:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 525 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Thu Apr 30 05:01:51 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Un ultimo bacio

di Rosa Maria Melchionda
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 21/11/2021 20:49:56

-Stella, c uno al bar che ti vuole.- annunci Sam.
-E chi ?!?- chiese curiosa a suo fratello. Poi: -Sam, vado; tu guarda dov il babbo, per favore, e se necessario vieni ad avvisarmi, va bene?-
Fece un cenno a sua cugina Antonella perch la seguisse e si avvi fuori dalla sala del banchetto, verso il bar; l cera Carlo ed il cuore inizi a batterle sempre pi forte. Per la felicit nel vederlo, ma soprattutto per il timore che suo padre lo vedesse. Perch considerava sua figlia troppo giovane anche solo per pensarle certe cose!
-Ciao Carlo. Sono felice di vedertima che ci fai qui? Come hai saputo che eravamo qui?-
-Un uccellino me lha detto. Come va la festa? Ti diverti?- le chiese sorseggiando una birra.
-Mi diverto, va tutto bene. Ci sono i miei cugini a rallegrare la cena. Ma dovevi dirmi qualcosa?-
Carlo assapor un sorso di birra socchiudendo gli occhi, poi la guard intensamente, infine le confess: -Mi fai uscire pazzo! Non sopporto il fatto che te ne vai, non sopporto lidea che non posso farci niente, ma proprio niente!- e bevve tutta la birra che aveva nel bicchiere.
-Ma che fai? Vuoi ubriacarti? Perch bevi cos? Non serve a niente, non cambierai le cose e sapevi fin dallinizio che sarebbe andata cos. E lo so, quando arriva il momento fa male lo stesso. Lo so bene anch'io...- ammise Stella allungando una mano e sollevandogli il mento per guardarlo negli occhi, occhi persi nel bicchiere vuoto, quasi a cercare una soluzione fra i lembi di schiuma che adornavano il vetro come i merletti sulle finestre. Fu sorpresa nel vedere lo sguardo annebbiato di Carlo annaspare sul suo volto, farsi duro, infiammarsi di un rosso acceso e brillare fra le lacrime trattenute.
-Non te ne andarenon farlo! Sono stato di nuovo troppo bene con teDomani ce la farai ad uscire per vedermi e salutarmi? Non penso. Sono venuto qui per questo. Voglio un ultimo bacio- disse Carlo.
-Ma sei matto? Matto del tutto! Qui, pieno zeppo di parenti, con mio padre dietro langolo? Non esiste! Non posso!- protest Stella.
Carlo le si avvicin minaccioso, ma una mano lo ferm. Era Matteo. Aveva notato che sua cugina stava parlando con un ragazzo che ingurgitava birra, cos era rimasto nei paraggi per controllare la situazione ed intervenire nel caso si fosse presentato un problema: non si poteva rischiare che qualcosa o qualcuno rovinasse la festa di Davide, il primo della grande famiglia che si era sposato.
-Ciao. Ascolta, adesso ti calmi e vieni fuori con meNon vorrai che Stella si arrabbi, perda rispetto per te e non voglia pi vederti quando torner le prossime volte- lo redargu Matteo.
Carlo comprese, addolc lo sguardo, abbozz un sorriso amaro, quindi salut Stella attardandosi a fissarla come fosse l'ultima volta e segu Matteo fuori dal locale.
Antonella le si avvicin, le strinse un braccio per mostrarle comprensione e rest con lei quando volle andare a controllare cosa stesse accadendo fuori. Matteo e Carlo stavano parlando tranquilli, poi suo cugino diede una pacca sulla spalla al suo interlocutore e i due si salutarono.
Stella sospir e appoggi una mano su quella di sua cugina, pienamente intenzionata a far sparire quel velo di malinconia e tornare, per quanto possibile, serena alla festa di nozze.
-Dopo quasi due anni...- Il pensiero la trasport indietro nel tempo, a quell'estate durante la quale conobbe Carlo; a quando, dopo un lungo corteggiamento, si lasci baciare, con il sole rosso acceso del tramonto che accendeva le sue guance di ragazzina inesperta. Perch era il suo primo vero bacio, la prima volta delle farfalle nello stomaco, sensazione che avvolse piacevolmente tutta se stessa.
Stella abitava al nord, a chilometri e chilometri di distanza e per quanto entrambi fossero presi l'uno dall'altra, sapevano che, con la fine dell'estate, non potevano pensare di promettersi un futuro insieme. Lei part alla fine della stagione per tornare a casa e non lo rivide pi, n quando torn per le vacanze di Natale, n per quelle di Pasqua, n oltre. Fino a due settimane prima, quando, a passeggio per il paese con le cugine ridendo per i molteplici tentativi di approccio dei ragazzi del paese, se lo ritrov davanti, in compagnia di amici. Le sorrise, lei ricambi, ma non proferirono parola, visibilmente imbarazzati; Linda le tocc un braccio in segno di coraggio, ma lei non riusciva a pronunciare neanche una sillaba.
-Ciao Stella- disse deciso Carlo e Stella si sblocc. Iniziarono a parlare allontanandosi piano piano dagli altri; gli argomenti divennero sempre pi intimi, lui fin con l'abbracciarla.
Stella si irrigid, sciolse quellabbraccio con Carlo, divincolandosi piano piano e gli disse: -Sei stato e sei molto importante per me, sei il mio primo vero ragazzo. Mi fa un gran bene questo tuo interesse, ma stare di nuovo insieme non ha senso: vivo lontano, ed gi questo un ostacolo, lo abbiamo visto; poi sono innamorata del mio secondo ex ragazzo e fra tre giorni riparto, quindi -
-Ma torni a luglioPosso aspettare, che ci vuole! Sono appena due mesi e mezzo!- incalz il ragazzo. -E tu pensi che io riesca a vivere tranquilla per tre mesi lontana e tu con tante ragazze in giro, vicineno, no! Non fa per me. Comunque, te lho detto, sono innamorata.-
-Sdi uno che non ti vuole pi! Io, invece, mi butterei nel pozzo per te!- si infervor Carlo. A Stella sfugg un sorriso sarcastico e lui, risentito, si allontan. Stella lo chiam un paio di volte invitandolo a raggiungerla e finalmente Carlo si ferm, si ricompose e con un gran sorriso torn sui suoi passi. Fu quel sorriso, in quel momento, che la spinse a decidere di prendere la vita con pi leggerezza. Ma s! Aveva quindici anni, in fondo, e poteva anche permettersi di vivere alla giornata. Al bando pensieri, riflessioni, valutazioni, abbracci il suo pazzo spasimante promettendo che sarebbero stati insieme fino alla sua partenza, poiche andasse pure come doveva andare. Non vivevano certo su una nuvoletta rosa, conoscevano la loro realt...i patti erano chiari. E Carlo in quei giorni la copr di attenzioni, fu molto protettivo e soprattutto molto divertente; fece buon viso ogni volta che lei frenava i suoi tentativi di spingersi oltre gli abbracci ed i baci; accettava di buon grado quei limiti, diceva, pur di trascorrere con lei quel tempo a disposizione.
Quei pochi giorni insieme volarono tra le risate, gli scherzi, le passeggiate con gli amici, le cugine e i cugini e la ricerca di luoghi sicuri, lontano da sguardi indiscreti, per stare anche da soli.
Stella viveva con l'orecchio teso per capire se Carlo fosse in girata attorno alla casa dove era alloggiata, quella di sua zia Carmela; il rombo della vespa era il segnale per dirle che stava pensando a lei, che stava aspettando lei, che lui era libero di incontrarla. Un'occhiata d'intesa con Linda o Antonella e lei si precipitava ad una finestra o in terrazza per mostrarsi al ragazzo e fargli il cenno concordato per -S, esco...- oppure -Non esco adesso-. Con le dolci palpitazioni che quegli episodi le provocavano rientrava e si attivava per organizzare la passeggiata, utile ad incontrarlo.
Quei giorni erano finiti. Con il matrimonio di Davide si era concluso il periodo di ferie straordinario che l'aveva riportata al sud. Il giorno seguente, infatti, part con la famiglia, senza rivedere Carlo. Lasci alla cugina Antonella il compito di salutarlo da parte sua, con le sue scuse per l'ultimo bacio non dato.
Tornava alla sua vita, piena di scuola, libri, interrogazioni...Non aveva alcuna voglia di tornarci. Nessuno, l, desiderava stare con lei come lo desiderava Carlo in quel momento. Ma sarebbe andata avanti, avrebbe continuato il percorso di riscatto appena iniziato insegnando al suo cuore a guarire dall'amore che ormai non era pi corrisposto. E tutto sarebbe andato bene.




« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Rosa Maria Melchionda, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Rosa Maria Melchionda, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Cinque minuti di una vita (Pubblicato il 29/12/2015 18:49:59 - visite: 1063) »

:: Ultimi giorni d’estate (Pubblicato il 27/02/2015 23:17:38 - visite: 1176) »

:: Alluvione in citt (Pubblicato il 27/02/2015 22:48:29 - visite: 973) »

:: Racconti (Pubblicato il 04/05/2014 16:56:03 - visite: 1529) »

:: Voglia di arrendersi (Pubblicato il 28/10/2012 18:41:41 - visite: 1463) »

:: Non ora (Pubblicato il 29/04/2012 17:57:37 - visite: 1459) »

:: Il film dei ricordi (Pubblicato il 07/01/2012 00:39:10 - visite: 1730) »

:: Non chiedo altro (Pubblicato il 31/03/2011 23:20:28 - visite: 2440) »

:: PER PAURA (Pubblicato il 27/02/2011 18:44:50 - visite: 1299) »

:: Notte di magia (Pubblicato il 26/02/2011 16:44:52 - visite: 1361) »