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eBook n. 203 :: Web Effects, di Gualberto Alvino
LaRecherche.it [Poesia]

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25/02/2018 10:46:00
Data di pubblicazione:
19/06/2016 12:00:00
 
 

# 12 commenti a questo e-book [ scrivi il tuo commento ]

 Gualberto Alvino - 28/12/2017 16:21:00 [ leggi altri commenti di Gualberto Alvino » ]

Da un’intervista di Eugenio Montale a Enrico Emanuelli, «Corriere della Sera», 14 giugno 1967: «Si prenda la poesia di un italiano, la si faccia tradurre in francese. Si prenda poi quel che si ottiene e lo si faccia tradurre in inglese. E il testo inglese lo si faccia tradurre in russo e avanti, dal russo al cinese, dal cinese in giapponese e avanti ancora, magari dal giapponese in spagnuolo e dallo spagnuolo in polacco e finalmente, da quest’ultima traduzione, se ne ricavi un testo in italiano. Chi sa che cosa tornerebbe a casa dopo questa galoppata di traduzioni. Un’altra cosa? Forse migliore di quand’era partita. Tutto può capitare, non si sa mai».
Ignoravo questa intervista (appena uscita nell’ultimo numero della rivista «Microprovincia», diretta dal mio caro amico Franco Esposito) quando, lo scorso anno, pubblicai per LaRecherche questo ebook, animato — mirabile dictu! — dal medesimo ludico scopo.
Gualberto Alvino

 Gualberto Alvino - 17/08/2016 16:18:00 [ leggi altri commenti di Gualberto Alvino » ]

Mario Lunetta:
"Caro Gualberto, solo ora, con immenso ritardo, prendo visione del tuo benedettamente malvagio divertissement infra-parapoetico: spassoso e feroce. Non c’è niente da fare, amico mio: chi gioca con le parole gioca col mondo, ed è sempre un gioco tragico. Tu lo pratichi magistralmente: per cui, complimenti e grazie di cuore".

 Pablo Docimo - 12/07/2016 16:51:00 [ leggi altri commenti di Pablo Docimo » ]

WEB EFFECTS è uno spasso. L’idea della "Bing translation", oltre ad essere originale e divertente, si presta ad approfondimenti notevoli tanto sulla lingua che sul costume. Alvino ha posto in atto un espediente, soltanto all’apparenza, semplice, per raccontare una realtà complessa; e semplificare, con ironia e intelligenza, è sempre il mezzo più difficile da usare, e Alvino ci riesce alla grande. Bravo! Complimenti anche all’editore che ha voluto e saputo valorizzare l’idea, l’auspicio è che questa idea possa avere un ulteriore seguito; il WEB EFFECT crea dipendenza.

SEGUE COMMENTO BINGATO ------> WEB EFFECT IN ACTION

Gli EFFETTI del WEB è uno spasso. L’idea di ’traduzione’ Bing, oltre ad essere originale e divertente, si presta a spunti importanti per quanto riguarda la lingua del costume. Benoit ha attuato un complesso di trucco solo apparentemente semplice, dire una realtà; e semplificato, con ironia e intelligenza, è sempre il più difficile da utilizzare, e Alvino riesce molto tempo. Bravo!
Complimenti anche per l’editor che è riuscito a migliorare l’idea, la speranza è che questa idea può avere un monitoraggio aggiuntivo; Dipendenza di effetto WEB.

 Marco Palladini - 11/07/2016 11:58:00 [ leggi altri commenti di Marco Palladini » ]

Già conoscevo, per averne pubblicati alcuni su Reti di Dedalus (www.retididedalus.it), gli "Effetti Web" azionati da Alvino e, poscia, eseguiti dal signor Bing. Lo straniamento linguistico post-poetico va nel senso di un neo-balestrinismo (Nanni fu il primo lo scorso secolo, nel 1961, a far produrre delle poesie ad un proto-computer). E’ un gioco ameno e serio che disvela l’assurdo sempre celato nelle torsioni del linguaggio. In ’effects’, si potrebbero fare autoantologie o antologie collettive firmate dal signor Bing. Una moda virale, in fondo poi più innocente e non tanto peggio della diluviale kakoscrittura che si trova in rete (e non solo lì-qui).

 Tania Scavolini - 10/07/2016 14:12:00 [ leggi altri commenti di Tania Scavolini » ]

Sono onorata di essere presente in questa prestigiosa antologia, complimenti a tutti gli autori e ai curatori della stessa. Consigliero’ di leggerla a tutti.
Grazie
Tania Scavolini

 Erica - 24/06/2016 22:13:00 [ leggi altri commenti di Erica » ]

Sarebbe come dire a Balestrini: "Perché ti metti a combinare i testi di X, Y e Z? Io preferisco leggermeli nell’originale". Insisto: l’operazione è estremamente interessante. Ma de gustibus...

 Rosanna Varoli - 24/06/2016 20:00:00 [ leggi altri commenti di Rosanna Varoli » ]

Mi spiace, amo troppo gli "originali" per riuscire a deglutire questi "contrafacta", come li chiama la lettrice Giannalia, con la quale concordo in pieno. E se voglio ridermela di gusto mi rivolgo a certe parodie irresistibili come quelle di Ragazzoni, Folgore, Patroni, Guerrini, Montanari, e, perché no, di Maurizio Lastrico.

 Erica - 21/06/2016 18:01:00 [ leggi altri commenti di Erica » ]

Per me è stata una lettura spassosa (certi passaggi sono davvero comici) e istruttiva, perché mi ha fatto riflettere sulle infinite possibilità di manipolazione del linguaggio e sui rischi del tradurre, non solo automatico (il sottotitolo è non a caso "Lost in translation"). E non dimentichiamo i precedenti storici: il cut-up, la poesia elettronica, ecc.

 maria rosa giannalia - 21/06/2016 13:19:00 [ leggi altri commenti di maria rosa giannalia » ]

Mi sfugge la "bellezza di (questi) contrafacta". A meno che l’autore non voglia tramandare ai posteri le attuali possibilità di stravolgere trame poetiche altrui mediante i dispositivi informatici ( per mostrare che cosa?)
Mi sfugge il senso di questa operazione linguistica minimamente paragonabile alle ricerche e sperimentazioni autoriali (Quenau, Borges, Sanguineti, molti testi dell’Oulipo...). ascrivibili ad un contesto temporale e culturale preciso.
Ma , forse, è un mio limite. Chissà.

 Luciano Nanni - 20/06/2016 21:52:00 [ leggi altri commenti di Luciano Nanni » ]

Notevoli questi ’contrafacta’: molto di più di semplici parodie. A tratti poi si incontrano folgoranti invenzioni in proprio.

 Redazione LaRecherche.it - 19/06/2016 21:01:00 [ leggi altri commenti di Redazione LaRecherche.it » ]

Il problema agli epub è stato risolto. Grazie.

 Francesco Randazzo - 19/06/2016 19:38:00 [ leggi altri commenti di Francesco Randazzo » ]

Il link per scaricare in .epub non funziona.

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