:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Proposta_Saggio
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 3929 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed May 6 20:02:25 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Capuzzo - Guarienti insieme per un libro d’arte e poesia

Argomento: Poesia

Saggio di Giorgio Mancinelli (Biografia)

« indietro | stampa
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 30/12/2018 02:33:42

Roberto Capuzzo / Carlo Guarienti o il numero emblematico dellinfinito.
Senza vera regola. Sparire apparire silloge poetico-artistica 2RC Edizioni dArte Gli Ori 2018.

Parole che si rincorrono a formare frasi, come di voci che sfuggono allincalzare di significazioni verbali possibili che, a loro volta, avvalorano le enunciazioni composite trascritte sulla pagina che di parvenza le accoglie; la cui pur vaga essenza altres apparente nel manifestarsi di sinopie a-fresco che si frappongono tra la parola dicta e lespressivit picta, come di figure esperienziali duna realt altra che stanti, pur savanzano nel lento incedere della mano che le svela

Non siamo soli nello / specchio di madreperla, / in lunga fila allacciata / abbiamo attraversato il silenzio. Ciascun sobbalzo una voce / - irridenti le pi lontane - / .

Mano di chi senza vera regola ne autentica limpronta, cos che nel loro apparire si fissano nella retina dellocchio che le scorge, seppure solo per un istante prima di sparire nella corsa fuggevole del tempo, in cui leffimero sottrae al dubbio (daverle viste), nella pienezza delle forme, prima ancora della posa in-colore

Pallido ovale incredulo / Verr un amico / voce, intelligenza limpida, / i colori che danno corpo alla musica.

Quasi che dalla patina del tempo riaffiori il calco sommessamente nascosto, ove lindicibile lascia allipotetica finzione le parole di un segreto reiterato che allo stesso modo rivela nel non dire una sua intrinseca avvenenza; come di un cantare muto che nel silenzio degli strumenti, si compone e scompone nella sequenza melodica di congiunte parole, tuttavia avulso da una realt che ne svilisce il senso

Dapprima velato / dallinterno si riempie / non visto, il vuoto / trasferisce il suo luogo / anzi rinasce.

Tenue il sorriso / non visto tra maschere / a passeggio / [] Tocchi leggeri alla porta / quasi appena - / senza mani il busto / si avvita lento / e deboli voci richiedono. / Ora si ricompone (il tutto), / riacquista colore e forma.

Siccome annovero di sentimenti assopiti dentro le pagine di carta fine, il poeta incontra lartista, conscio davallare un sogno privato delle parole nei giorni e negli anni finora susseguitisi, in cui la visione interiore dellindividualismo poetico compenetra lordine incommensurabile dellarte

Un Fruscio di passi / nellerba alta cobalto / ad occhi che vedono - / in perfetto silenzio / scolora lombra. [] figura e riflesso dellaltro.

Senza vera regola detto, in ragione di quel discreto cantare in cui il poeta, nellestrapolare il verso da ci che lo vincola nel parlare, rende la sua parola muta, allo stesso modo che lo specchiarsi (dintonaco poroso), il volto fermo, / tuttavia la figura sincammina / le spalle distintamente / si riconoscono.

Le mani congiunte sfogliano i testi / illegibili, nella nebbia [] - grano per grano - / dentro quel vuoto. / Leggo i fondi abbandonati da allora, / la crosta dei segni / trattiene il senso e l / il segreto si schiude / e consuma le parole / dette in quellunica occasione [] Verr un amico / voce, intelligenza limpida / col piacere che ancora / condividono tra loro.

Cos, come spesso accade nella vana ricerca di una verit assoluta, lamico Langelo comparso pi nitido / nel contorno, volge il capo / osserva la stanza, rientra; / non riflette lombra, / accenna tre passi / alla luce socchiusa degli sguardi e dun tratto sinvola, mentre tuttattorno, inevitabilmente, il mondo continua a girare nello spazio a vuoto per un perpetrato concetto di moto, nel frastuono del quotidiano vivere che linsegue ...

Il ferro a punta incide / la tela di minuscoli fori / [] non c nostalgia dei luoghi / conosciuti, (dei) volti tratteggiati nella solerte verbalizzazione di voci che si perdono nellindicibile del proprio esistere, frutto duna improrogabile ricerca interiore che ha il merito di aprire la strada a una successiva dimensione poetica di entrambi.

Qui, nellambito poetico delle parole, in questo connubio lirico-artistico che ne consegue, linterpretazione dellarte pressoch compenetrata alla simbologia delle argomentazioni trattate, le quali, se vogliamo, premiano laudacia del manufatto cartaceo, della calcografia redazionale, che vede entrambi assimilati in un doppio ruolo: quello del poeta raccolto nel fervore della rappresentazione pittorico-verbale; e quello dellartista impegnato nellesercizio della creazione linguistico-pittorica

La traccia che scorgemmo / [] ci parve linganno del silenzio, come / accade talvolta nelle / ore , o forse, negli istanti che raccontano i sogni, nel passatempo costante di ci che nell apparire sparire si gioca sul tavolo del Bagatto, (figura emblematica degli Arcani Maggiori), com rivelato nel numero simbolico dellinfinito, in quellallineamento spaziale delle cose in cui tutto infine si ravvisa nellimpressione della tridimensionalit, cos come nella percezione oscura della profondit. Nella cui disputa fra sinonimi e contrari, si convalida la doppia visione di quella verit che si determina nel poeta come nellartista, alla medesima stregua, nella stessa forma e struttura dellintero ...

Le sent provenire da sotto / facendo vibrare le braccia / le mani fino alle (punte delle) dita / uscendo poi da l, dalla rigida figura / di modo che la scrittura inizi. / Anche il graffio lentamente giunse / alludito, si percepivano le / parole fluire liquide finch / una luce bianca le colp / di traverso piegando le ultime / lettere, trasformando(ne) il senso.

Non un gioco avverte il poeta nel ripercorrere a passo franco / il vuoto senza ricordo / nascosto tra le pieghe / della carne, / ben serrato; per quanto (noi che lo leggiamo), apprendiamo la possibilit che le sue ceneri siano sollevate / e ricomposte e nuovamente sollevate. / [] nel movimento, del tutto estraneo / al sopravvivere delle azioni / che oggi ancora mi(si) affermano. [] Nella irrilevanza del tempo / che la presenza / o lassenza stessa / lungo il sentiero / a spirale attraverso(a) i gradi / della percezione

Ed qui, nella irrilevanza del passare del tempo, che si determina la differenza con lartista, nel suo non fare uso delle parole, assenza per il quale Il tempo non sbiadisce la presenza. / Sono i giorni stessi, anzi / - dallo scuro al bianco candido di luna - / a favorirla. [] Sento lumore della pelle / e il desiderio di sguardo reso / pi intenso dal mormorio / presto riconosciuto. / Attendo. / Ne percepisco(e) il ritmo / prima delle parole. / Non le sillabo(a), ancora, / lo stare mi(gli) sufficiente. / Potrei(bbe) allungare la mano / e verrebbe subito sfiorata. / Cos (come) ogni volta accaduto.

Una diversit dintenti che relega lartista, che non fa uso di parole, in ambito subliminale, in cui le mani dure sfiorano gli odori / (nel mentre) laria satura di profondo. Egli ben sa che Vi luogo per labbandono / dove lo sguardo non fissa / il colore muove con lentezza, / il movimento sacquieta / dentro il guscio / tessuto di vento.

Come assomigliano a un desiderio dassoluto le parole in cui lo stare sufficiente a suffragare il momento statico dellilluminazione artistica, allapparire sinopiale dellessere che saffaccia attraverso la materia; come di marmo nel marmo nella scultura michelangiolesca (dei prigioni), qui imprigionati nel color seppia posto sulla carta, in cui Il poeta in ascolto del mondo, (mentre) lartista lo ritrae (*)

Scritte a matita / con mano ferma. / Alcune di quelle parole / scompaiono se vengono lette / altre perdono forza / dissolvono lentamente. [] Da lontano lo stesso luogo / macchia, / oltre ancora, volto.

Ogni oggetto (presenza) proietta la sua / ombra (apparenza) e le ombre affilate (i sogni) / si dispongono (in lento incedere) in relazione / perfetta.

Lombra raggiunge la sua figura / la supera staccandosene / lontana dal fragore / del ghiaccio che in segni / di primavera frantuma./ Riposte con cura, / le tracce lasciate dalle cose / vi sopravvivono. / (sovrapposte luna allaltra). (Quandecco
lamico..) Langelo riapparso / si mostra, reclina il capo, / laria si fa pi chiara. / Avevo creduto di udirne il suono / negli scarti del vento / o anche solo la schiuma attraverso / le fessure delle dita. [] Nelle ore che raccontano il mare.

Nellangolo degli orologi, / muove preciso / il tempo. Di tanto in tanto / frazioni impercettibili / si frappongono tra alcuni / dei secondi concedendo / spazio al silenzio. questo lo spazio interstiziale dei frattali, necessario a condividere lemozione epidermica del segno sulla carta a rivelare (a noi lettori), che le parole non dette, nulla biasimano delle colpe che si consumano nella sovrapposizione

Non so dire eppur dice il poeta nel guado / se davvero esista / il luogo dove sar lospite, / con le spalle lungo i muri / feriti dal nero terso della notte. / Preparo le poche cose / solo alcuni dettagli e mi avvio / senza fretta, attraverso. / Dei suoni che ancora riconosco / laria satura / pure se le mani faticano / a trattenere (il saluto).

Allorch le due figure, del poeta e dellartista, si stringono in un ultimo abbraccio fecondo a richiamare sguardi (sottesi) / attraverso fessure / che prima apparivano cieche, la mano dellartista ha disegnato ombre nella stanza accanto / dietro la porta socchiusa, / (dove) la luce del crepuscolo / ha lasciato intravedere / la mano levata nel vuoto opale della carta; dove la goccia del lavandino scandisce / il vuoto di quella stanza, il respiro / (che) ne ritma limmobilit degli intenti svelati

Sai, dire con le parole, / lette o solo scritte, / diventano rigo. / Quando la pagina sollevata / consumano ogni carattere / mano a mano che il segno la trasforma. / Ne rimane il riflesso, (specchiato) continuo, / persistente oltre ludito stesso / sino a che solo risuona. / l dove le mani si sfiorano, / nel silenzio.

Oh no, Non temo il temporale / n labbandono tormentato dautunno. / [] Scopro parole che non conoscevo - rammenta il poeta - o che mai avrei pronunciato: / esserci, malattia, non pi essere, / distillate con precisione / tanto da poterle leggere da lontano. / Ad ogni passo, nella sera avanzata .. .

Siamo Angeli che hanno scritto parole / senza nominarle / [] Segni a matita in luce radente. / [] Che rischiara limpronta / lasciata senza peso. / Sentore dassenza. / Ti osservo tenere alta la mano, / con movimento impercettibile delle dita / [] che rischiara limpronta / lasciata senza peso. [] Il luogo indifferente, cos la stagione / o lora stessa. Non altrettanto il punto / da dove la luce muove.

Ha forma di mano / sul volto la maschera. / Del corpo colgo le spalle, / non la bocca, n la pupilla. / Nella discesa dentro / linchiostro / le dita lasciano che la luce penetri / attraverso i bordi. / Il corpo / riprende forma. [] Inspira, espira / esposta oltre il margine / ristabilizza lequilibrio. / Per un solo attimo ha inseguito / la sagoma (sinopia) dentro il profondo, / queglistanti / (che) sospendono il respiro

Oltre Nessuna parola pi necessaria.



Gli autori.

Roberto Capuzzo, veronese, esercita la professione di avvocato. Fa parte del Gruppo laboratorio poetico Poesia in corso con il quale ha partecipato a numerosi eventi e spettacoli di poesia e musica. Suoi testi sono presenti in antologie e volumi collettivi. Nel 2003 ha pubblicato la sua prima plsquette, ed.Cierre Grafica, Verona con la prefazione di Luigi Meneghelli; del 2005 la raccolta Il silenzio, le cose. Nel 2011 la raccolta Atto di pensiero, premessa di Gio Ferri, entrambe per la Collana di poesia contemporanea Via Herkleia a cura di Flavio Ermini.

Carlo Guarienti, trevisano, considerato uno dei pi grandi artisti italiani del secondo Novecento. Nelle sue opere troviamo quello che la pittura metafisica aveva voluto rappresentare fin dai propri inizi, con la ricerca di De Chirico: una dimensione essenziale, di puro pensiero che viene a distillare e quindi a distanziare lemotivit, con una pittura puramente mentale. Sparire apparire riprende nel verso Vittorio Sgarbi allopera di Carlo Guarienti Il suo intervento indica che il tempo pi forte di noi; e che ci sfida a resistere, come le parole scritte su quei fogli, che hanno perso significato, e ci ricordano altre mani che non ci sono pi.







« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giorgio Mancinelli, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giorgio Mancinelli, nella sezione Proposta_Saggio, ha pubblicato anche:

:: [ Filosofia/Scienza ] Convergenze Filosofiche - Bauman VS Recalcati , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 09/04/2026 18:25:44 - visite: 70) »

:: [ Poesia ] Premio ’Opera Prima’ 2019 Giorgio Mancinelli - Anterem Ed. , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 30/08/2025 05:52:20 - visite: 1721) »

:: [ Storia ] Massimo Costa ’Storia di una Nazione: Sicilia’ , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 29/03/2025 15:34:20 - visite: 2622) »

:: [ Arte ] Basquiat ... o il deserto emotivo. , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 27/05/2024 06:50:19 - visite: 3622) »

:: [ Libri ] Marcel Proust - ’Noir Dsir’ un libro di Giorgio Mancinelli , di GioMa (Pubblicato il 23/05/2022 15:36:08 - visite: 3932) »

:: [ Cinema ] Al TorinoFilmLab, i film del futuro , di GioMa (Pubblicato il 05/12/2019 17:13:38 - visite: 4276) »

:: [ Arte e scienza ] Festival dell’Essere diretto da Vittorio Sgarbi. , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 27/10/2019 15:27:14 - visite: 3896) »

:: [ Vino ] Brindisi (..per ogni occasione). , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 28/09/2019 06:00:18 - visite: 3990) »

:: [ Poesia ] La poesia ’immaginale’ di Armando Bertollo , di GioMa (Pubblicato il 20/09/2019 18:31:53 - visite: 5036) »

:: [ Libri ] Massimo Recalcati o la ricerca imperturbabile di senso , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 23/08/2019 11:15:14 - visite: 4293) »