:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1459 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sun May 10 16:35:28 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Bonnie e Clyde

di Costanzo Rapone
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 23/02/2011 08:59:34

BONNIE e CLYDE


Piazza del Popolo era un braciere ardente. In fondo a Via del Corso, al margine estremo della zona dombra che schiudeva la porta di quellinferno, lappuntato Capecelatro prendeva fiato e studiava il percorso. Decise infine per il portico della chiesa dal quale avrebbe raggiunto il bar Rosati e poi, lungo il cono dombra dellobelisco, Marija: al centro della piazza.

Prese posto in un tavolino allombra ed ordin un bicchiere dacqua minerale con una fettina di limone, raccomandandosi che fosse ben freddo. Aveva bisogno di riordinare le idee.

Il cameriere lo guard con disprezzo: a Roma, destate, con quel caldo, cerano solo giapponesi e sfigati e Capecelatro non era giapponese.

Con il dorso della mano, si asciug il sudore che gli imperlava la fronte. C chi nasce col malocchio, chi nasce fortunato e chi nasce carabiniere. Una maledizione, pens Capecelatro, mentre si tamponava il collo con una manciata di tovaglioli di carta. Era nato carabiniere e rimaneva tale anche quando non era in servizio. Era smontato dalla notte, aveva tempo. I ragazzi sarebbero stati contenti se li fosse andati a prendere al mare: fare su e gi con la metropolitana era da poveracci, meglio la scuola.

Capecelatro approfitt della giornata libera per fare qualche domanda in giro ma Nino Carosi, er Califfo di Porta Portese giurava di non sapere nulla. Lavorava spesso con i nomadi, che per lui segnavano i citofoni delle case disabitate: i lavoretti semplici li facevano loro, quelli pi seri, li organizzava lui. Tutta la refurtiva finiva poi nei suoi magazzini.

Con Capecelatro era daccordo: quando cera da fare qualche arresto, il Califfo gli dava una dritta e Capecelatro chiudeva un occhio sul suo commercio. Limportante sapere e controllare. Esercitare una giusta pressione.

Quella del capitano era stata una telefonata strana, che gli aveva fatto cambiare idea. Due giorni prima, i colleghi del reparto scorte avevano accompagnato in caserma tale Garimberti. Dopo un silenzio iniziale, che Capecelatro non seppe spiegare, il Dottor Garimberti, (segretario particolare dellonorevole Bianco, ci tenne a precisare) incominci a raccontare, tutto incazzato, che gli avevano fregato la borsa.

Capecelatro lo aveva fatto accomodare, aveva lasciato che si sfogasse, aveva raccolto la denuncia, lo aveva accompagnato alla porta assicurandogli che avrebbero fatto tutto il possibile ed aveva infine messo il foglio al mucchio: una pila informe di denunce di furti e scippi che teneva parcheggiato sulla scrivania in attesa dellarrivo dellarchivista.

Poi, quella mattina, il maresciallo a doppia botta Beccafico gli aveva chiesto se per caso un tale Garimberti avesse presentato denuncia di furto. Beccafico, si aggiustava la bandoliera soffermando le dita sulle barrette argentate in campo rosso che luccicavano sulle spalline. Aveva chiamato il Capitano, che era stato chiamato dal Colonnello.

Difficile capire come fosse il messaggio in origine, fatto sta che lonorevole si era interessato ed il Capitano era stato chiaro in proposito: non era il caso di perderci tempo.

- Capecelatro, metta pure al mucchio. Era lui il capo, si dava del tu con il capitano ed il Colonnello. E poi questi cazzo di politici! A chi vogliono dare ordini?
Capecelatro non riusciva a farsene una ragione. Due zingari rubano in un appartamento (di propriet della moglie dellonorevole Bianco), ci trovano lassistente, gli fregano la borsa e lonorevole Bianco, che in vacanza in Sardegna, chiama il Comando Generale e scatena quel putiferio di telefonate per far sapere che non il caso di perderci tempo?

Proprio lui! Quello del pacchetto sicurezza: campi extra urbani per i nomadi, impronte digitali per i senza fissa dimora, esercito per lordine pubblico, multe alle prostitute.

Sentiamo Marija e poi al mare dai ragazzi.

Pap li hai presi i brutti? Il mondo era diviso in brutti e cattivi da un lato e buoni dallaltro. Capecelatro acchiappava i brutti prima che potessero fare del male ai buoni. Allamericana: inseguimenti e sparatorie. Si fermava solo di fronte alle bombe, tutto il resto ce laveva pure lui, come alla televisione.

Quasi tutto, perch per arrivare al processo ci volevano anni, lo chiamavano a testimoniare e non si ricordava pi nulla, lavvocato gli faceva fare una figura da coglione e nel frattempo il reato si era prescritto. Se pure qualcuno finiva in galera, cera sempre lindulto che arrivava puntuale a svuotare le carceri.

Fare le leggi, giudicare e tenere i delinquenti sotto chiave non era compito suo. Quel Garimberti per Con quellaria da fighetto Gli stava proprio sul cazzo! Lui e tutti quelli come lui. Che modo questo? Rischio la vita per quattro soldi, pago le tasse e Garimberti, Bianco e tutto il suo staff (sedici stronzetti come Garimberti) girano a farsi i cazzi loro con lauto di servizio. Perch Garimberti, aveva saputo Capecelatro, in quellappartamento cera andato con lauto di servizio e per fare prima si era pure fatto precedere dalla scorta a sirene spiegate.

La sera del furto, in caserma, era venuta una ragazza: le avevano rubato un anello, di nessun valore, forse non era il caso di fare una vera e propria denuncia, e poi che probabilit cerano di ritrovarlo?

Non che ci mettiamo a cercare lanello, le disse Capecelatro, ma la denuncia la faccia. Me lo descriva bene, perch non si sa mai.

- E una fascia dargento con tre cristalli rossi a forma di cuore. Sono tre anni che stiamo insieme, aggiunse con un sorriso timido. -

Lindirizzo era lo stesso.

- E Garimberti l che ci faceva? Aveva appuntamento con lonorevole? - Capecelatro voleva capire. Garimberti era stato avido di particolari. Anzi, poco cera mancato che non gli dicesse di farsi i cazzi suoi.

-Chi Garimberti?- Giacca blu, camicia bianca aperta sul pettoNo, lo stemmino del Rotary sul bavero non se lo ricordava (Capecelatro era un maniaco dei particolari), ma il faccione rotondo e gli occhi a palla erano i suoi

-Attilio! E il segretario della padrona di casa! Viene tutti i mesi a riscuotere laffitto. Fa tutto il fico perch arriva con lautista e poi ci prova-

E bravo lOnorevole Pensava Capecelatro, mentre odio ed invidia gli montavano agli occhi. Le case a nome della moglie, le camere affittate in nero agli studenti (erano in dieci a pagare laffitto), il segretario a riscuotere la pigione: scorta ed auto blu.

-Vuole ancora ghiaccio? Magari unaltra fettina di limone?-

Capecelatro pag lacqua e lasci il doppio del conto in mancia. Senza parole, che non era tipo da farsi sfottere dal quel cretino in giacca bianca.

Al centro della piazza una macchia nera: Marija.

-SignoreSignoreBuongiorno, Buongiorno- Non appena Capecelatro fece scudo al sole, part in automatico la supplica falsa e gracchiante di Marija, come azionata da un termostato.

Faccia a terra, coperta di stracci, santino della madonna in mano. Marija riconobbe il tocco leggero della scarpa di Capecelatro ed alz lo sguardo.

-Me ne vado, Maresciallo-

-Lascia stare, non sono qui per questo. -

-Ho la residenza! Non ci potete cacciare!- Maria fece per prendere la carta didentit: il campo zingari occupava lo stesso terreno a ridosso del Tevere da pi di dieci anni. Marija aveva la residenza in Viale Tor di Quinto e riceveva regolarmente la posta.

-Lo sai che non dipende da me. Stammi bene a sentire. Hanno rubato una borsa. In un appartamento. Due dei vostri. Un maschio ed una femmina.-

Marija a terra. Capecelatro in piedi. Comandare, ubbidire. La gerarchia offriva una soluzione facile per tutto. Non da spaccarsi la testa, che a Capecelatro studiare non gli era mai riuscito. E poi la divisa era bella. Specie la granduniforme, quella col pennacchio. Alla festa del paese faceva una gran figura: in prima fila, avanti al parroco, subito dietro allo stendardo della confraternita delle anime sante.

Capecelatro aveva indossato la divisa ed aveva rimediato una moglie ed un posto da cui comandare (poco) ed ubbidire (tanto). Moglie e maresciallo, sopra. Carabinieri, carabinieri scelti ed ausiliari, sotto. Semplice. Quelli come Bianco e Garimberti, invece Erano passati avanti senza fare la fila. Non cera una regola chiara. Chi lo conosce a questo Bianco? La gente vota il partito ed ecco che il giorno dopo spuntano i manifesti dellOnorevole Bianco che ringrazia. E poi incarichi, nomine, commissioniAlla fine esce fuori pure Garimberti, che alluniversit non cera andato neppure lui. Capecelatro ne era sicuro: quello aveva una grafia da prima elementare, non una bella firma con lo svolazzo finale da professore.

- Marija non mi fare incazzare, che da qui ti mando via per sempre. -

La minaccia fece il suo effetto, Marija in quel posto faceva pure cento euro, in una giornata buona. Si alz e guard Capecelatro dritto negli occhi. Aveva le sopracciglia nere unite al centro.

-Che fai? Mi vuoi leggere la mano?- Scherz Capecelatro, improvvisamente a disagio. Non che ci credesse, ma gli occhi di Marija erano occhi che avevano visto tutto e tutto sapevano riconoscere. Lalito fetido, quegli stracci luridi, il volto segnato da rughe tristi e profonde, nere di smog. Qualsiasi cosa avesse visto e sapesse riconoscere, non era certo una vincita al lotto.

Quelle come Marija, se ne infischiavano dei Carabinieri. Insisteva a chiamarlo Maresciallo e sapeva che era solo appuntato. Conosceva pure il codice di procedura penale.

Tutto si rivel troppo facile. Aveva chiesto e Marija, invece di fingersi svenuta o abbozzare la solita litania piena di implorazioni benedizioni ringraziamenti saluti invocazioni lamenti disgrazie sfortune e lusinghe, con locchio cattivo aveva subito vomitato tutto su Jamal e Selina.

- Quella ruba - sibil con voce rauca. Negli occhi di Marija cera Selina bella, Selina giovane, Selina che cosa sua, Selina che si ribella, Selina che fugge.

Marija afferr sibilante Capecelatro per un braccio, perch quella era una troia, una schifosa, una che ruba.

Capecelatro ebbe un moto di ribrezzo e con un gesto brusco liber il braccio. Marija sput a terra.

Un turista giapponese chiedeva del negozio di Gucci: si inchinava e sorrideva, mostrando la brochure dellalbergo con la foto del negozio.

-Signore.SignoreBuongiorno, buongiorno- Marija supplicava, santino in mano. Il giapponese continuava ad inchinarsi sorridendo mentre sbirciava il santino. Marija prendeva tutto: yen, dollari, rubli. Cambiava e dava il resto, Marija. Dov Gucci?

Capecelatro si allontan a passi veloci. Voleva tuffarsi a mare, tornare a casa con i suoi figli, raccontare una storia di brutti e buoni.

I miei sono maschi, pens Capecelatro con sollievo.

________________o__________________________o____________________o____________


-Garimberti! Cosa fa l impalato? Vada! Si muova!Accompagni i nostri ospiti!-

Una lussureggiante cascata verde di felci, muschio e piante esotiche scendeva ondeggiante dai giardini del Pincio insinuandosi morbida tra i tavoli. Sottili zampilli dacqua tintinnavano scintillanti di luce profumata. Le candele davano ombre e luci discrete, fatte per celare baci di innamorati e segreti industriali, suggellare patti politici ed affari confidenziali.

Bianco era un ospite abituale allHotel de Russie, come un tempo lo era stato Napoleone Girolamo Giuseppe Carlo Bonaparte. Cos recitava la targa in marmo sulla facciata dellalbergo. Napoleone cera morto e questo non era di buon auspicio. Quel Napoleone non aveva fatto nulla di buono, in fondo. Un personaggio minore. Bianco la immaginava la sua targa .quasi un brivido di falsa modestiaIn questo storico albergo, lonorevole Carlo Roberto Bianco

Aggiust il sedere imponente sulla poltrona di vimini, facendo scrocchiare il telaio sulla ghiaia. Li guard arrivare con casuale indifferenza, come si addice alluomo di potere. Quando furono ad un passo, con misurata lentezza si alz e stese la mano in avanti, facendo con laltra cenno di accomodarsi. Con un fulmine dello sguardo intim a Garimberti di indirizzare gli ospiti verso i loro posti, mentre i camerieri accostavano le sedie ed accendevano le candele attorno al centro tavola di fiori e frutta.
Perfetto.

Un cinque stelle extra lusso: questo lalbergo che sarebbe stato costruito in quel terreno abbandonato, ricettacolo di spazzatura, nomadi e sfasciacarrozze. Al centro di Roma, sul fiume Tevere, a due passi da Ponte Milvio. Il teatro della vittoria di Costantino su Massenzio, della difesa di Belisario contro i Goti di Vitige. Roba da non credere! Ma grazie a lui, Carlo Roberto Bianco, ospite abituale dellHotel de Russie

Era stato necessario far circolare qualcosa Le spese, la burocraziaGli americani avevano pagato senza fiatareGente di mondoCapaci di fare una guerra per difendere i diritti umani e consolidare le risorse di petrolio, pagare mazzette e sostenere la ricerca sul cancro. Gente che sa bombardare e ricostruire.

Ci aveva rimesso lultima rata. Colpa di quellimbecille di Garimberti che si era fatto fregare la borsa. Un giovane promettente, solo un po incauto. E comunque erano cazzi suoi, perch avrebbe lavorato senza paga per i prossimi due anni.

Aria frizzante al de Russie quella sera. Gran pienone. Roba da grandi occasioni. Pare ci fosse a cena un oligarca russo, un principe arabo o qualcosa del genereGarimberti non aveva ben capito e guardava con curiosit verso langolo opposto del giardino, dove attorno ad un tavolino per due cera un gran andirivieni di camerieri.

Sembrava un ragazzinoUn uomo piccoloDecisamente non era un nano. Giacca da sera, farfalla di seta nera. Si era rotto qualcosa sulla ghiaia. Ora anche altri ospiti guardavano in quella direzione. Il ragazzino aveva fracassato un altro bicchiere e rideva sonoramente.

Il cameriere si abbass per raccogliere i cocci e Garimberti rimase come fulminato.

-Garimberti! Mr. Foskey vorrebbe avere chiarimenti in merito alla tempistica delloperazione: sgombero dei terreni, delibere del consiglio comunale, atto di concessione in uso, data di consegna e cos via Lei che ha seguito tutto, faccia un po il punto. -

Garimberti, bicchiere in mano, aguzzava gli occhi. La luce delle candele andava e veniva senza dare certezza. I capelli folti e neri, lincarnato dorato, gli zigomi alti, il collo sottile. La ragazza, quasi sentisse addosso lo sguardo, alz gli occhi verso di lui e Garimberti non ebbe pi dubbi. Era lei! Ma alloraIl ragazzino a fianco? La ragazza si gir subito verso il compagno che alz il bicchiere in direzione di Garimberti senza smettere di ridere.

Bianco, Foskey e tutta la delegazione della International Luxury Hotels & Resorts, guidati dallo sguardo di Garimberti, si girarono verso il ragazzo. Foskey sorrise ed alz il bicchiere in risposta al saluto.

- Brutta troia schifosaEd io che pensavo godesse-

-Come dice Garimberti?- Bianco era ansioso di capire. Chi era quel ragazzino? Che stava succedendo? Foskey una persona nota, un americano, amico dellambasciatore. Quel coglione di Garimberti, un puttaniereVa bene essere giovaniMa certi ambientiChi era quel ragazzino? Quella doveva rimanere una serata tra amici, in confidenza

-Garimberti - sussurr tra i denti Bianco sgomitando discretamente.

- Chi quel ragazzino? Garimberti non faccia cazzateQuesta non la serata giusta.-
Garimberti inseguiva le parole dette, ricostruiva i fatti, focalizzava le immagini

-Brutta troia-

- Good night! Bianco parlava un inglese pessimo. Lamericano lo guard perplesso. Bianco si rese conto di avere appena detto Buonanotte e decise di passare al vino rosso. Riempiva generosamente i bicchieri di vino alternando gesti a sorrisi, quando vide con orrore che dal tavolo del ragazzino partiva un cameriere con un secchio di ghiaccio ed una bottiglia di champagne.

-Garimberti- ringhi questa volta Bianco.

-Vada immediatamente dai suoi amici e metta fine a questa pagliacciata.

Il ragazzino pareva incontenibile: ordinava una portata dopo laltra, assaggiava con le mani e mandava indietro.

Garimberti faceva i conti. Vestiti, orologio, gioielli, il conto dellalbergo Il ragazzino gli aveva fulminato almeno 20.000 Euro. Nella borsa ce nerano 60.000.

-I m sorry. Garimberti si alz, intercett il secchiello con lo champagne e chiam il maitre. Cento Euro. Il maitre annuiva, capiva, una cena di lavoro, i soliti scocciatori. La security dellalbergo non basta, pens Garimberti impugnando il telefonino.

-Claudio? Ciao sono Attilio. Lascia stareHo bisogno del tuo aiuto. Mi hanno rubato dei soldiNo. Non il caso. Non la polizia. Sono al De Russie. Quelli che usi per il recupero crediti. Si. Me ne rendo conto -

Morbida, calda, quasi una carezza.

-Jamal- la mano di Selina si poggi sulla sua e Jamal ebbe paura. Il cuore gli batteva in gola. Era stato picchiato, Jamal, e dopo un po non fa pi male. Lasci fuori il freddo e lo sporco, come una crosta che non ti tocca, e non sei mai solo quando sei solo. Lo sai, ti conosci, ti vuoi bene, ti fidi. Ti diverti persino, da solo. Lasci tutti fuori, assieme al freddo ed allo sporco e non corri rischi: sei duro.

Non abbastanza: una carezza e vorresti piangere. Allora devi nasconderti. Sei duro, ricordi? Ma la sua voce dolcezza che ti entra dentro come fossi di burro. Lei ti guarda e ti fai piccolo. Gli scivoli in grembo e non te ne accorgi.

-Siediti qui, accanto a me- Per la prima volta da quando erano scappati dal campo, gli occhi di Selina sorrisero senza paura.

-Grazie. sussurr Selina e Jamal avrebbe voluto ridere, urlare, spaccare tutto. Ma con un bacio torn la paura. Una paura dolce, questa volta, che ti accompagna per mano fino a quando sarai pronto e ti potr lasciare.

Mastino, allanagrafe Alfio Birindelli, aspettava paziente di fronte allingresso. Niente foto, niente nome. Solo una descrizione sommaria. Come cazzo si fa a lavorare a questo modo? E se avesse preso la persona sbagliata? Come quella volta che aveva spezzato due dita ad un povero diavolo che era l per caso e non centrava nulla. Caveva sentimento il Mastino: se sbagliava poi ci stava male.

Jamal era ancora nella hall, quando istintivamente rallent il passo. Fuori dallalbergo, dallaltro lato del marciapiede, Mastino fumava e gettava locchio al portone dingresso. Jamal e Mastino, al De Russie! Come si fossero fiutati a distanza si riconobbero senza conoscersi. Jamal strinse forte la mano a Selina e la tir da un lato. Mastino butt a terra la sigaretta, ci gir sopra il piede e gli and incontro deciso.

Bianco sudava. Gli affari internazionali erano pi complicati del previsto. Lamericano parlava raffiche di mitragliatrice. Garimberti, stanco di tradurre, conversava disinvolto in quella lingua incomprensibile e sembrava essere entrato in sintonia con Foskey.

-Here are your friends again.- disse Foskey con un sorrisetto, facendo capire che lagitazione con cui Garimberti aveva parato il colpo in precedenza, non era passata inosservata.

Bianco incominci a deglutire asciutto. Jamal si sedette al tavolo sorridendo a destra e sinistra. Con un gesto ampio, quasi teatrale, invit Selina a fare lo stesso, bevve un sorso dal bicchiere di Bianco e sput tutto sul tavolo, tossendo rumorosamente. Fischi al maitre.

- Che schifezza!Capo! Due bottiglie di champagne! Una per noi ed uno per quello l! Gi in fondo! disse indicando Mastino, fermo allingresso del giardino. Sorrise a Selina: non preoccuparti, ci sono qui io.

Il Maitre, questa volta, fece cenno alla security e due ragazzoni in blue, auricolare, spalle e capelli a coda di cavallo, si materializzarono alle spalle di Jamal.

Uno dei due si fece avanti, appoggi le mani sullo schienale della sedia di Jamal e sussurr minaccioso -Vuole gentilmente seguirci ?

Jamal guard Mastino che ora sorrideva, sicuro di averlo in pugno.

-Pupazzone, levati dalle palle! Capo! Lo champagne! Che cazzo di hotel questo?- Non sarebbe stata la security a buttarlo in braccio a Mastino.

Non capiscono Non capiscono litaliano Se solo non strillasse. Bianco sforzava sorrisi. Gli italiani! Eh! Cos imprevedibili! Folklore! Folklore locale ! Siamo un popolo di commediantiDio!Un incubo! Sentiva il puzzo del suo sudore. Gli americani incominciavano ad innervosirsi. Foskey parlava al telefono in inglese.

-Garimberti! Dica al suo amico - E poi, senza ritegno, asciugandosi il sudore in fronte con il tovagliolo - Il conto! Facciamoci fare il conto. Anzi, andiamo, andiamo pure, mander domani qualcuno -

Jamal guard Mastino, guard Bianco, prese per mano Selina e si alz anche lui, pronto ad uscire assieme a Bianco.

- Garimberti! Lei un idiota! Mi dia quel telefono! Bianco fece un mezzo passo per allontanarsi da Jamal che gli si nascondeva dietro. Lanci uno sguardo dodio prima su Garimberti, che si mordeva il labbro e si sarebbe gettato addosso a Jamal e poi su quelli della security, che sembravano avere lauricolare in corto circuito: lo premevano sullorecchio e guardavano lontano in un posto indefinito dal quale aspettavano istruzioni.

Capecelatro era di turno al radiomobile: sei ore in macchina, il turno di notte non passa mai. Era capo servizio e spettava lui decidere. Una piccola pausa allAccademia di Romania, giusto il tempo di farsi due chiacchiere con il portiere di notte che era un suo amico. Bip birulibiruliBip De Russie Perch diavolo non avevano anche loro una centralinista dalla voce sensuale come nei telefilm americani, invece di quel vocione baritonale triste Ci sarebbe andato pi volentieri al De RussieIl solito turista ubriaco. A malincuore Capecelatro salut lamico che aveva gi tirato fuori una bottiglia di nocino ed una rivista pornografica.

Gli venne incontro Michele, il portiere. Volavano bottiglie, bicchieri e posate. Capecelatro si attacc alla radio per chiamare rinforzi.

Scimmione . Mastino non ci stava a farsi prendere per il culo da un ragazzino. Fanculo la prudenza, fanculo la discrezione, era partito dritto in mezzo ai tavoli come un toro. Jamal attaccato alla giacca usava Bianco come scudo. Bianco, terrorizzato, trottava intorno al tavolo con Mastino dietro. Rovesciato il tavolo, Mastino ci pass sopra portandosi appresso i ragazzi della security, uno per braccio. Bianco sotto.

Cera scritto John Montebello sulla targhetta della giacca. I Marines di servizio al corpo di guardia dellambasciata erano in granduniforme: guanti bianchi, berretto con sottogola e spadino. Con la sua telefonata Foskey era riuscito a dirottarne un paio al de Russie. Sono senza pennacchio, pens Capecelatro. Foskey usc di corsa dallhotel agitando le braccia in direzione dei Marines. Capecelatro guard la radio birubirubirubiruliPoi guard i Marines indeciso: Montebello, un paesano Una bottiglia fracass la vetrata di accesso al giardino, Capecelatro allora si aggiust il cinturone, respir a fondo e disse: OK Joe correndo dentro appresso ai MarinesQuando lo racconto ai ragazzi

Un attimo dopo Mastino era faccia a terra sulla ghiaia con cento chili di muscoli sulle spalle. Montebello sembrava non avere fretta, guardava Capecelatro in attesa distruzioni.

-Beh alloragrazie- Jamal abbozz luscita disinvolto.

Bianco, ancora a terra, mugolava senza fiato indicando Jamal.

-Giovane! - Capecelatro non aveva voglia di scherzare. Jamal si arrese senza fare resistenza.

____________________0___________________________0_____________________________

Lo sgombero del campo nomadi non era stata una cosa piacevole. Capecelatro aveva dovuto fronteggiare mamme inferocite, bambini che tiravano sassi, vecchi che piangevano. Cerano stati momenti di tensione: un orsacchiotto di peluche era finito sotto i cingoli di una ruspa, il bambino era corso a prenderlo e poco cera mancato che finisse anche lui tritato sotto. La folla aveva rotto il cordone di sicurezza ed una recluta, presa dal panico, aveva sparato due colpi di pistola in aria.

In caserma, il maresciallo a doppia botta Beccafico tagliava corto.

- Cosa cerca Capecelatro? Lo scandalo? Le prove! Dove sono le prove?-

- Beh, veramenteCi sarebbero i soldi e poi c la dichiarazione del ragazzo-

-Capecelatro non mi faccia incazzare. Non ci sono riscontri. Uno zingaro che da mesi ruba in giro per gli appartamenti di mezza Roma le dice che ha trovato i soldi in una borsa e lei ci crede? Poi in tono conciliante - Capecelatro, lei ha fatto un buon lavoro. Se non fosse per quellanello, che lei ha meticolosamente descritto nella denuncia e poi riconosciuto indosso alla ragazza non avremmo potuto arrestarli. Veramente bravo una fascia dargento con tre cristalli rossi a forma di cuore. Non faccia caso a Garimberti non ha riconosciuto il ragazzo perch al momento del furto era in unaltra stanza. Vada Capecelatro, vada. Si vada a riposare che questa stata una giornata lunga. Legga il giornale! Guardi qui: Bonnie e Clyde. Non ho idea di chi siano questi Bonnie e Clyde ma il pezzo parla di noi, anzi, parla di lei Beccafico si tocc la spallina destra soddisfatto: era in arrivo la promozione a maresciallo maggiore, tre barre dargento in campo rosso.

A casa, i ragazzi erano davanti alla televisione. Howard Jones, il tenente dei reparti speciali. Dieci trafficanti di droga fulminati a terra dopo un inseguimento ed una sparatoria mozzafiato, poliziotti e doganieri corrotti in manette, il capo delle dogane preso in casa mentre sniffa la coca assieme ad una pornostar, il ministro si dimette, il presidente in persona a reti unificate elogia Howard Jones ed i reparti speciali.

Capecelatro scalda la minestra al micronde, mangia da solo in cucina e si chiude al bagno.

-Pap li hai presi i brutti?- Capecelatro tira la catena dello sciacquone e per un momento si sente sollevato.

-Pap ti vogliono al telefono!

-CapecelatroSi capiscola ragazza zingaralei il suo avvocato (!?) - Stupore. Capecelatro si allenta il nodo della cravatta. Si siede.

-Ha incontrato Garimberti al campo!Lo abbiamo sgomberato proprio oggiLappalto per la costruzione dellHotelMa come fa la ragazza a sapere queste cose?Ha ragione, proprio questo il puntoCi sono i riscontriE disposta a testimoniare? Bene. Mi passi di nuovo il carabiniere di guardia. Grazie, a domani. Capecelatro ora in piedi, sorride, ammicca ai ragazzi, tira indietro le spalle, butta in fuori il petto: ci sono i riscontri

-Caputo! Stammi bene a sentireChiama il Procuratore e prendi appuntamento per domani. Avverti Beccafico e digli che abbiamo appuntamento in Procura e che poi domani gli spiego.

Tenente Howard Jones. Titoli di coda. Capecelatro spegne la televisione.




« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Costanzo Rapone, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Costanzo Rapone, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Narciso (Pubblicato il 14/04/2021 12:27:58 - visite: 714) »

:: Oltre Frontiera (Pubblicato il 24/02/2011 18:04:40 - visite: 1363) »