Pubblicato il 21/03/2012 18:43:25
Cera una volta, non tanto tempo fa, un piccolo fiume di nome Br che scorreva allegro dalla montagna di cristallo fino alla grande pianura. Br era un fiume svelto e luccicante, amico degli uomini e dei bambini che destate andavano a fare il bagno nelle sue acque fresche. Br era molto amico anche dei contadini ai quali dava volentieri un po della sua acqua per irrigare i campi e per innaffiare gli orti. Un giorno nella pianura arrivarono degli uomini cattivi e prepotenti che cominciarono a buttare nellacqua del fiume ogni schifezza possibile e immaginabile: detersivi, plastica, acido, vernice, cemento, mobili, frigoriferi e biciclette. Br non riusciva pi a respirare. I bambini non potevano pi andare a giocare sulle rive, figuriamoci poi fare il bagno! I pesci che da tempo vivevano nelle sue acque cominciarono a morire. La frutta, la verdura e tutti i prodotti dei campi irrigati con quellacqua sporca facevano venire il mal di pancia a chi li mangiava. Insomma per Br attraversare la pianura era diventato un vero incubo. Piangeva sempre ma nessuno poteva vedere le sue lacrime in mezzo allacqua e nessuno poteva sentire i suoi lamenti perch tutti dovevano stare chiusi in casa dalla gran puzza che cera. I contadini, preoccupati, si erano rivolti alle autorit, spiegando che se non si fossero presi subito dei provvedimenti in poco tempo non ci sarebbe stato pi niente da mangiare e neanche da bere. Per irrigare i campi stiamo usando lacqua del rubinetto, quella che serve per bere e per lavarsi, ma non pu durare per sempre, prima o poi finir anche quella e allora come faremo? Mangeremo la plastica? Berremo la vernice?. Ma quelli niente, non volevano proprio capire. Pian piano i contadini abbandonarono i campi e tutto intorno a Br gli uomini prepotenti costruirono dei palazzi altissimi con dei garage enormi per metterci le auto. Durante un autunno particolarmente piovoso le acque di Br si erano ingrossate a tal punto da rompere gli argini e inondare tutta la pianura. Lacqua puzzolente invadeva le strade, i negozi e le cantine dei palazzi. Le auto galleggiavano nelle strade e nei garage. La gente scivolava, cadeva in quella melma scura e non riusciva pi a pulirsi. Ma ci che pi preoccupava le autorit era il crollo della strada che impediva ai camion che portavano il cibo di arrivare nella pianura. E intanto continuava a piovere. Dopo tanti giorni di pioggia Br cominciava a sentirsi meglio, pi pulito. Quando finalmente un pallido sole era apparso in cielo, le sue acque riflettevano la luce facendolo brillare tutto. Appena le acque si ritirarono un po, i bambini andarono subito vicino agli argini a giocare mentre i loro genitori stavano ancora cercando di pulire le strade dal fango. Quando gli uomini arrivarono con i camion per buttare nel fiume tutta la sporcizia che avevano raccolto nelle strade i bambini cominciarono a urlare: Eh no! Adesso basta! Lasciatelo stare!. Attirate dalle urla dei bambini, tutte le persone della pianura si avvicinarono al fiume per vedere cosa stesse succedendo. Br scorreva pi lucente che mai, era uno spettacolo. Gli uomini restarono incantati a guardarlo per un po, poi decisero che non lo avrebbero riempito di schifezze unaltra volta, anzi non lavrebbero fatto mai pi. Lo ripuliremo per bene e chiunque oser buttare ancora immondizia nellacqua sar arrestato!- Disse il sindaco. Ora Br scorre felice nella pianura vicino alle case dei bambini e forse, con un po di pazienza, qualche pesce decider di fidarsi ancora degli uomini e torner a sguazzare nelle sue acque.
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Medina Lariana, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|