Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
PUBBLICATA LA CLASSIFICA FINALE | e-book del Premio | Interviste ai vincitori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 284 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Apr 10 04:34:48 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Dialogo tra Elio e Geo

di Giulia Bellucci
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 25/02/2017 14:05:05


"Elio? Cosa fai? Non starai ancora dormendo beato?" gridò Geo a gran voce per catturare la sua attenzione.
"No, cara amica di innumerevoli viaggi. Continuo la mia passeggiata perenne, vestito della mia luminosa bellezza. Viaggerò tranquillo ancora per milioni e milioni di anni, almeno finché avrò ancora l'energia sufficiente per riscaldarvi tutti."
"E poi cosa farai?" rispose Geo, un po' preoccupata.
"Ah, finirò nell'oblio, diventerò invisibile nell'universo buio, come tante altre. Lo so, non manca neanche tanto, ma così sarà." Fece una pausa e poi riprese: "ma dimmi, cosa succede lì da te. È passata quella brutta tosse?"
"Ancora no, ma non mi preoccupo: sono mali stagionali. Passerà, certo che passerà."
"Cosa dicono i tuoi innumerevoli ospiti?" chiese curioso Elio.
"Ma sai la maggior parte continua il suo normale ciclo, senza lamentarsi troppo. Ma qui è una continua lotta per la sopravvivenza. Poi c'è una specie che è così patetica, tira fuori le sue teorie, cerca di sistemare le cose secondo il suo momentaneo bisogno. Credono che tutto l'Universo sia stato creato per rendere felici loro. E sapessi come si combattono l'un l'altro! Ognuno di essi pensa di avere più diritti e non è facile che riescano a comprendere che non è così."
"Parli di quella specie che s'é chiamata umana? Ti daranno molto fastidio, immagino. Menomale che io non ho ospiti, soprattutto così molesti."
"Ma no, tranquillo, amico mio" rispose Geo con aria pacata e serena. Poi proseguì, non dopo un piccolo colpo di tosse: "purtroppo è vero, respiro male, mi sono presa delle scottature qua e là, ma vedrai che se continuano così tra un po' resterò senza ospiti. Il maggior danno lo fanno a loro stessi, io in qualche modo sopravviverò. Riesco sempre a riassestarmi. Ti ricordi quanto tempo mi ci è voluto per raggiungere questo stato? Ti ricordi quei brutti raffreddori che mi prendevo a periodi? Ma sono sopravvissuta. Magari non potrò più avere ospiti, ma anche gli altri miei fratelli non ne hanno già. Che cambia? Io non solo sola. Ho tanti amici."
"Ben detto, amica mia. Certo che da quanto mi racconti tu, in quanto io da qui non ne avverto proprio la presenza, ne hanno fatto di cambiamenti i tuoi molesti ospiti".
"Già, proprio così. Sembra ieri che erano indistinguibili dagli altri. Erano taciti e poco pericolosi. Poi hanno cominciato a ragionare, dicono loro. Subito dopo hanno pensato che io, e quindi loro, fossi il centro di tutto. Non volevano accettarlo proprio che c'eri tu invece al centro. Pian piano poi hanno capito che nemmeno tu sei immobile. Proprio in questi giorni, poi, hanno fatto una gran scoperta e ne vanno tutti fieri."
"Raccontami cara, non sto nella pelle."
" Hanno scoperto che non molto lontano esiste un altro quasi uguale a te e sette altre entità simili a me ed ora stanno fantasticando".
"Cosa fantasticano? Non penseranno di andarci! Non penseranno che Dio li ha creati per loro, così da poterne usufruire quando da te non potranno più vivere?"
"Mah, sai da loro so che ti puoi aspettare di tutto. Io sto a guardare."
"Va bene, cara amica. Ci aggiorniamo più tardi. Vado a controllare che la combustione proceda secondo quanto stabilito."
"Ciao Elio e grazie per essere sempre presente, per la tua amicizia, il tuo calore e le belle chiacchiere. Io ti seguirò sempre."

 

 

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giulia Bellucci, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Un altro pianeta (Pubblicato il 10/03/2019 21:58:39 - visite: 55) »

:: Una strana notte di Natale (Pubblicato il 25/12/2018 21:07:47 - visite: 113) »

:: Iustitia et Bonitatem (Pubblicato il 11/01/2018 09:24:16 - visite: 168) »

:: Un faro nel tunnel (Pubblicato il 10/01/2018 09:03:22 - visite: 161) »

:: Il testo smarrito (Pubblicato il 05/01/2018 08:26:36 - visite: 156) »

:: L’Aquilone (Pubblicato il 02/01/2018 13:25:17 - visite: 149) »

:: La lampadina spenta (Pubblicato il 12/12/2017 16:45:19 - visite: 260) »

:: L’abbraccio dei due ulivi (Pubblicato il 19/09/2017 18:19:11 - visite: 297) »

:: Storia di ordinaria incoerenza (Pubblicato il 15/09/2017 12:56:55 - visite: 181) »

:: Le antilopi e l’illusorio senso del possesso (Pubblicato il 30/07/2017 08:04:59 - visite: 205) »