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Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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I libri ti cambiano la vita

Narrativa

Romano Montroni
Longanesi

Recensione di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 14/09/2012 12:00:00

Il libro vero parla sempre al momento giusto. Lo inventa lui, il momento giusto; con il colore della parola, con la singolarit della battuta, con il piacere della scrittura - scrive Ezio Raimondi in Le voci dei libri, ed cos. Avviene tutto per sintesi, addirittura potremmo dire per simbiosi, data dalla necessit interiore che ci fa stendere la mano verso un libro e non un altro. Perch proprio quello di cui necessitiamo in quellistante e che funge da richiamo. Cos accade per il colore o la mancanza di colore di quella copertina, della grafica che ci cattura lo sguardo, ci lusinga, ci abbindola. Quante volte abbiamo aperto un libro e scorrendo le sue pagine ci sembrato di aver trovato proprio quello che volevamo leggere, o magari, solo sentirci dire? Ogni libro ha un suo odore, non forse cos? Poco dopo che lo maneggiamo, riconosciamo nella carta e nellinchiostro un sottofondo odoroso che lo fa nostro, per cui sappiamo dire finanche dove siamo arrivati a leggere senza luso del segnalibro. Altre volte, rammento, di aver sfogliato un libro e averlo subito riposto, perch non lo sentivo adatto a me; oppure averlo ricevuto in regalo e messo via, nel limbo delle attese. Come dire, in stand-by, aspettando il momento migliore per leggerlo e che talvolta arrivato dopo anni, che quasi non rammentavo neppure di averlo. Invece era l, come detto in apertura, aspettava il momento giusto, per imporsi alla mia attenzione, e accipicchia, quante volte lha spuntata Lui, il Libro e devo ammettere che in qualche modo mi ha cambiato la vita. accaduto con Pinocchio, Cuore, Tre uomini in barca, e con Bel-Ami quando ormai avevo let giusta, con La luna e i fal, I fratelli Karamazov, Il Maestro e Margherita, e tantissimi altri. Ma il grande libro che pi mi ha conquistato, e che quasi stupido citarlo, stata La Divina Commedia, a seguire I promessi sposi, Iliade e LOdissea, Don Chisciotte e poi Linterpretazione dei sogni, Lidiota, La nausea, Lodore dellIndia, Centanni di solitudine, Memorie di Adriano e immancabilmente e irrimediabilmente La Recherche di Marcel Proust. Quanti altri? Tantissimi, che per uno come me, che legge anche il biglietto del tram, non basterebbe questa recensione per elencarli tutti. Ma forse avrei dovuto citare, oltre quelli degli scrittori, i nomi dei poeti che dopo Dante si sono susseguiti instancabilmente nelle mie letture: Leopardi, Pascoli, DAnnunzio, Marinetti, Pasolini, Ungaretti, Neruda, Hlderlin, Kerouac, Carver, ecc. ecc. O forse i grandi saggi ... Chiedo scusa, smetto subito di tediarvi. Fatto che mi capitato pi volte di aprire un libro e trovare, quasi come un trovarobe di teatro, qualcosa che in verit non stavo cercando ma che, guarda caso, era esattamente quello di cui avevo bisogno. A dircelo il curatore di questa intelligente e originale raccolta Romano Montroni, la cui idea di mettere assieme, per quanto diverse, le esperienze letterarie di cento scrittori, giornalisti, compositori, attori, pi o meno conosciuti, pi o meno lettori, pi o meno impegnati. I quali, hanno dato fuoco ai loro segreti librari, lasciandosi scoprire in attitudini letterarie inconsuete e, in qualche caso, inaspettate e, con generosit hanno accettato di condividere emozioni, sensazioni e pensieri nati dalla lettura. Inutile dire che la geniale idea non poteva che venire a un esperto del settore librario quale Montroni un uomo che dei libri ha fatto una delle ragioni della propria vita, il quale, con questa raccolta, ci propone anche qualche ripensamento, ad esempio, affiancando pareri diversi di uno stesso libro; ri-proponendo alcuni libri secondi destinati al dimenticatoio e che, guarda caso, vale invece la pena di riscoprire. Inoltre ci sono libri di cui, personalmente parlando, non conoscevo lesistenza, perch forse il loro odore, il loro colore, il loro essere essenzialmente lontani dai miei interessi, a suo tempo, non mi avevano attratto. Ed ecco un altro termine di raffronto, lattrazione, il fascino, la seduzione e lincanto, lo scherzo intelligente di esistere eppure di nascondersi a noi cercatori doppio letterario che, stanchi, lasciamo talvolta al caso di offrirci le sue leccornie passate. il caso de La gola, Il profumo, Follia, Ritratto dellArtista da Saltimbanco, di cui, forse, non troverete notizia neppure in questa raccolta ma che pure consiglio di leggere per la loro ricercatezza e nascosta seduzione. Un libro fatto di libri quindi, che riapre una discussione sempre in corso e mai conclusa, sulla lettura e sui lettori, nel momento in cui i mezzi, gli scrittori, gli editori, i lettori, stanno cambiando con il cambiare della societ e dei suoi interessi. Fa colpo trovare lo Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, proposto da Cesare Bartezzaghi, nel momento in cui la lingua sta perdendo e acquisendo connotati talvolta controversi. O Larte della cucina moderna proposto da Allan Bay, quando ormai sembra non si parli daltro ma che forse torna utile per contrastare le stupidit di certi programmi televisivi, improbabili quanto inutili. Interessante dir poco lenunciato di Ginevra Bompiani che in Vari ipotizza quanto segue: Se i libri non ti cambiano la vita, certo la fanno. (..) Direi piuttosto che i libri ti costruiscono la vita, la ondeggiano, la sprofondano e poi la sollevano, come un sentiero in cresta fra le colline. (..) I primi libri, quelli letti da bambino, le danno la patina lillusione specifica. (..) I libri letti da ragazzi non hanno autore, sono sottomarini anonimi che colpiscono e affondano la corazzata bambina. Non c difesa da loro, non c protezione. Lemozione e la cattura sono totali. (..) Lemozione non ha sempre a che fare con la qualit, piuttosto con la forza. Quando si invecchia, si scopre che lemozione una forma di malattia. Non sempre si guarisce, ma quando la malattia si spegne, si rimane svuotati, come in una mattina di ottobre, tersa, pungente, senza veli di nebbia, persi in un orizzonte che non ha segreti. Ed questa malattia che spesso diventa magia capace di stravolgere la vita con le parole. Una magia che incanta e che lascia spazio ai sogni, alle illusioni, al canto lirico e alla poesia, quando ottimisticamente credevamo altres di trovarci allalba di qualcosa di nuovo, quel qualcosa che Enrico Brizzi nel parlarci de Il giovane Holden di Salinger, ci ha condotti per mano nella sensazione dincredulit irreligiosit e diffidenza che ci attraversa tutti. Romano Montroni per primo, forse, ha dato a questa nostra epoca, la dimensione di come davvero I libri ti cambiano la vita.




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