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Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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La prolungata disgregazione della materia


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Pubblicato il 28/06/2010 12:00:00


Nell’impossibilità di sottrarsi alla prolungata
disgregazione della materia, l’umanità cede alle illusioni
anche i dettagli del proprio destino.




nella mirabile espansione di molti specchi non è sufficiente ai figli ciò che si vede e oscilla in ogni direzione e poi si distorce a causa della natura instabile della materia che unisce e divide



nella sostanza celeste che modella, tanti fenomeni dell’umana appropriazione corrispondono alla vana pretesa di non smettere di vivere



nel passaggio dalla materia elementare del respiro all’incrinatura che si allarga nel tempo, non si riduce la suprema altezza dei cieli né la loro consistenza si assottiglia



le stelle che l’azzurrità del cielo in cielo mostra, allo scadere di ogni durata tratteggiano con il loro moto verso l’alto il verso di una destinazione apparente



di porto in porto, stende sulle prede l’uniforme colorazione della propria sostanza il sole che porta alla ribalta l’arco e la sfera con il passare del tempo



una visione opaca della materia in prolungata disgregazione non smette di incrinare l’idea positiva che l’uomo ha del suo aspetto evolutivo





(Poesia pubblicata sulla rivista ANTEREM, Rivista di ricerca letteraria, n. 80, VI serie, I semestre 2010).

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