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Anniversario della liberazione d'Italia
 

LaRecherche.it e Poesia 2.0 presentano: eBook da Poesia Condivisa

Collana estemporanea di poesia in collaborazione con Poesia 2.0, a cura di:

Annamaria Ferramosca, Margherita Ealla, Abele Longo, Loredana Magazzeni [ per Poesia 2.0 ]
Giuliano Brenna, Roberto Maggiani [ per LaRecherche.it ]

Poesia Condivisa: Leggi il progetto su Poesia 2.0 :: Poesie Condivise su Poesia 2.0

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eBook n. 4 :: La notte dell’impresa, di Roberto Rossi Testa
LaRecherche.it [Poesia Condivisa]

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Data di pubblicazione:
06/10/2012 12:00:00

# 12 commenti a questo e-book [ scrivi il tuo commento ]

 Roberto Rossi Testa - 25/10/2012 14:17:00 [ leggi altri commenti di Roberto Rossi Testa » ]

Ancora grazie per i commenti, che si soffermano più o meno tutti sull’eleganza e la musicalità. In effetti a suo tempo fui molto impressionato dalla definizione di poesia offertaci da Dante nel “De vulgari eloquentia” (“invenzione elaborata secondo retorica e musica”, spero che la citazione fuori contesto non inneschi polemiche da cui sono lontanissimo), ed evidentemente una certa istintiva ricerca d’eleganza e musicalità (sobrie, come oggi è di moda anche in altri campi) è parte integrante del mio modo d’esprimermi; e comporta i suoi rischi. Del resto, non c’è poesia e non c’è uomo che non corrano i loro rischi; e quelli opportunamente indicati dai lettori, anche al di là delle espressioni di elogio che non ho motivo di credere insincere, rappresentano i miei.
Un saluto,
Roberto Rossi Testa

 giorgio mancinelli - 25/10/2012 11:46:00 [ leggi altri commenti di giorgio mancinelli » ]

Dare voce all’ ‘epica’ che pure ancor vive in noi (poeti di un ultima stagione), è come cantare al suono di una cetra nella segreta certezza che ci riguarda. Poesia intimistica questa di Roberto Rossi Testa che, pur muovendosi negli spazi siderei della musicalità che gli è propria, scava nelle profondità del pensiero interiore, vissuto più come coacervo di emozioni che come ‘canto’ dischiuso. A voler significare ‘manifesto’, cioè aperto a quell’amore che pure lo attrae, come il ‘guerriero’ rivestito di corazza che in fine si abbandona sul prato (immagine di tanta pittura seicentesca), alla carezza leggera d’una folata d’aria (che non è vento di battaglia), o al sorriso loquace d’una musa, accanto ad un ruscello, come all’ombra di platani o di salici piangenti. Ciò non vuol dire che manchi di ‘chiarezza’ anzi, egli sa coniugare bene le parole, misurare gli aggettivi, mai troppo tronfi o carenti di significato; bensì, preso in un senso o nell’altro, il suo poetare viene meno di quella ‘forza’ che rende davvero ‘epica’ il suo fare poesia. Le parole, le frasi, i ‘ritmi’ (quindi la musica), sono ineccepibili in Roberto Rossi Testa, la sua liricità poetica indissolvibile, al pari del ’cantare’ d’un menestrello tardo medievale che ci introduce a guardare nell’intima essenza delle cose.

 Franca Alaimo - 12/10/2012 12:20:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

Una bella, musicale, umanissima poesia che traccia un itinerario esistenziale di ricerca di senso attraverso l’amore ( anche se tradito, se fuggente, poiché importante è come e quanto ci fa mutare e comprendere); attraverso la fede nella vita tutta e nelle relazioni con l’altro e le altre cose; e, ancora, attraverso la dinamica della parola che inventa sempre nuovi approcci con la realtà, che ci "inizia" a noi stessi chiedendoci di attraversare la notte oscura prima della rivelazione e della visione ( e devo dire che la visionarietà di Roberto Rossi Testa è una delle caratteristiche della sua scrittura che più mi piace, perché ormai sono pochi ad ammettere e sapere che ogni cosa è anche un’altra cosa);
e, infine, attraverso la fede nell’Assoluto che ci è dentro, ci lavora, come attesa e tensione dello Spirito.
Una poesia, dunque, "totale" che non ha mai paura della discesa come dell’ascesa, in equilibrio fra cielo e terra, fra la gioia ed il dolore che impastano la vita di ogni creatura umana ( e non solo, certamente ) che sa accoglierla e sentirla.

 Roberto Rossi Testa - 10/10/2012 19:19:00 [ leggi altri commenti di Roberto Rossi Testa » ]

Grazie a tutti coloro che stanno commentando.
Vedo che alcuni parlano di complessità del "contenuto" e di scorrevolezza della "forma".
Quanto alla complessità del "contenuto", ho spesso occasione di dire che mi sembra più apparente che reale; il velo che ammanta i versi strani è tutto sommato tenue, sempre che si abbia la voglia e la pazienza di prendere in considerazione campioni della mia scrittura non troppo esigui, visto l’alto tasso di intertestualità che la connota.
Quanto alla scorrevolezza della "forma", ha a che fare con la velocità con cui sento di dover colpire, velocità grazie a cui anche la dissonanze (e ce ne sono) possono passare inavvertite.
Un saluto,
Roberto Rossi Testa

 Narda Fattori - 10/10/2012 15:07:00 [ leggi altri commenti di Narda Fattori » ]

Poeta raffinato, musicalmente levigato, accetta il confronto del dire poetico anche quotidianità con la stessa grazia con cui dice l’indicibile, le domande senza risposte, la contemporaneità malata.
Resta un gusto di lettura succosa e gradevole, di scorrevolezza anche nei passaggi sdrucciolevoli.
Mi manca non conoscerla bene.

 Fabrizio Centofanti - 09/10/2012 13:16:00 [ leggi altri commenti di Fabrizio Centofanti » ]

Chiesi a Roberto di partecipare all’impresa di LPELS perché fui conquistato dall’eleganza della forma e dall’acutezza del contenuto, fusi insieme nell’esito unitario e inscindibile della poesia. Endecasillabi e settenari sono la cifra di una tradizione di poesia-pensiero che ha avuto il suo rappresentante più alto in Leopardi. Roberto si inscrive in quest’alveo sempre fecondo, in cui musicalità e spessore del dettato quasi costringono il lettore a proseguire in un’impresa che é sempre una lotta notturna, come quella di Giacobbe con l’angelo, ma che, con la prima lama di luce dell’alba, non manca mai di affinare il nostro sguardo, rendendolo simile a quello dell’aquila, per servirci di un’altra nota metafora biblica. Grazie ad Anna Maria, per aver saputo, da par suo, cogliere l’essenziale nella poetica complessa di Roberto.

 Stefanie Golisch - 07/10/2012 19:13:00 [ leggi altri commenti di Stefanie Golisch » ]

Così che fra di noi non ha importanza
chi attacca o si difende,
chi prende o a farsi prendere acconsente,
chi fermo attende e chi irrequieto danza.

Nelle poesie di Roberto Rossi Testa, la vita vissuta si fa densa. L’esperienza del singolo individuo diventa, pur mantenendo la sua assoluta inconfondibilità, esperienza di tutti coloro che cercano faticosamente di afferrare pezzi di vita nelle parole poetiche e no...

Dice il poeta americano Stephen Dunn il quale sto traducendo in questo momento:

My best experiences with literature as a reader have been when something that I thought freaky about myself, or something odd or private that I hadn’t told anybody, got articulated or enacted in a poem or a story or a novel.

Grazie e buoni pensieri serali

Stefanie




 annamaria ferramosca - 07/10/2012 13:15:00 [ leggi altri commenti di annamaria ferramosca » ]

Un e-book, questo, che dilata su altre pagine la suggestione della poesia di Roberto Rossi Testa, già apparsa nella rubrica Poesia Condivisa, su cui mi sono soffermata e che ha avuto grande rispondenza da parte dei lettori. Come potete leggere qui
http://www.poesia2punto0.com/2012/07/02/poesia-condivisa-n-11-poesie-per-un-no-roberto-rossi-testa/
Mi piace qui ancora una volta ringraziare, oltre ad Anna Maria Curci per aver proposto e con acutezza presentato questo poeta, anche Roberto Maggiani de Larecherche, per l’assiduo e attento lavoro di realizzazione dell’e-book, nonché tutta la redazione di Poesia Condivisa per il costante lavoro di selezione.
Lo scopo della rubrica Poesia Condivisa è quello di far sì che qualsiasi lettore possa presentare una poesia preferita, con l’intento di diffonderla e stimolare alla lettura delle raccolte edite dell’autore.
L’e-book gratuito che ne segue, dono della collaborazione tra i due siti poesia2.punto0 e La Recherche, dilata lo sguardo su altri testi, ma sempre nella speranza che l’interesse del lettore possa volgersi alle raccolte edite, più complete. Come dovrebbe essere, in una virtuosa collaborazione tra poesia su web e poesia su carta.
La redazione di Poesia condivisa rivolge dunque un caldo invito ai frequentatori di poesia a partecipare a questa ormai consolidata iniziativa a cadenza bimestrale( progetto e regolamento qui
http://www.poesia2punto0.com/category/poesia-condivisa/regolamento/
un caro saluto a tutti,
Annamaria Ferramosca

 Loredana Savelli - 07/10/2012 11:26:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Aggiungo, anche per chiarire il precedente commento, che la cifra di queste poesie non è l’amarezza, ma una gioia piena e ardente. Così colgo.

 Loredana Savelli - 07/10/2012 10:23:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

La raccolta si apre con una poesia a mio avviso perfetta. Ritmo sicuro, sentimento tenuto bene a bada, amarezza dosata con leggerezza. E così le successive incedono con padronanza, levigate talmente bene che quasi sembrano uscite di getto. Suppongo invece un notevole lavorio, sostenuto da grande studio e passione. Un poeta di spessore, esemplare.

 lucypestifera - 07/10/2012 09:23:00 [ leggi altri commenti di lucypestifera » ]

raccolta straordinaria da un poeta essenziale elegante incisivo che ri-leggo qui con commozione e molto molto conforto per innumerevoli motivi. ritengo personalmente sempre alta la poesia che conforta ma non consola, che apre prospettive nuove, ma ne fa vedere con grazia anche alcune di conosciute. la poesia che non cerca soluzioni espressive ardite, ma che dice profondamente, con apparente semplicità, ma grande cultura: come sottolinea anna maria curci, che vi rileva echi di grande spessore.
la poesia è sentirsi meglio anche se quel meglio passa per l’inferno. è sentirsi meglio soprattutto se quelle parole, la loro "sintassi" fanno vibrare le tue corde.
grazie! bellissima impresa.

 nadia agustoni - 07/10/2012 08:26:00 [ leggi altri commenti di nadia agustoni » ]

Un piacere leggerti anche qui Roberto, complimenti ad Anna Maria Curci per l’introduzione che offre spunti di notevole interesse. La poesia di Rossi Testa è coraggiosa. Un saluto a entrambi.