre carezze, nel giorno/ che mi spetta e per adesso aspetto/.

E nella poesia successiva usi un verbo che mi fa intuire la tua forza d’animo, scrivi " assecondo / ciò che un breve sfiorarsi di parole scritte/ sta facendo al mio corpo. ":  quell’ assecondo dimostra che la poesia ti sta aiutando, il che è veramente confortante da leggere.

Lo so che ci sono le tenaglie del ricordo che ci stringono il cuore, lo so che la carne reclama un bisogno che prima non era tale, ma " il coltello è fermo/ in mezzo al petto/ " e poi arrivi alla bellezza della sublimazione dell’autoerotismo in quella dove l’aggettivo " adunca " esprime da solo il gesto della donna  che cerca il piacere in solitudine, ma anche l’uncino nella carne, nel " sesso che hai disabitato ". Questa poesia, alta poesia, senza timore di smentita, dimostra anche se non ce n’è bisogno, il tuo valore di poeta .
L’ultima della raccolta mi ha lasciato l’amaro in bocca perché forse non ho capito se vuole ritrarre un incontro occasionale con un uomo, oppure se la volgarità di quella persona e del suo porsi nei tuoi confronti ti ha riempito di sconforto e delusione, o se la tua mente è riandata a rievocare un’altra persona, quella di cui parli nella gran parte del tuo lavoro, generando in te paragoni e inevitabile sofferenza.

Ho cercato di trasmetterti qualcosa cara Francesca, non so se causerò altro dolore, spero di no, e mi scuso se non so dirti altro che queste parole povere dalle quali  mi auguro tu possa ricavare almeno il senso di condivisione che ti volevo comunicare.

 Francesca Del Moro - 04/10/2018 09:31:00 [ leggi altri commenti di Francesca Del Moro » ]

Grazie a Versante Ripido e alla Recherche per questa bellissima pubblicazione. Felice di essere ancora con voi.

 Enea Roversi - 04/10/2018 09:24:00 [ leggi altri commenti di Enea Roversi » ]

E’ un grande piacere per me vedere la poesia di Francesca pubblicata in questa collana.