Una corrispondenza indissolubile tiene legato lamore alla follia come la vita alla morte. Una equazione quasi scontata si direbbe se la soluzione non fosse che allamore interiore, veritiero, intimistico, non corrispondesse un grado di follia estremo, viscerale, profondamente vissuto come quello intriso di libidine vischiosa, dellolfatto che sale alle narici e che traspira attraverso lepidermide, in queste pagine fortemente letali. Ci si accorge ben presto che nessuno di noi (lettori) avulso dal trovare in queste pagine qualcosa che lo riguarda da vicino, nellinconscio che pure ottenebra la tormentosa vicenda dellamore, in ci ch insito nella follia damare cui ognuno va soggetto. Perch non c amore senza conoscere quel fuoco inspiegabile, incomprensibile, che attanaglia gli uni agli altri in una morsa che non lascia scampo se non nella morte. Inutile illudersi che dalla presa ci si possa infine liberare, chi vi riesce indugia nella finzione, nellillusione che alla vita corrisponda unaltra vita o la possibilit del risorgere in un'altra vita, diversa, nuova, straordinariamente felice. falso, ci dice lautore, alias lo psichiatra-narratore di questa storia dautentica follia, al punto che egli stesso sinnamora della sua paziente Stella, che in una seduta gli rivela la profondit e lincontrollabilit di una scelta scriteriata: Non si controlla un innamoramento, non possibile. La verit che non ho scelto affatto. questa lanamnesi di una verit patologica che ci rivela in pieno il mistero della nostra fragilit di fronte a un sentimento oscuro come lamore, divertente ed eccitante, piacevole e allarmante quanto spaventoso, aggressivo e violento, che in qualche modo ci rende umani. E qui lautore, in quanto essere umano, si rivela narcisista ancor prima che un infatuato edonista, si offre e ci offre, la possibilit di un riscatto da qualunque accadimento sia fatto in nome dellamore, col dire che ci avviene: Senza una ragione al mondo, ovviamente, o forse proprio per questo, s, perch la fiducia, e la speranza e lamore sono tali in quanto nascono e crescono a dispetto della ragione.
Ma se la trama non ci nuova, lo stesso Freud sinnamor della sua paziente Anna O., cosa che gli fece dire: Il fatto di dipendere dall'oggetto amato fa calare l'autostima, chi ama umile. Chi ama ha, per cos dire, rinunciato a una parte del suo narcisismo, e tale parte pu essere rimpiazzata solo dal venire ricambiato in amore. E se come Freud ancora dice: La lingua serve non solo ad esprimere i propri pensieri ma soprattutto a comunicarli agli altri, dalle pagine di questo romanzo apprendiamo che i motivi base per ogni azione umana sono la sessualit e lambizione, e non ci resta che ammettere che lamore sta allodio come perfetto opposto di questa vicenda cupa e tormentosa. A chiunque (di noi lettori), in tal caso, riuscirebbe impossibile anche solo darsi un contegno e potrebbe perdere le proprie fragili sicurezze: In alternativa allodio Stella provava solo indifferenza, un senso di vuoto, di morte, di freddezza in cui riconosceva una forma di aggressivit passiva, valutabile come una forma di follia ancora pi audace, perch pi intransigente quanto intollerabile, che inquieta chi ne succube, facendolo sentire sempre sotto scacco, al quale non concede possibilit di scampo. Se non volete mettere a repentaglio la vostra integrit morale e psichica non leggete questo romanzo perch potreste scoprirvi qualcosa di voi stessi che non vi piacer, ch in amore tutto pu diventare lecito, se suggerito da un sentimento profondo che porta alla follia. Sulla scena letteraria odierna ormai non si muovono che fantasmi, pur tuttavia ingegnosi e attenti a scuotere le tende del palcoscenico impolverato dei nostri sentimenti, con nuove sceneggiature, nuovi protagonisti, nuovi abbagli di luci, per cui, alla fine, lapplauso di rigore. Ma seppure lasciamo ad Emily Bront di fornirci la chiusa del dramma, nellombra delle quinte lanziana Lady Chatterley a suggerirci cosa davvero significa amare.
Adeguati alla lettura di genere:
David Herbert Lawrence Lamante di Lady Chatterley
Emily Bronte Cime tempestose
Grazia Deledda Canne al vento
Oscar Wilde Il ritratto di Dorian Gray
(saggi/romanzi su S. Freud)
Irving Stone Le passioni della mente
Jed Rubenfeld Linterpretazione della morte