Pubblicato il 01/12/2025 21:46:27
Intro (con “erre” monscia)
(Buonasera e benvenuti a tutti. Lo spettacolo sta per cominciare. Si avvertono i signori spettatori che è severamente vietato fare foto con il telefonino e riprese video con altri strumenti.
Vi ringrazio e vi auguro buona serata.)
Voce tonante (si erge dal brusio del pubblico):
I am in trip, on the road - Registra, registra - (Voce fuori campo)
Incipit
- Dai, dai, tanto è solo un pretesto! -
Abbiate pazienza! È già la quinta volta che la cambio, per questo sono sempre online.
Oh, se voi riusciste ad ascoltare le modulazioni, le variazioni e i cambi di voce che sento io qui nella testa, vi divertireste almeno quanto me. Non vi sento molto convinti. Ok, ok, sono seria... Ogni volta che cerco di seguire una certa linearità di pensiero, si innesta, e questo è indubbio, qualcosa di deviante. Oserei dire: "Qui si smarrisce la diritta via."
Sovente, quando guido, accade. E lo temo come una forza della natura. Incontrollabile. Ineluttabile. Dal taglio della memoria affiorano inserti che... affiorano che(?) inserti che interrompono tutta la cronologia delle cose.
Descrizione
La luce grava, e sono i salti del cuore e poi quelli di memoria. L’altra parte di te, quella ignota che ancora non riesci a comprendere come funzioni, è così che agisce. Tutto rotola, rock'n'roll nella testa. Nell’immenso volo d’aria c’è tutto. A volte anche le pareti non contengono. Poi qualcosa si rompe, s’infrange, un’onda contro la riva, forse la stessa luce iniziale, e la voce si spezza da qualche parte.
Effetti di superficie risuonano anche nel profondo. Un nodo si stringe.
Apice con chiusa in dissolvenza
Se un flashback potesse risuonare come un’onda, risalir dalla risacca e poi arretrare,
come sarebbe poetico anche il male!
Vi ho condotti fino a qui? Mi sembra incredibile!
Tutto ‘sto film solo per scrivere quattro versi?, mi direte.
Ma io sono quella in trip on the road, voi quelli che i titoli di coda stanno per sfumare.
Note conclusive: A mia sorella che vuole stare sempre al centro della storia e a mio zio Baldone che ripete da illo tempore “i pensieri, i pensieri”.
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