:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 603 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Apr 22 18:20:42 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

La cena dei poeti

di Pietro Brogi
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 01/08/2021 21:14:12

La Cena dei Poeti

Domenico Carloni detto 'Ippoeta' da quegli amici che utilizzavano ancora qualche toscanismo nelle conversazioni un po' sbracate delle serate in libert, era talvolta concentrato su quello che sarebbe accaduto dopo la morte.
Senza un comodo rifugio dettato da fede religiosa e senza una convinzione ateista del nulla post mortem aveva intrapreso da qualche tempo l'organizzazione della Cena Conviviale Poetica che voleva essere approntata per quando, nonostante tutti gli scongiuri liberatori, fosse arrivato il suo momento.
Ovviamente si era ritagliato un posto nella tavolata, ma, con molta modestia, aveva scelto un posticino abbastanza appartato anche perch - diceva - doveva collaborare alla Organizzazione.
Gli invitati dovevano essere tutti poeti ed italiani, anche per scongiurare brutte figure nelle varie lingue. A malincuore aveva escluso anche il latino, ma la tavolata era limitata a 12 persone, per evitare la spersonalizzazione dovuta ad un numero eccessivo di convitati.
La scelta di chi mettere a capotavola era stata facile: il Poeta Divino aveva ottenuto il privilegio, anche se si potevano immaginare quante ne avrebbe dette sugli 'spifferi ghiacciati' che provenivano dai tendoni smossi:
..non mi affiancava al desco alcun compare
per proteggere le provate membra
da gelide folate decembrine..
Domenico aggiunse poi, distinto, il secondo nome, certamente pi famoso come Santo che come poeta..ma un frate a tavola porta bene e poi la tenerezza delle prime rime in volgare non poteva certo essere trascurata.
La difficolt fu il posto a tavola, non vicino a Dante, per evitare discussioni teologiche. Per dare rilievo alla Santit decise allora, per Francesco dAssisi, il posto centrale del tavolo fratina prescelto, non a caso, per la serata. Alla sua sinistra mise il Petrarca, che sapeva bene stare al mondo con leggiadria ed alla destra Alessandro Manzoni, certo che la compagnia del Santo avrebbe stemperato la forte indole dello scrittore, certo pi noto per il suo romanzo che per le poesie, che per avevano occupato una significativa parte dello spazio mentale poetico storico di Domenico, anche per la grande impressivit dei suoi doppi senari, per esempio nel coro dellAdelchi dagli atri muscosi dai Fori cadenti 'Grande lezione di vita per tutti coloro che credono facile ottenere benefici dal cambio dei Governanti'
Leccesso di poetica accentrata sul sentire religioso venne smorzata dallinserimento di Giuseppe Giusti davanti al Manzoni: sempre si era immaginato un incontro fra i due, da non perdere assolutamente, come faceva bene immaginare lepistolario che si erano scambiati e che Domenico aveva sommariamente letto.
Rimanevano solamente altri sei posti da riempire, e non volendo rinunciare ai poeti a lui pi vicini temporalmente, decise di iniziare assegnando almeno quattro posti ai poeti del Novecento: scelse Montale che aveva sempre amato e che posizion allaltro capo del tavolo, pregustando il piacere di tenerselo vicino e scelse Caproni, di fronte a s, accanto al Manzoni.
Speriamo che Caproni e Montale non si mettano a parlare in genovese. ' - pens - analizzando e scartando una diversa possibilit di sistemazione.
Ungaretti invece lo posizion alla sinistra di Dante e la contrapposizione fra un esiliato dal potere ed un accolto dal potere lo fece sorridere.
Alla destra del Giusti mise un poeta poco conosciuto, ma ben rappresentativo dei Crepuscolari: Carlo Vallini il cui poema Un Giorno aveva rappresentato, recentemente, una piacevole scoperta.
Alla destra di Dante mise poi Giovanni Pascoli, ridacchiando fra s e s, per laccostamento: il teorico della poetica del Fanciullino avrebbe potuto cos verificare de visu la bont delle sue lezioni sulla Divina Commedia, tenute allUniversit di Bologna
Leopardi! Me lo stavo dimenticando!- brontol mentalmente - Eppure uno dei miei preferiti, anche se non deve essere un conviviale molto brillante Lo sistem davanti al Petrarca, riempiendo cos lultimo posto previsto. Certo di poeti meravigliosi ce nerano ancora tantissimi, ma forse poteva pensare di organizzare dopo poco una seconda cena e poi ancora altre, riempiendo cos il suo tempo infinito.
' pronto! In tavola!' La voce femminile fece sobbalzare il povero Domenico che farfugli: 'Arrivo, Arrivo! Tutti ai posti preparati!' Balz gi dal letto e si incammin verso la voce: la tavola apparecchiata era molto pi piccola di come l'aveva immaginata e gli occhi ancora annebbiati mostravano un solo commensale: la moglie.
Mentre focalizzava la realt della situazione bofonchi: 'Allora sono ancora vivo!'
Non sapeva se essere felice e godersi quel buon piatto di profumata ribollita o far prevalere la delusione della mancata Cena dei Poeti.
'Dopo tutto avr il tempo di riguardare la lista degli invitati, per inserire almeno una donna, anche se qualcuno potrebbe obiettare che 'chi dice donna dice danno'....



« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Pietro Brogi, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa pu� sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.