Pubblicato il 01/11/2019 15:24:36
(Colloquio in stretto raccoglimento, tra Dionilla Pizzi ed il proprio pap.)
Triste congedo e pallida, come la bianca luna, cercavi quella lacrima dovuta al tuo pap.
E gi lautunno tenero, ed un sottil richiamo, mi volle alla chiesetta dove pregavi tu.
Non piangere c nel sagrato, lombra della mamma; ti aspetta sempre e, pallida, ti sta dicendo: non pensiamo pi.
Pap, mi sposo, e, senza una ragione solo perch un cafone, mi tiene alle catene.
Pap, non ti dolere; rifulge, come ieri, il solo grande amore, ed Angelini.
Pap non ti dolere Porto la Madonnina che mi hai donato tu.
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