Nella borsa valori delle parole la quotazione di presagio sembrava aver raggiunto i minimi, risalire dai quali appariva impresa ardua.
Che si riaffacci in questa raccolta di poesie di Monica Martinelli certamente un segno dei tempi, misura di una incertezza, di una instabilit che trascende la dimensione individuale e diventa fenomeno sociale.
Il presagio un segno dal quale si pu trarre la previsione di determinati eventi futuri.
Il presagio dunque annuncia, la vigilia di un accadimento, confina con la profezia.
Che siano alterni la dice lunga su certe altalenanti motivazioni allorigine dei versi:
Sono lattimo saltato fuori
da una galassia di felicit..
Ma anche: ma ancor peggio scoprire che la realt / pi orribile del peggior incubo.
Il presagio sposa sempre lattesa, il compimento di un evento: - Ho sempre aspettato qualcuno o qualcosa -. Nel libro di Monica lattesa legata a una speranza damore: Ho sempre sperato fossi tu / tutte le mie attese.
Sarebbe sbagliato tuttavia catalogare queste poesie nel genere di un semplice canzoniere damore.
Certo lamore rappresenta una componente fondamentale nelleconomia del libro, cos come nellorizzonte poetico ed esistenziale dellautrice.
Il mio vocabolario forse scarno dichiara Monica in un eccesso di modestia, - ma love & passion le conosco bene -. E invece pi che scarno si direbbe sobrio, sebbene lautrice si conceda incursioni in terminologie tecniche o scientifiche, e a volte raggiunga una tessitura testuale intensa e variegata:
Profili di calanchi seguono
angoli concavi di pendii e vallate.
Sotto una pensilina trefoli
a proteggere parietarie ruvide e inerti,
come balle di paglia da refoli
trasportate in tregge fuori dimensione
Le caratteristiche di queste poesie sono una felice semplicit espositiva, legata a una giovanile ingenuit: Vorrei condurti per mano / allombra di fitti cipresseti / nella speranza di prati derba / che portano lontano.
E tuttavia possiede uno sguardo indagatore, riesce a penetrare la durezza delle superfici apparenti fino a individuare la radice della bellezza.
La bellezza non ha meriti Spesso non dove si vede. Bisogna saperla scovare, scoprirla sotto unevidenza che non appare: - forse era quella coccinella rovesciata / che tentava di ritrovare lesatto orientamento -.
Il libro si snoda in dichiarazioni di fragilit: Fragile come guscio duovo/ che si frantuma / leggera come foglia sbattuta dal vento / esile come giunco spezzato dalle intemperie / troppo debole per sopravvivere.
E tuttavia appaiono interessanti tentativi in cui il linguaggio si libera dalla intrinseca gregariet e riesce a spiccare il volo, piccoli frammenti, embrioni: - riuscir a sbrinare i miei pensieri -, oppure, pi avanti: - sgretolati in coriandoli sogni e speranze, solo rimpianti restano / a baluardo di unet ostile -.
Ed questa et ostile che fa da sfondo e sottende lintero panorama dei versi, e s incasella in maniera precisa nel contesto che ci appartiene, parla di noi e delle nostre inquietudini:
Frenetici come pesci gli altri si muovono
Inseguono le smanie di vivere.
Io bimba autistica chiusa
nel mio mondo al quadrato
alla ricerca di un iperuranio doccasione
germoglio di tenerezza e insanit.
Ed esattamente questo germoglio di tenerezza a tenderci la mano dal dipanarsi dei versi e a trovare subitanea accoglienza nel cuore del lettore.