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LaRecherche.it e Poesia 2.0 presentano: eBook da Poesia Condivisa

Collana estemporanea di poesia in collaborazione con Poesia 2.0, a cura di:

Annamaria Ferramosca, Margherita Ealla, Abele Longo, Loredana Magazzeni [ per Poesia 2.0 ]
Giuliano Brenna, Roberto Maggiani [ per LaRecherche.it ]

Poesia Condivisa: Leggi il progetto su Poesia 2.0 :: Poesie Condivise su Poesia 2.0

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eBook n. 2 :: Gretel, di Stefania Portaccio
LaRecherche.it [Poesia]

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Data di pubblicazione:
28/03/2012 12:00:00

# 5 commenti a questo e-book [ scrivi il tuo commento ]

 carlape - 13/05/2012 11:45:00 [ leggi altri commenti di carlape » ]

La poesia di stefania numinosa.
La immagino intenta a scrivere. A scegliere tra le tante la parola esatta, di una esattezza al contempo matematica e sapiente, una esattezza rivelatrice.
Ci sono scritture di cui avverti lurgenza, dire purch sia. Non credo che lurgenza di stefania risieda in questo. Avverto unaltra urgenza, quella di una parola che si apre, come sbucciare un frutto, o guardare nel cavo di una pietra la luce nascosta in profondit. E a Caillois che penso quando leggo Stefania, al suo descrivere le pietre e il loro segreto.
La parola di stefania lavica, perch arriva da lontano, e si capisce che ha fatto fatica a trovare la strada, a disfarsi del dolore che lha partorita, a ridurre in polvere il rancore o la rabbia, a pulire la ferita permettendole una trasparenza e una nitidezza quasi impossibili a dirsi.
Arriva diretta, ed una parola dura, come una selce, sedimentata, non ha bisogno di piacere, non edulcora, non vela, non consola.
Pure, ed questo, il dono per chi la legge, pu risuonare in infinite scaglie di memoria e di esperienza, pu rifrangersi in vite sconosciute e forse inattuate, pu aiutare a portare alla luce lontananze sepolte, e fare apparire meno arduo il lavoro della ricomposizione.
In voce e in carne, nell’attesa che sia.

 Fabio Ciriachi - 11/04/2012 16:45:00 [ leggi altri commenti di Fabio Ciriachi » ]

Dicevo, recensendo Continenti, di come Stefania Portaccio superasse sia il nodo woolfiano della stanza tutta per s (si riappropria, infatti, non solo di una stanza ma dellintero diritto di abitare), sia quello plathiano che vede l’essere donna e madre come impedimento al proprio realizzarsi (la qualit della sua poesia ne la prova lampante).
Grazie a questa insolita antologia, il cui baricentro sapienziale non fatico a individuare nel testo sul morire dell’altro che ha per connotazione cronologica settembre (tratta dalla terza splendida raccolta) come se riuscissi a guardare la poesia della Portaccio da un punto di vista pi alto, che cambia i rapporti tra parti e insieme e rende l’uno e le altre dispensatori di risposte che non mi aspettavo di ricevere e che mi confermano quanto sia proprio questa mobile irriducibilit a connotare senza ombra di dubbio la vera poesia

 Rossella Ricci - 10/04/2012 18:51:00 [ leggi altri commenti di Rossella Ricci » ]

Questa una scrittura che richiede una lettura attenta e ripetuta: subito se ne avverte lintensit e la grande qualit espressiva, ma un po stordisce e dapprima quasi ci si vorrebbe sottrarre ad una voce cos forte e non accattivante, sia quando racconta il dolore che il piacere di vivere. Quello che attrae e poi conquista (in questo e-book, ma tanto pi nellintera raccolta La mattina dopo) quella che mi sembra la cifra originale di Stefania Portaccio: la costante ricerca di senso di una soggettivit impaziente, che molto si racconta, ma vuole trovare nelle parole della poesia il filo della ragione. E cos nel bellissimo monologo della novizia: Dare la forma e il senso, badessa mia, mi d soddisfazione molto maggiore che narrare le avventure nude e crude. Invero questa resta la parte pi ingrata della penitenza.

 Loredana Savelli - 01/04/2012 16:10:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Moltissimi i temi di questo e-book curatissimo nella forma, di cui ho apprezzato l’eleganza sobria e penetrante. A tratti spigolose, queste poesie denunciano il non-senso del dolore e dell’assenza. Molte esprimono disillusione.
Dovessi sceglierne una tra le molte bellissime, sarebbe: "la mente una falena - si sfinisce e vuole bruciare".
Complimenti!
Un libro da gustare piano.

 Narda Fattori - 29/03/2012 17:09:00 [ leggi altri commenti di Narda Fattori » ]

Occorre una visione ampia e senza nessuna occlusione per entrare dentro il significato profondi delle poesie della Portaccio. Il linguaggio scabro, le deissi frequenti non indulgono ad una comprensione sentimentale al contrario si ritorcono al gi pensato per ridefinirlo.
Quanto Dio c’ in queste poesie? Quanta speranza manca? E’ l’autrice stessa a darci una risposta; come mente convessa, affilata, pungente>; come donna, come cuore concava, accogliente come un ventre, nutritiva,colma di sapori corporali."..essere lima scalpello perdurante nellopaco anche quando il rovo non arde anzi sintrica...": sono versi di grande consapevolezza di s, del proprio angolo dell’esistere. Certamnente una poesia che non cerca facili adesioni, troppa filosofia dentro, troppo cervello in salsa quotidiana ma anche in un baliginar di stelle.
Molto interessante, molto.