:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 10 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Thu May 21 00:38:36 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Pedro Eiras

Argomento: Intervista

Testo proposto da LaRecherche.it

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 20/05/2026 22:03:09

 

:: Dalla musica all’abisso: dopo il successo di Bach presso il pubblico italiano, con Inferno ci spostiamo verso atmosfere decisamente diverse. Come descriveresti il legame, se esiste, tra la precisione quasi matematica della musica di Bach e l’oscurità esplorata in questo nuovo libro?

🎤 È un legame tutto fondato su contrasti violenti, su una dissonanza profonda e irrimediabile. La musica di Bach, se volessi qualificarla con un aggettivo, sarebbe paradisiaca: in tutto opposta all’esperienza di questo Inferno. Ma se la più estrema precisione nella musica è un piccolo miracolo, può esserci anche un rigore «quasi matematico» nella descrizione di tutto il mio catalogo di dannazioni: i personaggi che presento nell’Inferno spesso inventano per sé stessi un tormento rigoroso, una rigidità interiore, un immergersi in ossessioni che li precipitano in un abisso personale. Forse bisogna pensare, contro la celebre frase di Sartre, che l’inferno non sono gli altri: l’inferno è ciascuno per sé stesso. E molto spesso, in questa prigione interiore, il torturato non si accorge nemmeno di essere egli stesso il proprio torturatore.

 

Continua a leggere l'intervista a Pedro Eiras »

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Tra i vari articoli, qui sotto, trovi altre interviste da leggere:

:: [ Intervista ] Il Posto delle Parole: Roberto Maggiani (Pubblicato il 12/03/2026 18:44:57 - visite: 187) »

:: [ Poesia ] Frammenti dellabisso (Pubblicato il 08/10/2025 22:00:00 - visite: 815) »

:: [ Intervista ] Gli autori di Il ramo e la foglia edizioni (Pubblicato il 24/01/2023 15:56:20 - visite: 5091) »

:: [ Intervista ] Gabriele Greco (Pubblicato il 21/08/2021 12:00:00 - visite: 4371) »

:: [ Intervista ] Raffaele Floris (Pubblicato il 23/07/2021 20:53:44 - visite: 4971) »

:: [ Intervista ] Emanuele Monaci (Pubblicato il 23/06/2021 00:03:06 - visite: 4254) »

:: [ Intervista ] Daniele Petruccioli (Pubblicato il 27/05/2021 12:00:00 - visite: 5411) »

:: [ Intervista ] Saverio Maccagnani (Pubblicato il 23/05/2021 12:00:00 - visite: 4489) »

:: [ Intervista ] Davide Savorelli (Pubblicato il 29/04/2021 12:00:00 - visite: 4748) »

:: [ Intervista ] Raffaela Fazio (Pubblicato il 17/04/2021 15:49:21 - visite: 5071) »