Pubblicato il 05/01/2018 16:15:17
La medaglia al suo fianco non riusciva a smuovergli niente dentro, non pi del bicchiere vuoto appoggiato l di fianco. Mentre osservava dalla vetrata che aveva di fronte la folla che lo ignorava deliberatamente, contenta perlopi che se ne stesse ad una distanza di sicurezza, luomo al bancone sollev una mano per almeno la decima volta negli cinque minuti. Il barista continu a fare quello che stava facendo, cio niente, finch espirando rumorosamente non prese una bottiglia e si avvicin. Questo il quarto disse seccamente, non te ne servir un altro. Vuot in fretta una generosa quantit di rum nel bicchiere, senza guardarlo. E se vomiti ancora nel vialetto sul retro pulisci tu. Non sono pagato per fare lo sguattero cazzo. Lo guard allontanarsi di qualche metro, solo per cominciare a digitare al cellulare. Aveva ventanni in meno di lui, pure lo trattava con lo stesso rispetto che si usa con un ragazzino viziato. Me lo sono meritato, pens, o il mondo cambiato? Una volta i baristi ti parlavano, ti ascoltavano. Cera tutta unaltra atmosfera. Una volta beveva meno. Una volta non aveva bisogno di bere. Butt gi un terzo del bicchiere, reprimendo listinto di ingoiare anche la rimanente quantit. Voleva aspettare che se ne fossero andati tutti prima di tornare verso il suo appartamento, e non voleva rimanere col bicchiere vuoto per il tempo che ci sarebbe voluto a lasciarlo solo. Continu cos ad osservare la scena alle sue spalle, quel rituale di strette di mano, abbracci e baci. Gli faceva limpressione di uno strano balletto, come se fosse uno spettatore a teatro. Vista cos la scena lo inquietava un po di meno. Poi lo vide. Non si faceva largo fra la folla, era la massa conglobata di persone che si scostava automaticamente al suo passaggio. Guardandogli i capelli, folti e senza unombra di bianco, luomo al bancone non riusc ad impedirsi di portare una mano alla testa. I loro sguardi si incrociarono per un solo istante, ma cap subito che tanto era bastato ad attrarre la sua attenzione. Quando si rimise ad osservare la vetrata lo vide salutare con un bacio la splendida bionda al suo fianco, una che dimostrava almeno dieci anni in meno di lui, per poi dirigersi verso il bancone col suo miglior sorriso. Lo stesso sorriso che aveva sul palco mentre li premiavano, solo mezzora prima. Uuuuuhhhh sbuff, bello essere sposati ma le mogli possono essere cos pesanti! Guard verso il barista, che ad un cenno si avvicin velocemente. Mi dica signore. Dammi qualcosa da bere. Scegli tu, basta che sia buono. Subito signore. Si allontan verso le bottiglie, ne scelse una pazientemente, poi scelse il bicchiere adatto e ritorn in tutta fretta. Questo il miglior rum che abbiamo signore spieg mentre gi versava attentamente il liquido. A me hai dato un bicchiere diverso lo apostrof il primo avventore. Il barista continu a versare facendo finta di niente. Terminata loperazione si alz rigidamente e guard fisso negli occhi luomo che aveva di fronte. Si goda il suo drink signore. E stato un onore servirla. Fece una specie di piccolo e goffo inchino, poi si allontan a passi svelti. Luomo sorrise ancora di pi, poi port il bicchiere alle labbra, annus il contenuto e bevve un piccolo sorso. Non neanche il miglior rum che hanno comment il primo guardando di fronte a s. Questo disse alzando il suo bicchiere, questo un davvero un buon rum. E un rum agricol, ha pi personalit. Un sapore vero. Lo fanno in Chi se ne frega! lo interruppe laltro, buttando gi tutto in un solo sorso. Fece una smorfia, poi sbott in un ululato che fece girare i pochi ospiti rimasti. Lo guardarono con un sorriso paternalistico, poi tornarono alle loro chiacchiere. Non sono qui per una lezione! Voglio solo sbronzarmi un po con un vecchio amico prima di andare di sopra, spogliarmi, mettermi a letto e farmi una scopata come si deve con la mia bellissima moglie. Fece un altro cenno verso il barista, poi si mise di spalle al bancone, appoggiando i gomiti sullo stesso. Scrut per qualche attimo la folla, in silenzio. Guardali disse infine, mi adorano. Lo so. Rimase ancora un attimo con lo sguardo fisso, il sorriso sempre stampato in volto. Si gir improvvisamente, battendo una mano sulla spalla dellamico. Ma adorano anche te. Siamo eroi cazzo, questa ce labbiamo tutti e due! Tir fuori dalla tasca della giacca una medaglia, in tutto e per tutto uguale a quella appoggiata al bancone, sfoggiandola orgoglioso. Si gir, guardando lespressione esageratamente festosa che teneva laltro pi che la medaglia che teneva in mano. Quella non vuol dire niente sospir voltandosi nuovamente verso la vetrata. Sei solo tu la star qui dentro. Non c bisogno che cerchi di tirarmi su il morale. Laltro smise di sorridere, guardandolo serio. Avvicin lo sgabello, mettendogli il braccio attorno alle spalle mentre il barista gli riempiva il bicchiere. E dai non fare cos. E un giorno di festa oggi, godiamocela! Bevve una lunga sorsata, poi fiss lamico finch quello non si volt ad incrociare i suoi occhi. Allora, me lo vuoi dire che cosa hai fatto in tutti questi anni?
Si erano conosciuti trentanni prima. Ges, trentanni!. Tutte le volte che ci aveva pensato, in quei giorni, non aveva potuto reprimere un brivido. Erano stati cadetti della stessa accademia militare. Aeronautica, ai tempi della guerra nel sud. Erano i migliori, ma lui aveva qualcosa in pi. Era un ottimo pilota, disciplinato, pure aveva listinto e la passione per il volo. Laltro, invece, era uno nato per laria ma non per lobbedienza. Erano stati rivali fin dallinizio, il cadetto modello contro lastro ribelle. Quando lo spedirono in missione, quel fatidico giorno, laltro era sul ponte della portaerei ad attendere in punizione. Non ci si poteva fidare di una testa calda in territorio di guerra. Mentre solcava i cieli sorrideva. Aveva gi accumulato parecchia esperienza per uno cos giovane. Lo avevano spedito in quella che doveva essere una missione di monitoraggio, nessuno aveva pensato ad unimboscata. Laereo di fianco al suo esplose senza che ne avesse avuto alcuna avvisaglia. Non si seppe mai, nonostante una lunga indagine militare, come avessero fatto a non accorgersi della postazione missilistica in quella posizione del quadrante. Lui non seppe mai spiegare come avesse fatto a non essere abbattuto, se non dicendo semplicemente: ho agito distinto. Un missile lo sfior, danneggiando il sistema di armamento. Era in trappola, e non poteva neanche reagire al fuoco. Furono minuti dinferno, poi una fiammata a terra gli segnal che era arrivata la cavalleria. Lastro ribelle era stato il primo ad infilarsi nel suo caccia quando diedero il segnale demergenza. Quasi non aspett le procedure di decollo standard per gettarsi nei cieli. Arriv con largo anticipo rispetto agli altri tre aerei mandati in soccorso, e quando questi arrivarono cera ben poco lavoro da fare. Da solo aveva distrutto quasi tutte le bocche da fuoco nemiche, ed aveva danneggiato gravemente le altre. Come ci fosse riuscito non lo seppe spiegare nemmeno lui, lunica frase che disse inizialmente fu, ignaro di parafrasare il commilitone: ho agito distinto. Al ritorno i due vennero accolti come eroi. Scesi dallaereo si abbracciarono, commossi, consci che qualunque rivalit avessero avuto impallidiva di fronte al legame che si era appena creato fra le nuvole di quella regione sperduta. I giornali parlarono a lungo di loro, piansero il pilota dellaereo caduto, poi cominciarono a chiedersi se quella guerra era giusta. Ma non vennero dimenticati, o quasi. La cerimonia a cui stavano partecipando era una commemorazione. Si erano riuniti per ricordare il pilota morto in azione, almeno ufficialmente, ma il momento cruciale era stato lassegnazione delle medaglie al valore per i due eroi militari che quel giorno si erano distinti per il loro coraggio. Quello che aveva resistito al fuoco nemico, seppure in condizioni disperate; e quello che lo aveva salvato. Mentre salivano sul palco solo il secondo attrasse tutti gli sguardi. Dio, erano passati trentanni da allora. Quanto possono essere lunghi trentanni? Quante cose possono succedere in trentanni.
Che cosa ho fatto? chiese laconicamente lex cadetto modello. Sono rimasto qui, come sai. Per la maggior parte del tempo almeno. A differenza di te sono rimasto ad insegnare il mestiere alle nuove reclute. Non mi biasimare rispose laltro, mentre il sorriso gi tornava ad aleggiare sulla sua faccia. Lesercito aveva bisogno di un simbolo, di una faccia da sparare sui manifesti. Di uno bravo a volare quanto a parlare. E in questo disse facendo locchiolino sono sempre stato pi bravo di te. Gi eri davvero bravo a parlare, proprio bravo. Ma mi vuoi spiegare disse allontanandosi un poco, rischiando quasi di cadere dallo sgabello, che cosa cavolo ti successo? Questo non il vecchio te, cazzo te lo sei mangiato quello! Gonfi le guance, allargando le braccia goffamente come a contenere una grossa massa. Sono stati anni difficili. Butt gi un altro piccolo sorso dal suo bicchiere, constatando tristemente che era finito. Laltro fece un cenno al barista, che li guard entrambi per un lungo istante prima di fidarsi a versare. Riemp il bicchiere del primo non senza una smorfia. Agli anni felici allora disse laltro alzando il bicchiere. Brindarono, bevvero un lungo sorso e rabbrividirono entrambi. Quali anni felici? chiese il primo. Quello che era rimasto. Quello che era cos grasso da essere irriconoscibile per il s stesso di trentanni prima. Poi inizi a raccontare.
Allinizio le cose erano andate bene. Certo, lincidente lo aveva scosso, ma dopo un breve periodo a terra aveva ricominciato a volare. La guerra era nella sua fase finale, non ci furono pi scontri nei cieli e, una volta congedato, gli venne offerto il ruolo di addestratore. Lo avevano offerto inizialmente allaltro, ma lesercito aveva deciso di sfruttare londata di popolarit di cui ancora godeva per utilizzarlo nelle campagne di reclutamento. Era il volto del paese, lanima della nazione: il figlio che le mamme avrebbero voluto avere, luomo che le donne avrebbero voluto sposare, lideale che gli uomini ambivano ad imitare. Il cadetto modello, quello a cui un danno strutturale aveva impedito di mostrare tutto il suo valore, era gi un elemento accessorio nella grande storia del suo eroico commilitone. Rimase per anni allaccademia, rispettato dai cadetti ma non amato. Se ne accorse in fretta che non riusciva a stringere un legame profondo con loro, ma conosceva il suo mestiere ed era bravo a trasmettere ci che sapeva. Parecchi ottimi piloti uscirono dallaccademia forgiati dalle sue sapienti direttive, ma lentusiasmo iniziale per quei traguardi si spense pian piano. Fu allora che conobbe una donna, se ne innamor, e pens che la vita poteva essere anche altro. Dopo neanche un anno abitavano insieme. Dopo due, lui lasci lesercito. Aprirono un bar in periferia, e per un po il cielo fu solo quello che fissava di notte prima di andare a letto con lei.
E poi cos successo? Poi ho ricominciato a guardare il cielo anche di giorno rispose il primo. Ho cominciato ad essere pi sarcastico coi clienti, e loro a volte rispondevano per le rime. Qualcuno non pi tornato, e lei mi chiedeva cosera cambiato. Avevamo parlato di avere un figlio, eravamo cos entusiastipoi lei smise di parlarne. Mi guardava con due occhi diversi, distanti. Avevo gi cominciato a bere, in quel periodo, e qualche volta mi hanno portato a casa un paio di amici. Vuot il bicchiere, ormai aveva perso il conto di quelli bevuti. Non sapeva neanche se laltro lo stesse imitando o meno, e non gli interessava. Non gli interessava pi neanche che fosse rum agricol o meno. Si mise a fare lei il turno di chiusura continu, perch non si fidava. Capit che mi portarono a casa sbronzo a mezzogiorno. Guard il bicchiere vuoto. Qualche mese dopo chiese il divorzio, ed io chiesi se avevano ancora bisogno di un istruttore qui. Non faccio pi esattamente quello che facevo prima, ma ogni tanto riesco ancora a farmi un bel volo su un caccia militare. Dio disse, prima di chiudere gli occhi ed alzare il volto al soffitto che bella sensazione ancora. Cristo che storia, disse laltro dopo un attimo di silenzio. Non siamo proprio fatti per la vita civile noi, eh? Gli mise nuovamente una mano sulla spalla, ma laltro la scost senza guardarlo. Il viso dellex astro nascente si rabbui per la prima volta nella serata, ma mentre stava per aprire bocca laltro lo anticip. Sai cosa? Quello che mi manca la libert. Parlava piano, ma non era ancora abbastanza sbronzo da non riuscire ad articolare correttamente, senza biascicare. Quando sono lass mi sento davvero libero, potrei andare dovunqueleggero. Riesco per un attimo a dimenticarmi di essere uno schiavo. Laltro si guard attorno, nervoso. Non si era immaginato questo, quando si era seduto al bancone. Nella sala non cera pi nessuno, persino il barista era andato da qualche parte, probabilmente a fumarsi una sigaretta. Tocc nella tasca dei pantaloni il proprio pacchetto, accarezzandolo quasi con tenerezza. Anche quando eravamo cadetti continu laltro, quasi parlasse con s stesso non eravamo mica liberi. Quanto ci piaceva volare, vero? Eppure laereo non era nostro, la rotta era stabilita da qualcun altro, Cristo! url battendo un pugno sul bancone, facendo sobbalzare i bicchieri neanche noi eravamo nostri! Propriet dellesercito, ecco cosa eravamo! Laltro non sapeva cosa dire. A posteriori, se gli avessero chiesto perch rispose in quella maniera avrebbe detto probabilmente: ho agito distinto. Lasci passare un lungo attimo di silenzio, poi gli fece una domanda, senza guardarlo. Perch sei tornato allora? chiese infine. Perch? Bella domanda. Port ancora il bicchiere alle labbra, dimentico di averlo vuotato poco prima. Perch sono tornato ad insegnare ad altri ad essere dei bravi schiavetti come me? Perch sono tornato a far finta di potermi illudere come una volta, quando volare ormai un piacere che mi concedono per compassione invece che per merito? Perch mollare un lavoro onesto ed una donna innamorata per sostituirli con tanta noia e la bottiglia? Be, non lo so. Lho capito che sono uno schiavo, ma non riesco a ribellarmi. Forse non me la merito la libert, o non so che farci. Rimasero un attimo a guardare i rispettivi bicchieri, il silenzio rotto solo dal rumore della porta di sicurezza, richiusa dal barista. Poi il primo si volt, guardando fisso lex commilitone. Ma tu non te le sei mai fatte queste domande? Torn a guardare di fronte a s, poi si copr gli occhi con le mani scuotendo appena la testa. Ah no continu, dimenticavo che tu sei leroe, il faro della nostra nazione, e gli eroi queste domande non se le fanno. Magari vi viene la tentazione, poi vi guardate allo specchio, vi rimirate e via tutti i dilemmi morali! Disse le ultime parole con un tono alto, come volesse farsi sentire da una grande folla. Questo te lo invidio, sai? riprese ad un tono pi normale Ma spero che tu non apra gli occhi su quanto ti hanno usato per i loro scopi. Io ci ho fatto il callo, a sapere di non essere nessuno, ma a te ti ammazzerebbe. Stettero in silenzio per un tempo infinitamente lungo. Il barista, nel solito angolo, guardava lo smartphone con interesse, i due al bancone fissavano punti diversi della sala con occhi inquieti. Cristo, pens il primo, perch gli ho detto tutto questo? Cosa potr mai cambiare? Sono VERAMENTE cos?!? No, non mi sento cos disperato, la mia vita non cos vuota, pens velocemente, ma non riusciva a trovare nella testa le parole per esprimerlo. Per riabilitarsi un po da quella spirale di autocommiserazione. Passarono cinque minuti, qualche goccia di sudore solcava le loro tempie mentre cercavano di trovare interessanti le bottiglie di fronte, le tende alle finestre, la televisione spenta, tutto pur di non guardarsi. Poi, quello che pensava di essere un eroe si conged con poche parole di commiato. Si promisero vicendevolmente di vedersi unaltra sera, prima della partenza, con sorrisi tremolanti. Quando rimase solo, luomo al bancone pens che perlomeno gli aveva rovinato la voglia di fare sesso per quella notte. Fece per chiamare il barista, ma quello era scomparso chiss dove.
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