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La montagna, gli dei e la poesia

Argomento: Letteratura

di Paolo Ottaviani
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Pubblicato il 13/07/2012 09:53:04

LA MONTAGNA, GLI DEI E LA POESIA

 

 

Talvolta, andando per monti, accade che il sentiero, prima cos ben tracciato e sicuro, si faccia a poco a poco pi stretto ed incerto, poi a malapena accennato, sempre pi nascosto tra piccoli anfratti e dirupi, e infine scompaia completamente in una indifferenziata radura derba rasa dal vento e sassi rosi dai ghiacci. Allora, per chi sale o per chi scende, alla fatica delle membra si aggiunge un sottile turbamento dellanimo che quasi non si osa confessare neppure a se stessi. Quale la giusta direzione? Si guarda in alto, in basso, a destra, a manca. La montagna sempre l. Serena, impassibile, sfuggente come una dea. Guarda e non parla. Forse per suggerisce Continuando a destra si incontrer un abbeveratoio, ma di l il sentiero diverrebbe ben pi duro e scoscesoa sinistra c solo un impervio cammino tra interminate rocceDove, allora? Dubbi, congetture, fantasie, ricordi si accavallano e si confondono nella mente. Ma poi, riportato a terra lo sguardo, si decide quasi inconsapevolmente di continuare a camminare senza una direzione precisa, confidando in non si sa bene che cosa, avvolti nella pi acuta incertezza. E si cammina. Inquieti, ma si cammina. Finch dimprovviso, con grande sollievo del cuore, lo sguardo non simbatte su un sasso inconsueto, che appare l dove non sarebbe stato possibile non vederlo, marcato com da una grossa riga di vernice rossa. un segno inequivocabile: siamo sulla giusta direzione. Qualcuno qui passato prima di noi e ha pensato a noi. Avevamo fatto bene a fidarci dellistinto e della sorte. La montagna buona se si lascia risuonare nella mente la sua voce silenziosa. Anche la fatica ora allenta la sua morsa e camminare sui monti torna ad essere quel che sempre stato: un tributo agli dei che abitano quei luoghi.

 

Leggere o scrivere poesia un po come andare per monti. Talvolta si ha la sensazione di essersi perduti. In quei frangenti, vengono in soccorso  brevi citazioni, solitamente poste in evidenza allinizio del libro o di una sua sezione, o anche solo in capo a una singola poesia. Segni incisi su e per - le epigrafi -, cos come i vistosi sassi della montagna, sono in grado di indicare una direzione e, in alcuni casi, persino un intero orizzonte. Lasciati da chi, come accade in montagna, aveva temuto dessersi smarrito, stanno l a ricordare che sempre bene lasciar risuonare la  voce ineffabile ed eterna della poesia. Anche nei versi dei poeti infatti possono nascondersi gli dei.

 

 



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