:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 752 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat May 9 06:52:49 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Un’ora

di Stefano Ficagna
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 02/08/2017 21:15:15

M ed F entrarono in casa poco dopo mezzanotte, e gi dai loro primi passi allinterno del piccolo appartamento in cui convivevano si poteva intuire unagitazione malcelata. F perse giusto il tempo per togliersi le scarpe rosse, tacco 12 delle grandi occasioni, e buttarle in un angolo vicino alla porta, avviandosi poi con passi veloci ma composti in bagno: il modo in cui si era disfata sbrigativamente di quello strumento di seduzione, di cui andava cos fiera, esprimeva in modo chiaro il bisogno impellente di un attimo di solitudine, una rinvigorente pausa lontano da tutto e tutti.
M, pur con modi diversi, non era da meno in quanto ad atteggiamenti di esplicito nervosismo: con i laconici occhi neri piantati verso i propri piedi evit di osservare i movimenti di lei, fingendo di non accorgersi dei presagi di un imminente litigio. Il silenzioso viaggio in macchina era stato un antipasto piuttosto chiaro, ed il profondersi in risposte monosillabiche di F alle domande con cui lui cercava di avviare una conversazione (una cosa che lo metteva estremamente a disagio) lo aveva convinto della necessit di scavare un solco ancora pi profondo fra loro, una volta giunti a casa. Lei avrebbe avuto tempo per commiserarsi, qualunque motivo potesse avere per farlo; lui avrebbe potuto evitare di sentirsi inadeguato; la vita sarebbe andata avanti, ed una serata storta non avrebbe lasciato segni indelebili sul loro fine settimana ancora da concludere.
Raggiunse con calma il divano bianco a due posti che si trovava in zona giorno, una delle poche concessioni allarredamento che aveva trovato in loco al momento di affittare quel bilocale, in cui viveva da ormai quattro anni. Come disfarsi, daltronde, di comodit a buon mercato come il poggiapiedi estraibile dai braccioli, od il poggiatesta reclinabile? Mentre attendeva che la morbidezza della finta pelle si adeguasse alle curve del suo corpo ebbe il tempo di pensare alla possibilit di prendere un bicchiere di rhum, un vezzo che non si concedeva da tempo: trov per una posizione estremamente comoda prima che quella voglia improvvisa attecchisse abbastanza nel suo cervello, e convintosi che non valesse la pena di fare tutto quello sforzo adagi mollemente la mano sul telecomando, cercando qualcosa di abbastanza interessante da permettergli di profondere un credibile sforzo dattenzione verso la tv al plasma, di modo che alluscita di lei dal bagno non gli sembrasse ipocrita rivolgere la propria concentrazione su qualcosa di diverso dalla propria partner.
Non pass che qualche secondo, per, prima che si imbattesse in una pubblicit di mobili. Sapeva che era una trappola a cui sarebbe potuto sfuggire senza colpo ferire, tuttavia la punta dirritazione lasciatagli da quei silenzi velati daccusa in automobile lo convinse ad emettere un singulto esagerato, un lamento volutamente udibile che, infatti, fu sufficiente ad interrompere la solitudine autoimposta di F.
Che succede? La sua voce era neutra, senza traccia di alcuna emozione. Aveva gi iniziato a struccarsi, ma sulle labbra era ancora stampato il vivido rossetto rosso, mentre da un lato le penzolava lunico lungo orecchino ancora al suo posto. Era un regalo che le aveva fatto lui tre mesi prima, per il suo compleanno: un lucido parallelepipedo azzurro, il colore preferito di F, pendente da una catenella doro di un paio di centimetri e che, a parere di M, slanciava il suo profilo e riduceva limpressione che avesse delle orecchie troppo grandi (cosa, questultima, che si era guardato bene dal rivelarle).
Lui gir di poco la testa, sfoggiando un sorriso appena percepibile dalla posizione di lei. Pubblicit dellIkea. A quanto pare oggi siamo perseguitati dai mobili svedesi. Si profuse in una piccola risatina, cercando di evidenziare lironia della situazione, ma era un maldestro tentativo di placare acque che lui stesso aveva smosso lanciando il sasso: poteva ritrarre la mano, ma non cancellare le conseguenze del suo gesto.
Lei fece qualche passo nella sua direzione, dimentica delle operazioni in cui si trovava affaccendata fino a qualche istante prima. Stai cercando di dirmi qualcosa? Pu essere che tu mi stia dicendo che non ti sei divertito stasera? Disse quelle parole in maniera innocente, quasi da bambina, ma M era abituato a quel suo modo fanciullesco di farsi beffe di lui. Odiava la sua ironia, almeno quando la utilizzava nelle loro discussioni.
Sii onesta, non puoi dirmi che non ti sei annoiata! Vista lormai palese inutilit del suo iniziale stratagemma azzer il volume del televisore, voltandosi completamente ed abbandonando la comodit ricercata con tanta cura poco prima. Due ore a parlare di letti, mensole, armadi e chiss quante altre cazzate. Sembrava di essere ad una televendita, altro che ad una serata tra amici.
Ma certo, mobili, tu guardi sempre e solo la superfice. Ah! Sulle labbra di lei si dipinse un sorriso che esprimeva appieno quellironia precedentemente malcelata. Degli amici ti parlano dei loro progetti per il futuro, e tu ascolti solo con mezzo orecchio.
Progetti per il futuro? Progetti per il futuro!? Da quand che il proprio futuro dipende da... si mise a cercare freneticamente fra i depliant sparsi sul tavolino di fronte a s, trovando infine quello che cercava dalla nuova scarpiera Ostlund? Vantarsi dei propri acquisti diventato parlare dei propri progetti per il futuro?
Al massimo Ostana, e sono dei faretti per lilluminazione.
Oh grazie, abbiamo unesperta.
Lei gli si par di fronte, con unespressione furente in cui era impossibile ritrovare la smorfia che i muscoli facciali disegnavano poco prima. Tu senti solo quello che vuoi sentire. La notizia era che LORO comprano casa. LORO si stanno sistemando DEFINITIVAMENTE. LORO non giocano pi alla coppietta felice che vive alla giornata, si stanno prendendo un impegno serio! E tu riduci tutto questo ad un atto di shopping compulsivo?
Adesso basta comprare una casa e qualche mobile per prendersi un impegno? Cosa le metter al dito il giorno che si sposeranno, una cassapanca?
Almeno loro stanno facendo qualcosa! Avevano qualcosa da dire, non stavano tutto il tempo a guardare la propria birra in attesa di andare a casa!
Ahah, ecco il punto! Si alz, ammonendola con lindice mentre un sorriso cattivo si faceva largo fra i peli della sua barba ben curata. Io ti faccio fare brutta figura. Eccolo, quellorso di M, che non sbava di piacere quando sente parlare di quel nuovo ristorantino tanto carino, o di quanto ci fa sentire sicuri comprare altre cose che ci fanno apparire sofisticati e alla moda
Dio perch devi ribaltare sempre tutto? Alz le mani esasperata, e se le tenne per qualche secondo fra i lunghi capelli neri, facendole poi ricadere pesantemente sui fianchi mentre stringeva con forza i pugni ed ingobbiva le spalle. Tu non sei inadeguato, tu VUOI apparire inadeguato. Cos ti puoi sentire superiore a loro. Ma la sai qual la grande notizia? Tu non lo sei!
M strinse forte la mano destra, rimpiangendo la mancanza del bicchiere di rhum che agognava qualche minuto prima. Avrebbe voluto avere quel bicchiere, ora, solo per scagliarlo forte contro la finestra dellangolo cottura. Un bicchiere un bicchiere. Una finestra una finestra. Si possono ricomprare, riparare, ma la sua dignit non poteva essere mandata in frantumi alla stessa maniera. Sentiva il bisogno fisico di lasciarsi andare ad un gesto plateale, ma non gli veniva in mente nientaltro. Ma certo, io sono solo quellottuso gorilla che lavora in una palestra. Scommetto che quello che pensano i tuoi amici quando mi vedono, solo perch non mi entusiasmo per le loro cazzate...
Smettila di compiangerti! url lei esasperata, Sei tu che giudichi loro, non il contrario! Tu e i tuoi amici, sempre intenti a parlare, parlare, come se il fatto di aver letto... si avvicin alla libreria, rovistando nervosamente fra i volumi finch non ne strapp uno dalla moltitudine il cazzo di Nietzsche vi dia chiss quale diritto di parola! Avete mai ascoltato qualcosa a parte la vostra voce?
Quello che hai in mano non Nietzsche, un libro di Neil Gaiman. Non era importante farglielo notare, ma non riusc a frenarsi.
Fanculo! sbatt il libro per terra con tutte le sue forze, rimanendo irrigidita coi capelli scomposti di fronte alla faccia. Fanculo te, i tuoi libri e i tuoi amici! Cosa avete mai combinato di cui andare orgogliosi? Parlate di politica e non andate a votare, parlate di massimi sistemi e poi vi ritrovate da Mac Donalds! Siete solo degli apocriti, ecco cosa siete!
Ipocriti, con la I. La corresse ancora, ma il sorrisetto che sfoggiava fino a poco prima era scomparso dalla sua faccia. Questa stronza sta esagerando, pens fra s.
Lei si avvicin ancora di qualche passo, ora erano entrambi fra il divano ed il tavolino. Certo, dammi anche dellignorante. Poi sono gli altri quelli che giudicano, vero? La verit che basterebbe uno come A a mettere in riga te ed i tuoi amichetti. Lui uno che almeno si rimboccato le maniche, stato consigliere comunale per...
Oh oh oh, eccolo l! M le rise in faccia, piroettando su s stesso mentre esplodeva in sghignazzi palesemente forzati. Il bel biondino che vuole sempre sedersi vicino a te! Cos, la sua tattica sta funzionando? Devo sentirmi geloso? Il sorriso era ricomparso, ma la smorfia che gli contorceva il viso era tremolante: sotto covava una rabbia che non vedeva lora di uscire.
F rimase un attimo a bocca aperta, gli occhioni verdi sgranati, poi si mise a ridere piegandosi in due. Rimase cos per qualche secondo, non accorgendosi di quanto nel frattempo la faccia di M si stesse rabbuiando. Quando si rialz finse di asciugarsi delle lacrime dagli occhi, recitando molto meglio di quanto non avesse fatto lui poco prima. Geloso? Di A? Ma tesoro...
si avvicin di qualche passo
io sono gi stata a letto con lui, prima di incontrarti...
ancora pi vicino, le labbra a sfiorare lorecchio di M
e ti posso assicurare che mi faceva godere molto pi di te. concluse in un sussurro.
M alz un braccio, un gesto istintivo a cui lei reag con un movimento appena percettibile. Sbatt la gamba contro il tavolino, ma la sua testa era ancora l, i suoi occhi erano ancora aperti, unaria di sfida impressa nelle pupille. Qualcosa le tremava dentro, era gi passata da situazioni del genere e non bramava certo di ripetere lesperienza dei lividi nei punti nascosti del corpo: tuttavia, non si sarebbe permessa di arretrare di un solo passo.
Pass qualche secondo prima che la mano di M ricadesse inerte al suo fianco. Ingobb le spalle e chiuse gli occhi, emettendo un lungo sospiro. Sembrava tutto ad un tratto svuotato da ogni energia.
F per non aveva ancora finito, il fuoco che aveva animato la lite le ardeva ancora dentro. Cos, non sei abbastanza uomo per tenere in riga la tua donna?
Lui la guard con uno sguardo enigmatico. Aveva unespressione decisa, ma non si riusciva a capire quale decisione volesse esprimere. Non potrei mai picchiarti, disse con voce flebile io ti amo.
F chiuse gli occhi, mantenendo la testa alta, come in un ultimo moto dorgoglio. Ma sapeva che la discussione era finita, capitava sempre cos quando M tirava in ballo lamore. Cosa avrebbe potuto dirgli, dopotutto? Che lamore da solo non poteva bastare? Glielavrebbe detto volentieri, glielo avrebbe urlato nelle orecchie se solo avesse saputo cosaltro serviva per tenere in piedi una relazione. Ma non lo sapeva.
Si accasci sul divano, sfiancata, massaggiandosi il polpaccio sbattuto contro il tavolino. Recuper il pacchetto di sigarette abbandonato l accanto, quindi ne accese una, iniziando a fumare nervosamente.
Adesso non vai neanche pi sul balcone, a fumare? La puzza di fumo impregner tutto in questa stanza. M odiava lolezzo di nicotina, e quella di non fumare in casa era una delle prime regole che aveva fissato quando, sei mesi prima, aveva deciso di invitarla a stare da lui.
F non apr neanche gli occhi. Adesso i mobili sono diventati importanti, eh? Fece due tiri nervosi, aspettandosi una replica, ma passarono giusto un paio di secondi prima che sentisse i passi di lui allontanarsi verso il bagno. La porta sbattuta violentemente la fece sussultare, ma perlomeno era il segnale che la lite poteva definirsi conclusa.
M si butt sotto la doccia, cambiandosi velocemente e buttando i vestiti disordinatamente sul pavimento. Si sfreg la pelle con forza, quasi che potesse lavare via lo sporco che sentiva dentro invece di quello che si era accumulato sulla sua epidermide. Quando fin di lavarsi il bagno era avvolto da una coltre di vapore, e dovette socchiudere la porta per far entrare un poco di fresco. Pul con una mano parte dello specchio, una cosa che lei odiava, quindi rimase fisso a guardarsi la faccia, con la stessa espressione che aveva rivolto poco prima a lei. Quel volto ora era un enigma anche per lui, si sentiva come svuotato. Che ci faccio qui?, pens senza provare niente, poi vide riflesso in un angolo dello specchio limmagine di lei seduta nel letto.
F aveva finito di struccarsi nello specchio in corridoio, si era tolta lorecchino superstite e si era messa il suo solito pigiama a righe bianche e rosse. Cerc di leggere qualcosa, ma non le riusciva di concentrarsi e rimase cos ad ascoltare il rumore dellacqua che scorreva, tormentandosi i capelli con una mano, gli occhi chiusi, le sopracciglia sottili arricciate a dipingerle sul viso unespressione acida. Quel vezzo di scostarsi i capelli con la mano era stata la sua condanna per molto tempo, un gesto che nel linguaggio del corpo veniva interpretato come segno di disponibilit mentre per lei era sempre stato solamente un tic nervoso. Apr un occhio quando sent socchiudere la porta del bagno, poi li spalanc entrambi quando vide M uscire dal bagno, nudo ed ancora gocciolante.
Non fece in tempo a protestare quando lui si diresse deciso verso il letto, e cap presto che non ne aveva neanche voglia. Non fecero lamore, fecero sesso, si unirono con una passione cos intensa da apparire come un modo di dimostrare qualcosa luno allaltra: era cos, ma prima di tutto erano in gara con s stessi, col proprio bisogno di convincersi che, fra tutte le strade possibili, quella era lunica che valesse la pena percorrere. Finito lamplesso si staccarono, esausti, lei rannicchiata su di un fianco e lui supino, gli occhi aperti rivolti verso lalto. Rimanevano intrecciate le dita delle loro mani, poi lui la attir a s e si addormentarono cos, stretti assieme, incuranti del caldo estivo, delle lenzuola umide e delle parole forti volate poco prima.
Sei mia, pens lui prima di addormentarsi.
Sei mio, pens lei mentre la notte la reclamava.
E and proprio cos.

Anni dopo, allennesimo decennale del loro matrimonio, nessuno fra la moltitudine di parenti ed amici accorsi a festeggiarli avrebbe saputo dire cosa nascondeva quel loro sorriso. Pensavano ad una passione che non subiva il peso degli anni, lintesa di due anime destinate luna allaltra, ma chi poteva affermare che non fosse lorgoglio a fare da collante in quella relazione? Nemmeno loro avrebbero saputo rispondere, perch gli occhi di F ed M riflettevano ormai da tempo solo il disperato bisogno di essere indispensabili luna allaltro. Che questo fosse effettivamente vero non era poi cos importante, cerano cos tante cose a cui pensare: i pensili della cucina si stavano rapidamente rovinando, forse era il caso di concedersi un bel regalo comprandone una nuova.
Le loro mani, con molte rughe in pi e minore forza, rimanevano intrecciate come in quella lontana notte. In un modo o nellaltro, anche questo era amore.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Stefano Ficagna, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Stefano Ficagna, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Una storia arrogante (Pubblicato il 18/05/2018 19:00:57 - visite: 815) »

:: Il Re cremato (Pubblicato il 18/05/2018 18:50:45 - visite: 706) »

:: Tutte le volte che andata male (Pubblicato il 13/02/2018 21:05:02 - visite: 1059) »

:: Sequel (Pubblicato il 05/01/2018 16:15:17 - visite: 842) »

:: Riflessi (Pubblicato il 09/10/2017 19:04:55 - visite: 709) »

:: Vita e opere di Athur B. Dale, pittore di mondi (Pubblicato il 20/09/2017 21:24:57 - visite: 729) »

:: Riflessioni sull’orlo del precipizio (Pubblicato il 30/08/2017 19:19:07 - visite: 693) »

:: Sotto un cielo cos azzurro (Pubblicato il 21/08/2017 17:52:10 - visite: 826) »

:: Scomparire in tre semplici mosse (Pubblicato il 26/07/2017 18:39:24 - visite: 862) »

:: Amour (Pubblicato il 26/07/2016 22:15:57 - visite: 990) »