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Vite parallele

di Michele Nigro
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Pubblicato il 08/04/2011 23:56:53

Credo nella reincarnazione
in quel lungo percorso
che fa vivere vite in quantit
ma temo sempre loblio
la dimenticanza
E gi qui vivo vite parallele

da Vite parallele Sgalambro/Battiato


Gli anni che precedettero il viaggio a Vienna furono duri.
Certe velleit artistiche possono spingere lessere umano lontano, molto lontano. E la capitale austriaca rappresentava, agli occhi del giovane disegnatore, la terra promessa in cui poter realizzare il sogno da sempre coltivato: diventare un artista di successo.
Oltre alla cartellina contenente i disegni e lastuccio con i lapis gi consumati, il bagaglio del giovane consisteva in una semplice valigia ricolma di rabbia, frustrazione, intolleranza e tanta voglia di cambiare le cose La miseria e la promiscuit del quartiere che lospitava non avrebbero migliorato, certo, il suo stato danimo gi tetro e diffidente.
Ma i sogni richiedono sacrificio e, tutto sommato, era finalmente giunto a Vienna dove, non importava se tra settimane o mesi, avrebbe avuto i primi contatti con il vero obiettivo del suo viaggio: lAccademia di Belle Arti.
Ladolescenza costellata di insuccessi e il superbo isolamento su cui sadagi avevano sviluppato in lui la solipsistica certezza che il gusto per il bello non poteva appartenere a tutti gli esseri umani: solo alcuni sparuti eletti, forgiati nel dolore e nella consapevolezza di dover ricercare una presunta purezza smarrita, potevano avvicinarsi alla comprensione di certe forme anatomiche e allapprezzamento di quei paesaggi naturali che richiamavano alla memoria la responsabilit e lonore nellessere teutonici.
I primi dischi di Wagner sul grammofono di casa e la commozione dinanzi allimpenetrabile barriera verde scuro della Foresta Nera; la dolce armonia delle vette innevate e la calma sorprendente dei laghi di montagna; la gelida agitazione del Mare del Nord e i ricordi infantili nella Selva bavarese; la bellezza della sua gente e lorgoglio per la storia di un paese che nascondeva le sue nobili origini sotto una coltre di vergogna storica
Tutti questi aspetti trasparivano dai tratti nostalgici dei suoi disegni e le scene rappresentate in essi non testimoniavano la Germania del presente, ma sembravano piuttosto i promemoria di chi attende il ritorno di unepoca arcaica mai vissuta e soltanto letta o sognata.
La bolgia umana che ritrov a Vienna confermava ancor di pi le sue paure nei confronti di una minaccia che presto avrebbe assunto i connotati di un gruppo di responsabili da combattere con veemenza e ossessionante paranoia. E la ricerca di una fonte pura presso cui attingere lacqua di un nuovo ordine divenne il subdolo imperativo del giovane artista.
Sicuramente larte e la ricerca insita nel processo artistico lo avrebbero aiutato in questa sua missione ed era per questo che doveva assolutamente essere ammesso allAccademia. Si trattava di un passaggio fondamentale che avrebbe dato un senso a quella sua vita precaria e raminga trascorsa nei vicoli notturni del quartiere ebraico tra birre solitarie e osservazioni sociologiche arrotate su una pietra scintillante dodio.
O almeno avrebbe, in un certo qual modo, compensato le ingiustizie finora subite.

Lesistenza non una strada rinchiusa tra due invalicabili muri di pietra: spesso il cammino delluomo interrotto da sottopassaggi, sopraelevate, incroci custoditi, piccole stradine a fondo cieco e bivi. Non ne comprendiamo la funzione fino a quando non ci viene presentata la necessit di cambiare direzione e quando ci accade pensiamo ancora di percorrere il tragitto che noi crediamo di aver deciso di percorrere.
Ma non cos. La presunzione umana si sviluppa contemporaneamente allinconsapevolezza che ne caratterizza le gesta. Anche luomo pi determinato nella sua follia e ideologicamente appassionato sottoposto a tale regola; anzi, la pressione evolutiva che accompagna le decisioni di tali uomini maggiore che in altri e ha un effetto coadiuvante su quegli storici cambiamenti di rotta che non conosceremo mai.
Perch tali personaggi pensano di essere loro stessi i demiurghi delle variazioni di percorso e non il caso o chiss che Poveri illusi: vittime della stessa vana gloria di un granello di sabbia che vaga sospinto tra le onde delloceano, illudendosi di nuotare.

La mattina del primo colloquio con i docenti dellAccademia possedeva tutte le caratteristiche dellanimo oscuro e minaccioso del disegnatore: dapprima un cielo plumbeo e in seguito una pioggia incessante, preannunciavano una serata fredda fatta apposta per rintanarsi in una fumosa birreria del centro.
Salendo lungo le scalinate dellAccademia il pensiero dellartista andava incessantemente a rivalutare le opere che avrebbe di l a poco presentato alla commissione: andranno bene? piaceranno? chiedeva in modo ossessivo una voce interiore che lo tormentava da anni, costringendolo a oscillare rovinosamente tra le onde vorticose della disistima di s, sempre in agguato, e i porti sicuri dellautoerotismo artistico.
Aveva atteso quel momento per molti mesi e aveva sopportato la vicinanza di tanti esseri inutili e abietti nella squallida pensione in cui alloggiava: non poteva tirarsi indietro proprio ora che era a due passi dalla verit.
Una verit che avrebbe aperto le porte del suo futuro in quella citt e non solo Era attratto dalle adunanze e dalla vita politica, anche se non poteva dire di possedere degli amici in ambito sociale. Una sorta di condizione schizofrenica lo induceva a uneterna transumanza tra un amore viscerale per la propria terra e il rifiuto di ogni coinvolgimento sentimentale nei confronti della gente comune che incontrava tutti i giorni. Allo stesso modo, proprio in virt di questa contraddizione interiore, sentiva crescere dentro di s la necessit di dedicare la propria esistenza totalmente allarte e in modo particolare al disegno, alla pittura
Sapeva di sicuro che la vita politica appena in parte avrebbe potuto colmare i vuoti lasciati dai rancori e dalle sconfitte della sua esistenza e che solo la rappresentazione artistica era in grado di ricreare gli scenari ideali di un mondo ormai scomparso. La bruttezza e lingiustizia che incontrava per le strade di Vienna sarebbero state sostituite dal suo personale ideale di bellezza. Ideale a cui, sperava, si sarebbero ispirate le generazioni future sempre pi stanche e avvilite, ma bisognose di ritrovare forza e orgoglio per combattere le nuove minacce.
Venga pi avanti giovanotto! Ci faccia dare unocchiata! disse il docente con tono autoritario mentre, da sopra gli occhialini in bilico sulla punta del naso e circondato dai colleghi attenti e silenziosi, osservava lindigenza portata con dignit dal giovane artista.
Vediamo, vediamo!
Questi sono i miei disegni preferiti: alcuni rappresentano i paesaggi naturali della regione da cui provengo; questi altri sono nudi ritratti a Linz la scorsa estate illustrava alla commissione i suoi disegni con fierezza e passione.
Bene, bravo! Devo dire che c del talento in lei, mio giovane artista. Certo, un talento che va smussato ed educato Ma credo che si possano gettare le basi per una discreta carriera artistica. Tutto, naturalmente, dipender dal suo impegno e dalla sua tenacia: questa Accademia conosciuta per il suo rigore e non sono ammesse licenze artistiche che abbiano la pretesa di minare il metodo dinsegnamento da noi perseguito.
Sono daccordo! rispose convinto e felice di aver trovato nella disciplina dellAccademia quella dimensione esistenziale che tanto aveva cercato invano tra le masse cittadine. E aggiunse speranzoso: quindi, accettate la mia richiesta di iscrizione allAccademia?
Certamente! Ma dovr votarsi completamente allarte, senza alcuna condizione o distrazione Niente pi birrerie, cortei, adunanze, riunioni politiche - lo sappiamo in che modo perdete il tempo voi giovani! Siete tutti uguali - o quantaltro che possa distrarla dal suo obiettivo primario e cio diventare un artista degno di questa Accademia.
Non mi fraintenda: questa non una prigione Potr e dovr sicuramente girare per la citt alla ricerca di soggetti umani e scorci cittadini da ritrarre; ma le sue energie, dora in poi, appartengono allAccademia e se uno dei nostri studenti viene sorpreso in attivit del tutto superflue e finalizzate alla dispersione degli obiettivi artistici prefissati, quello studente pu ritenersi fuori dallAccademia. Mi sono spiegato? E continuando con un tono pi rilassato: forse poco le importer sapere, mio giovane artista, che io sono ebreo e noi ebrei siamo noti, oltre che per le nostre capacit commerciali, anche per il parlar chiaro!
E stato chiaro e, ripeto, sono daccordo con lei, Signor Professore!
Bene, sono contento che lei condivida gli scopi di questa scuola e sono sicuro che riuscir a integrarsi perfettamente Buona fortuna!
Grazie, Signor Professore: ne sono sicuro anch io!
Tuttavia, mi scusi se la trattengo ancora: ci sono alcuni aspetti della sua matita che mi lasciano perplesso riprese allimprovviso il canuto docente. Nei suoi disegni noto molta nostalgia e al tempo stesso rabbia repressa per una perfezione non raggiunta Vede, ad esempio, il paesaggio di questo suo disegno? Non un paesaggio reale, ma rappresenta piuttosto lidealizzazione di un mondo scomparso e che lei vorrebbe ricreare nella sua arte Lintroduzione di elementi che si riferiscono alla morte contrasta con la bellezza del paesaggio da lei scelto come se ci fossero degli eventi nella sua esistenza capaci di interrompere una piena e totale accettazione della semplice gioia umana dinanzi alla natura Forse mi sbaglio? E questi nudi: non esistono esseri cos perfetti E le posso assicurare che qui allAccademia di nudi ne vediamo tantissimi durante le lezioni di disegno; ma tutti i nostri modelli e le nostre modelle posseggono, come tutti noi daltronde, quei piccoli difetti anatomici e di postura che rendono intrigante il soggetto da ritrarre Lei, invece, sembra escludere la presenza di difetti e idealizza un corpo quasi sovrumano, divino, ultraterreno, arcaico
Ha ragione, Signor Professore: ma se allarte venisse tolta la prerogativa di poter creare un mondo alternativo, mi scusi, non sarebbe pi arte E vero, la rappresentazione artistica puramente concepita dovrebbe riprodurre fedelmente la realt utilizzando gli strumenti che ha a disposizione, ma cosa diventerebbe lessere umano se non avesse pi la possibilit di pensare e sognare un mondo differente riproducendolo nelle sue poesie, nei suoi romanzi, nei suoi quadri?
Io non contesto la sua personale ricerca artistica o i singoli elementi da cui sono costituiti i suoi disegni Mi preoccupa, o meglio, mincuriosisce soprattutto la spinta emotiva e ideologica che si nasconde dietro i soggetti e gli oggetti che rappresenta Comunque avremo modo di affrontare questi argomenti durante le future lezioni a cui parteciper!
La mia infanzia non stata facile, Signore, e non le nascondo che sono stato sempre circondato da individui incapaci di sviluppare un discorso costruttivo riguardante le mie doti artistiche Sono stato sempre sbeffeggiato e umiliato, deriso e sottovalutato, isolato e castigato Con lei, forse, la prima volta che parlo di tali cose Lei capir che non potevo non creare un mondo alternativo a misura delle mie esigenze, oserei dire, spirituali ! Per salvarmi da una realt opprimente e denigrante... Io dovevo disegnare in questo modo: per sopravvivere, per fuggire via e volare verso un mondo che tutti continuavano a negarmi senza speranza Ecco perch sono qui, Signor Professore, ecco perch sono venuto a Vienna!
Capisco, mio giovane artista Vada pure in segreteria a perfezionare la sua iscrizione e, ancora, buona fortuna!
Grazie!

Uscendo dalla sala colloqui, il disegnatore di Linz sent allimprovviso che la vita non sembrava tanto spinosa come le era sempre apparsa fino ad allora, ma a tratti riusciva a stupirlo manifestando timide sorgenti di balsamico ottimismo da cui prelevare vigore e speranza.
Avvert la mobilitazione di unincontenibile riserva di felicit mai utilizzata e di immense possibilit nel risultato positivo dellincontro, per troppi giorni immaginato e temuto. Era stato accettato allAccademia e la sua gioia, improvvisamente, si ritrov a competere con la rabbia coltivata negli anni precedenti. Non era abituato a tali soddisfazioni personali e per un attimo aveva creduto di non poter gestire una situazione cos ambigua ma al tempo stesso piacevole e sconosciuta. La cultura del sospetto cominciava inesorabilmente a perdere colpi dinanzi ai nuovi orizzonti artistici che finalmente si dispiegavano dopo anni dattesa.
Il suo nome, prego il segretario interruppe la pensierosa distrazione del giovane mentre attendeva la risposta con la penna gi intinta nellinchiostro e pronta a entrare in azione su di un enorme registro aperto.
Adolf Adolf Hitler.
Nato a ?
Braunau am Inn
Il?
Il 20 Aprile 1889

Il lato oscuro della forza aveva ceduto il passo alla speranza.
Uscendo sulle gradinate dellAccademia per dirigersi verso la pensione, il giovane artista si accorse che aveva appena smesso di piovere e un timido raggio di sole tentava a spintoni, tra le nuvole grigie, di guadagnarsi un dignitoso posto sulla terra. Forse ci sarebbe riuscito o forse avrebbe ripreso a piovere pi violentemente di prima.
Ma ci non interessava al disegnatore perch nella sua mente una sola piacevole ossessione stava prendendo il sopravvento: disegnare, dipingere e ancora disegnare Fino alla fine dei suoi giorni.
Era lunica cosa che veramente gli importava e non riusciva a immaginare un altro modo per donare gloria e splendore alla nazione che tanto amava nonostante tutto.
I rancori e gli anni bui si sarebbero dileguati sulla tavolozza dei colori
La sua vita sarebbe stata perfetta cos.

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