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Collana di eBook a cura di Giuliano Brenna e Roberto Maggiani

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eBook n. 182 :: cartoline intergalattiche, di Roberto Maggiani
LaRecherche.it [Poesia e prosa]

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18/08/2017 23:28:00
Data di pubblicazione:
07/05/2015 12:00:00
 
Notizie sull'eBook
(per fermare lo scorrimento posizionarsi con il mouse sulla zona gialla):

Cartoline intergalattiche è disponibile in copertina flessibile su amazon.it

 

 

 

Questo e-book è un estratto del romanzo L'ordine morale del Paradiso acquistabile in formato e-book o a stampa su amazon.it

 

Il booktrailer su Youtube: https://youtu.be/oYmXeapHCys

 

 

 

 

 

 

# 34 commenti a questo e-book [ scrivi il tuo commento ]

 Luigi Pistis - 03/06/2015 21:20:00 [ leggi altri commenti di Luigi Pistis » ]

Ho letto questa vicenda tutta d’un fiato (e, beninteso, nel testo sunossiano, non nella traduzione, che mostra qualche neo). Bellissima! Ma allora è proprio vero che NON SIAMO SOLI NELL’UNIVERSO!

 Giuliana Lucchini - 31/05/2015 16:05:00 [ leggi altri commenti di Giuliana Lucchini » ]

Una bellissima fotografia di apertura e di chiusura - dello stesso poeta – apre e chiude, nel colore variabile, ai misteri figurativi dell’ “essere”.
Testi come cartoline possibili da spedire agli amici da terre lontane. Brevità di parola e offerta di visione ulteriore. Quello che non è scritto resta da immaginare.
Quando la scrittura del poeta scarta dal superficiale e già noto, per inoltrarsi in panorami interiori, tuttavia insvelabili. Lingua, linguaggio, segni e segnali, ritmi brevi, competenze letterarie utilizzate in gesti non consueti, concorrono ad indicare l’intrigante oscurità del ‘non detto’, gettando ombra sul significato.
Il poeta stesso non sa da dove viene il movimento mentale delle sue invenzioni scrittorie, la dinamica delle scelte, il vocabolario insolito della sua ricerca, su cui si appoggia la vibrazione emotiva da trasmettere al lettore, perché si realizzi un interesse comune, di ‘amorosi sensi’ comunicativi.
A questo ‘intravvedere’ fra le righe si affida Roberto Maggiani, premettendo ad ogni testo una misteriosa apertura in ‘sunossiano’, come a dire ‘citazione coreografica’ di un movimento danzante. Non c’è posizione statica. La parola fluisce nella novità, anche grafica, della pagina/cartolina.

 robertoperrino - 24/05/2015 11:12:00 [ leggi altri commenti di robertoperrino » ]

Il pregio di tentare un viaggio dentro nuovi linguaggi.
Assaggio gustoso.
Un caro saluto.

 Roberto Maggiani - 23/05/2015 21:00:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Grazie, cara Mariella, per aver letto e lasciato un tuo commento, Crox e Anexi sono molto contenti. Un abbraccio.

 Mariella Bettarini - 20/05/2015 17:55:00 [ leggi altri commenti di Mariella Bettarini » ]

Roberto carissimo, grazie, grazie! Questo tuo testo, così creativo ed insieme scientifico, dialogico e dialettico, poetico ed assolutamente concreto, talora drammatico e tal’altra ironico, e così via mi è piaciuto davvero molto.
Grazie dei tuoi/ormai anche nostri CROX e ANEXI, e un grande augurio, con un abbraccio dall’amica
Mariella

 Roberto Maggiani - 20/05/2015 02:22:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Grazie cari Francesca, Daniele, Maria Teresa, per la vostra lettura, per il commento lasciato: letto e apprezzato.

 Maria Teresa Savino - 16/05/2015 00:59:00 [ leggi altri commenti di Maria Teresa Savino » ]

Un lavoro letterario molto originale nella sua ideazione e nella sua costruzione, arricchito da un linguaggio in codice interessante. In pratica, si tratta dell’esperienza di viaggio di un extraterrestre che, per vivere sul nostro pianeta, assume corpo umano. Col suo nuovo corpo, prova sensazioni che non comprende, ma dalle quali trae un gran piacere. "La vita qui è breve" comunica all’amico Anexi. "La morte polverizza i corpi. C’è violenza e sopraffazione". Racconta anche di provare attrazione per una extraterrestre, di sperimentare amore, poesia. Croz vuole che l’amico lo raggiunga e conosca anch’egli questo pianeta. Poi sarà necessario spiegare, insieme, ai terrestri il truz (un importante segreto) prima che sia troppo tardi. E’ chiaro che Roberto Maggiani ha scritto quest’opera con finalità etiche,adottando riferimenti fantascientifici solo, forse, nella convinzione-speranza che questo nostro mondo,che ormai corre verso l’annientamento fisico e morale, possa essere salvato in extremis dall’intervento di intelligenze superiori, e, perciò, molto più evolute e sagge di noi umani.

 Daniele Incami - 15/05/2015 02:06:00 [ leggi altri commenti di Daniele Incami » ]

Ho letto con piacere questo ebook, tra realtà e immaginazione. Bello il booktrailer, musica azzeccata.

 francesca luzzio - 13/05/2015 09:02:00 [ leggi altri commenti di francesca luzzio » ]

Bellissima invenzione che ricorda molto le Cosmicomiche di Italo Calvino, ma anche le Cartoline intergalattiche di Roberto Maggiani non possono considerarsi opera fantascientifica, poiché lo pseudoscientismo è solo una carica propulsiva per parlare della nostra attuale realtà, del vigente capovolgimento morale ed etico dei valori. Tale rivolgimento valoriale è incomprensibile a chi non vive le nostre esperienze, eppure a non viverle non è poi così lontano da noi stessi, perché in fondo il personaggio CROX coincide con l’altra faccia della nostra essenza che di solito non ascoltiamo.

 Roberto Maggiani - 12/05/2015 20:59:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Grazie cari Giorgio, Eugenio, Maria, Luciano,
per il dono della lettura e per aver lasciato qui i vostri riscontri... così partecipati.
Un abbraccio.

 Luciano Nanni - 12/05/2015 10:23:00 [ leggi altri commenti di Luciano Nanni » ]

Un libro molto particolare, ma che si legge con piacere. Le parole ’inventate’si inseriscono nel testo in modo quasi naturale, come se appartenessero alla nostra lingua.

 Maria Musik - 09/05/2015 17:51:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Porca miseria, Roberto! Queste tue cartoline mi hanno conquistata.
Mi piace, mi piace e mi piace! Non mi va di fare elucubrazioni perchè, per me, è strabiliantemente tutto chiaro.
C’è tutto, c’è altro oltre il tutto e l’oltre e, anche l’oltretutto.
Mi va di conservale nella scatola dove sono quelle che, quasi un secolo fa, si scambiarono i miei genitori: infondo, anche loro erano di un altro mondo.

Una risonanza...
rimane solo la forma del corpo.
che lentamente si fa polvere.
e io non so far altro che soffiare.

 Eugenio Nastasi - 09/05/2015 12:50:00 [ leggi altri commenti di Eugenio Nastasi » ]

Come gli capita spesso, aiutato anche da quelle conoscenze di fisica quantistica o da quella delle particelle e dai teoremi che dimostrano o abiurano assiomi matematici, Roberto letteralmente fabbrica un linguaggio di segni per immettersi, traducendo in sorvegliati versi, in una realtà altra da noi ma a noi prossima per la stessa voglia che i suoi extraterrestri hanno di amicizia e di relazione. I suoi viaggiatori mi sembrano alter cosmonauti umani in cerca di ulteriori scoperte guidati comunque da desideri umani e da voglie squisitamente corporali.
Una favola per poeti? o piuttosto una provocazione garbata per chi ha orecchie per intendere e non vuole saperne?
Roberto uno scopo l’ha raggiunto: con le sue cartoline funamboliche, come un novello Fedro o Esopo ci vuol fare intendere che il mondo che ci circonda e i suoi abitanti non sono diversi da noi se ci guardiamo dentro e ci accettiamo per come siamo fatti e per come sappiamo amare.

 Giorgio Mancinelli - 09/05/2015 08:43:00 [ leggi altri commenti di Giorgio Mancinelli » ]

Un testo gradevolissimo e amicale che risponde a un desiderio di evasione da questa nostra realtà deformata. Fuga e promessa di un ritorno (in attesa che le cose vadano meglio) che mette a nudo con misurata ironia tematiche sociali di grande attualità, quali la diversità, il super-io narcisistico che non sà più cosa fare,né dove andare(?). Anexi e Crox sono l’equivalente di due amici ’per la vita’ che si (auto)promettono un futuro che hanno già raggiunto ma che potrebbero perdere a causa di un’esperienza falsata (di uno dei due) che malgrado prometta, attraverso un ’l’evasione’ di fare ritorno, poetizza sulla quantistica, come dire che se qualcosa non dovesse funzionare: ’altrimenti succederanno guai’ e ’altrimenti arriverà la morte’ -avverte, sarà solo colpa dell’altro che non sarà stato capace di nuotare fin là dove (l’uno) ha fissato la meta da raggiungere. Al che l’altro, cosa non considerata (dall’uno) potrebbe anche lasciarlo andare ... ’ma il poeta perché non tace!?’
Con questa che potrebbe essere la domanda e la risposta dell’autore e, qualche frase per così dire ’pedestre’, nel frattempo anche noi lettori apprendiamo il linguaggio della ’quantistica’ che Roberto Maggiani sembra aver preso da un compendio farmaceutico. Chissà che prendendo le sue stesse medicine (poi mi dirai cosa ti sei fumato)non riusciremo a esprimerci in sunossiano? O, magari, a comprendere un po’ meglio come siamo ’fatti’ dentro.

 Roberto Maggiani - 09/05/2015 00:23:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Cari Maurizio, Emanuele, Nicola, Franco, Annamaria, Loredana,
grazie per i vostri ritorni di lettura. Anche le vostre considerazioni, brevi o lunghe, come quelle degli amici che vi hanno preceduto, mi sollevano da un pensiero di "incompiutezza" riguardo al lavoro poetico qui pubblicato... come si sa tutto è migliorabile, ed è possibile riscrivere tutto e meglio. Si tratta di un tentativo... estrapolato, come specificato nell’e-book, da un romanzo che scrissi tra il 2012 e il 2013, dopo un viaggio a Madeira e Porto Santo, il romanzo è "L’ordine morale del Paradiso" che ho deciso di pubblicare, in prima battuta, in modo indipendente su amazon in formato elettronico (giugno 2015). E’ un esperimento di narrativa a cavallo tra la storia e la fantascienza, ma anche a cavallo dei sentimenti umani più profondi, a capo di tutti l’amore... è anche decisamente caratterizzato dalla denuncia dei diritti universali delle persone disattesi in alcune nazioni moderne tra le quali l’Italia. Spero che vorrete leggerlo. Qui una pagina dedicata: www.robertomaggiani.it/ordine_morale_del_paradiso.asp
Grazie.

 Loredana Savelli - 08/05/2015 23:11:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Sorpresa, sì. E’ una scommessa per te e una sfida per chi ti legge da un po’. E’ interessante questo tuo tentativo e lo vedo molto adatto a un pubblico "giovane". Giovane nel senso di aperto e curioso.
Il testo mi sembra molto ben architettato nella forma e nella scelta dei dialoghi riguardo i temi a cui sono abituata leggendo le tue precedenti poesie. Ben nutrito, inoltre, delle tue conoscenze scientifiche, oltre che letterarie. Dunque auguri per la nuova strada che hai intrapreso, chissà dove ti porterà. Un caro saluto.

 annamaria ferramosca - 08/05/2015 21:41:00 [ leggi altri commenti di annamaria ferramosca » ]

Ecco da Roberto uno scatto visionario inaspettato e pure carico di ironia nell’altro da noi, l’alieno capace di elaborare secondo schemi originalissimi ed extrasapienti la nostra realtà. E’ davvero pensiero illuminante su cui riflettere, anche se l’allusione a dii e al divino in genere è forse un primitivo retaggio umano ancora da risolvere.
Una prosa-poesia fluida, di bell’impatto, che mi stimola una domanda a Roberto: perchè non sfidarti nella narrativa fantascientifica?
un saluto caro,
annamaria ferramosca

 Franco Fabiano - 08/05/2015 14:51:00 [ leggi altri commenti di Franco Fabiano » ]

Premetto che sono profondamente affascinato dalle tematiche dell’astronomia, dalle grandi vastità siderali nelle quali si moltiplicano stelle, pianeti, innumerevoli corpi celesti.
Leggere il nuovo e-book è stata un’esperienza interessante, date le argomentazioni che, ancora una volta, si prefiggono la conoscenza dell’Uomo e della realtà nella quale egli vive ed interagisce. Leggendo apprendiamo della Terra (in quanto mondo fisico tangibile), contrapposta agli anni luce che ci separano dalle altre galassie, oltre le 88 costellazioni individuate sulla sfera celeste.
La narrazione potrebbe essere l’allegoria di un viaggio interiore espresso con immagini quasi oniriche.
I pensieri ed i personaggi narrati nell’opera trattano argomenti “terrestri” proiettati nella dimensione dell’ignoto e dell’insondabile.
Sebbene in passato vi siano state e vi siano ancora spedizioni spaziali, tempo addietro impensabili, la scoperta di nuovi mondi rappresenterebbe una sfida titanica alla quale il genere umano non saprebbe né vorrebbe rinunciare.
Penso, ad esempio, all’ipotesi del volo sul pianeta rosso (Marte) ed anche a tutto ciò che evoca in ciascuno questa possibilità.
Per quanto concerne l’eventualità di forme di vita aliene, ricordo le parole di uno scienziato che, interrogato sull’argomento, rispose che escludeva a priori un incontro, data l’enormità delle distanze.
A questo proposito segnalo il film “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Steven Spielberg, certamente una pietra miliare nel panorama della cinematografia del genere fantascientifico. In effetti, potremmo trasporre la trama dell’incontro tra creature di mondi lontanissimi tra loro a quella dell’incontro tra appartenenti a culture differenti.
Questa, in definitiva, potrebbe essere una ulteriore chiave di lettura. Una veritiera interpretazione poetica dell’uomo in continuo mutamento, sempre in perpetua ricerca.
Tornando al libro, invece, desidero evidenziare la ricchezza della commistione tra vissuto umano e fantasia poetica, nondimeno il pregio del contenuto e del messaggio insiti nel significativo lavoro letterario.
Scienza e fantascienza si completano in una lettura assai gradevole e non priva di analisi, deduzioni e ragionamenti.
Saluti vivissimi, Franco Fabiano

 Nicola Romano - 08/05/2015 12:42:00 [ leggi altri commenti di Nicola Romano » ]

Con sincerità, quelle che all’inizio mi sembravano "elucubrazioni" fini a se stesse, mi si sono poi rilevate a mano a mano delle originali e precise disamine tendenti a mettere in rapporto la nostra fragile dimensione con un mondo possibile e sconosciuto che potremmo definire come il mondo "dell’alterità". Non è necessario sapere la scaturigine o il pretesto di questi versi che giungono all’improvviso a Roberto come momento rivelatore e immaginifico d’un particolare stato, ma se la poesia è trascendenza egli sembra qui superare ogni limite per entrare in modo dirompente sulla scena del "sogno", e quindi complimenti a Roberto e a noi, fortunati lettori.

 Emanuele Di Marco - 08/05/2015 11:37:00 [ leggi altri commenti di Emanuele Di Marco » ]

ah, aspetto con ansia il romanzo...

 Emanuele Di Marco - 08/05/2015 11:36:00 [ leggi altri commenti di Emanuele Di Marco » ]

mi attrae un corpo.
uno solo tra tanti.
non lo dimentico mai.
lo cerco di continuo e sorrido.
è come se volassi.
proprio come su nassunda.
eppure qui è tutto così pesante.
spesso cado a terra.
e non mi risollevo prima di tre giorni.
anexi dimmi.
di che fenomeno si tratta?
qui si chiama amore.

ma che meravigliosa definizione!!!

 Maurizio Soldini - 08/05/2015 09:06:00 [ leggi altri commenti di Maurizio Soldini » ]

Originale idea per continuare a dare prova di grande creatività. La poetica di Roberto si staglia sull’Universo. Ma non perde mai di vista la Terra, su cui si radica la sua attenzione e il suo amore per la bellezza e il bene, la premura per le questioni etiche ed estetiche. E così in questo caso compie un’operazione poetica con la quale tra narrazione e poesia, scienza e fantascienza, etica ed estetica, tra fisica e metafisica, ci dona questa creatura proveniente dalle intergalassie per farci confrontare con altri mondi per dirci chi saremo domani per comprenderci oggi.

 Roberto Maggiani - 08/05/2015 02:23:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Anche a Lorenzo, Guglielmo e Franca, va il mio ringraziamento per aver letto e lasciato qui il loro gradito pensiero.
Ogni commentatore mi, fino ad ora, mi ha lasciato qualcosa su cui meditare. Interessante il discorso di Franca sulla nascita. La Poesia fantascientifica?... non ci avevo pensato ma l’idea mi piace.

 Franca Alaimo - 07/05/2015 22:57:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

’Cartoline Intergalattiche’ è un libro assolutamente originale. Con esso, infatti, nasce un genere nuovo nella letteratura:la poesia fantascientifica.Un’altra cosa sorprendente è la presenza di un codice linguistico assolutamente bizzarro dal quale Maggiani finge di tradurre i testi proposti. Attraverso questo codice un extraterrestre sceso sulla terra comunica ad un suo amico che non la conosce ancora descrizioni ed impressioni sulla terra e sugli uomini che l’abitano. Il suo puro intelletto e il suo cuore gentile non comprendono i mali e le storture di questa nuova realtà, e però dalle sue parole emana anche un forte sentimento d’amore e un desiderio sincero di potere rivelare al genere umano qualcosa capace di salvarlo prima che sia troppo tardi. Attraverso la sua voce parla, ovviamente, Maggiani che,come sempre, mette la sua parola a disposizione della scienza, della bellezza e dell’amore, sperando che esse operino insieme per la nascita di un uomo nuovo più libero, più pacifico, più disinteressato. L’alieno Crox sa perfino commuovere: quel suo ingresso nella realtà terrena attraverso uno stretto corridoio ricorda il momento della nascita, ovvero quello stato d’innocenza e di disarmante nudità con cui ciascuno si offre alla vita.
E, non so se esagero, ma il nome Crox dell’alieno ricorda la Crux, quella su cui morì L’UOMO per salvare l’uomo, che è il compito che spesso la fantascienza affida agli alieni, dubitando, purtroppo, che tale miracolo possa avvenire senza intromissioni dall’alto. Un libro, allora, questo di Maggiani che, come i precedenti, rivolge ai lettori sempre un medesimo messaggio d’amore e di possibile rinnovamento etico.

 Guglielmo Peralta - 07/05/2015 11:14:00 [ leggi altri commenti di Guglielmo Peralta » ]

Visitare, conoscere Sunox sarebbe forse determinante per noi terrestri. Capiremmo ciò che è necessario fare, come dare una svolta alla vita sulla terra "prima che sia troppo tardi". E se questo viaggio non è possibile, un incontro ravvicinato con Crox e Anexi, qui sul nostro pianeta, sarebbe auspicabile. E se accadesse realmente, noi, esseri ’pe(n)santi’, dovremmo imparare molto dalla loro "leggerezza"! ’Rapiti’ da queste pure esistenze, da questi esseri, ’alieni’ soltanto da ogni brama di potere, di conquista, di denaro, dovremmo mutare la nostra natura, rinunciare alle cattiverie, alle violenze ed essere accoglienti ispirando loro fiducia, ostentando e ricambiando onestà e amicizia. Se ancora oggi l’uomo è lupo all’uomo, non è detto che lo sarà ancora domani! Se ci accadesse di essere agnelli tra agnelli, saremmo terrestri extra! E, allora, andremmo nudi senza timore e senza vergogna in un paradiso del quale saremmo gli artefici e dove il ’penser’, cessando di essere il ’serpen-te’ tentatore, sarebbe attore: la ’risposta’, l’effetto, la voce di un sentimento poetico universale e, dunque, l’elemento unificatore degli umani, nonché il garante delle altre possibili vite intergalattiche, verso cui indirizzare "cartoline" ’telempatiche’. In questo universo umano ed ’extraumano’ nessuno sarebbe "inverso", ma tutti verso dell’incomparabile Poema del Creato!
//--( ^^ Ǯ ǭ ȸ ӂ ӭ֞ ֯ רנ Θ ʭ҈ !!∞ Grazie Roberto

 Lorenzo Mullon - 07/05/2015 08:27:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

Interessante, ci sono dei passaggi persino divertenti.
Bello il loro alfabeto. Con la quantità di frecce che contiene, mi sembra voglia indicare che tutto è in movimento. Quindi non dovrebbero avere né dogmi né idee fisse.
Invece che gli extraterrestri parlino ancora di un creatore unico è assai curioso. E in contrasto rispetto al loro alfabeto, a pensarci bene.
Poi chissà che fine farebbe l’amico «meti» se arrivasse sulla Terra.
Di solito la pace da noi arriva dopo una tremenda guerra, a sancire la supremazia di un vincitore. È una pace pelosissima e ipocrita. Gli "Dii" unici combattono aspramente tra di loro, ci sono tracce indelebili qui da noi dei combattimenti tra "Dii", per non parlare dell’attualità . . . Ritroviamo tracce indelebili nelle simbologie che si porta dietro il cattolicesimo, come la Mitra dei Vescovi, residuato di un altro "Dio" fatto fuori ~ in realtà i suoi rappresentanti, di "Lui" non sappiamo ~ con sistemi non proprio amorevoli, una delle prime persecuzioni dei cristiani contro altre religioni, proprio a Roma.
Però io credo che un extraterrestre consapevole si sia accorto che in realtà la capacità di creare appartiene a ognuno, e a tutte le cose, non sia confinata in un solo creatore. E non sia, questa capacità di creare, un dono bensì un dato di fatto, un qualcosa di inscindibile da noi.
Ma non si sa mai eh, le vie dell’universo che abitiamo sono lastricate di cattive intenzioni. Di sicuro anche gli et, nel corso della loro evoluzione o involuzione, hanno dovuto subire il lavaggio del cervello con i detersivi ideologici della società di massa. Con tutti i "Dii" unici in lotta per primeggiare che si porta dietro: marchi di fabbrica e di religione, banche e mass media globali, partiti politici costruiti come format televisivi, imbonitori di ogni genere, e quant’altro. Una massa di dittatori e dittatorelli.
Mi auguro che siano più evoluti di noi, o meno involuti, e abbiano trovato la pace dentro di loro, senza bisogno di inutili simbologie costruite ad arte e pericolosissime multinazionali dello spirito e della materia.

 Roberto Maggiani - 07/05/2015 01:00:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Cari Gian Piero, Floriana, Cristina, Anna, Emanuele, Roberto, Lino,
grazie per avere letto e lasciato qui traccia della vostra lettura.
Ora un messaggio in sunossiano per Cristina: /%$&/$)/>ç°§§§°°°°°°ç°°°°°°ç°ç°ç°°°°°°°°°°ç°ççççç°ç°°°°°°

La cosa curiosa è che proprio ieri, prima della pubblicazione dell'ebook, ho letto questa notizia:
Suono misterioso registrato a 36 chilometri dalla superficie terrestre
L'autore della scoperta è uno studente dell'Università della North Carolina, Daniel Bowman. Una spiegazione ufficiale ancora non c'è.
Daniel Bowman è uno studente dell'università della North Carolina. "Sembra qualcosa di molto simile al suono di un X-Files", ha detto Bowman a Live Science. Che ha raccontato anche come ha condotto l'esperimento: costruendo un pallone aerostatico su cui poi ha montato il microfono a infrarossi. Era il 9 agosto del 2014 e il pallone era sospeso tra l'Arizona e il New Mexico. "Questo suono potrebbe arrivare dal limite estremo dello spazio", commenta lo stesso Bowman [continua]

 Lino Lista - 07/05/2015 00:07:00 [ leggi altri commenti di Lino Lista » ]

Godibilissimo, ben scritto, allegorico. I miei complimenti. Lino Lista

 Roberto R. Corsi - 07/05/2015 00:01:00 [ leggi altri commenti di Roberto R. Corsi » ]

Ho appena letto e gradito. L’extraterrestre mi appare come una "statua di Condillac" nel suo sbocciare dei sensi, e ricorda il Marziano a Roma di Flaiano - solo da lontano, perché sperimenta cose belle e meno belle rimanendo però non invischiato in queste ultime, librandosi puro nella sua facoltà di stupefazione anche sulle storture sociali (che, sembra dire, spetta solo a noi umani - e "alla Repubblica: art. 3/2 Cost. - rimuovere). La (tentata) agnizione per mare mi rimanda labilmente perfino al tema dei migranti e alla similitudine con ciò che è qualcosa di più profondo rispetto alla sua categorizzazione escludente (del resto le cartoline toccano anche altri soggetti a "non ascolto": i pazzi e la visionarietà infantile...)

 Emanuele Di Marco - 06/05/2015 21:26:00 [ leggi altri commenti di Emanuele Di Marco » ]

La prima scorsa all’e-book promette ciò che mi aspetto normalmente da Roberto... meraviglia.
Mi riserbo di tornare qui più avanti...

 Anna Belozorovitch - 06/05/2015 20:41:00 [ leggi altri commenti di Anna Belozorovitch » ]

L’ho letto con vero gusto! Ecco cosa posso dire. Ho percepito tutta la meraviglia mista a malinconia di queste creature. Come sono dolci e sincere! E loro, finiranno per "imparare la lezione", come il bambino?

 Cristina Bizzarri - 06/05/2015 20:36:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

Naturalmente ho letto il testo in sunossiano, si impara presto se si empatizza, si entra in contatto diretto con Crox e Anexi. Io mi sono innamorata di entrambi e della loro intelligenza così diversa dalla nostra, così assolutamente atemporale e libera.
Dalle cartoline ho capito che ci sono alcune interferenze, forse a volte - ma sono poche - appena un filino troppo didattiche. Per il resto (cioè quasi tutte le cartoline) mi sono extra e interconnessa, ho intercettato anche una terza voce in filigrana con il suo clin d’oeil vibrante di gioiosa sottile ironia, anche questa poco terrestre direi, più che altro luminosamente e genialmente bambina. Ho riso molto e mi sono per così dire spostata su un altro piano di visuale. Si vede meglio.
Sento dopo questa esperienza a cui mi è stato dato di partecipare, che la mia memoria non è integra.

Da leggere a scuola ai ragazzi, a casa, in treno, per strada, a letto, ovunque. Sperando che mentre leggiamo, possiamo anche noi intercettare un qualche segnale che cia mantenga aperti il cuore e la mente.

Complimenti Roberto.

 Floriana - 06/05/2015 20:13:00 [ leggi altri commenti di Floriana » ]

Una raccolta originale, che porta il lettore verso dimensioni ultraumane, ma con i piedi ben piantati per terra.

 gian piero stefanoni - 06/05/2015 19:40:00 [ leggi altri commenti di gian piero stefanoni » ]

Eilà caro Roberto.. un altro viaggio? quale occhiali consigli?