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eBook n. 218 :: Il posto delle piaghe lucenti, di Giovanni Baldaccini
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Di Giovanni Baldaccini
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14/10/2017 12:00:00
 
 

# 6 commenti a questo e-book [ scrivi il tuo commento ]

 Giovanni Baldaccini - 19/10/2017 13:58:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Baldaccini » ]

Guglielmo, mi hai camminato dentro. Commosso e grato, ti abbraccio.

 Guglielmo Peralta - 19/10/2017 13:49:00 [ leggi altri commenti di Guglielmo Peralta » ]

Bel lavoro questo di Giovanni Baldaccini, dotto e complesso, dove la psicologia si coniuga con la poesia e con la filosofia e sparge i suoi semi in vari luoghi del testo, a partire dal titolo: una grande e intrigante metafora per definire ora il mondo dell’inconscio - quel "sottosuolo" di dostoevskijane "memorie", dove le "piaghe lucenti" sono ciò che abbiamo rimosso, quegli aspetti conflittuali della realtà sottratti alla coscienza e consegnati al luogo sotterraneo della psiche, ma che possono gettare una luce nuova sulla nostra vita ed essere portatrici di libertà, di catarsi, di verità una volta che si riesca a farli riaffiorare alla coscienza - ora il luogo celeste della poesia o della scrittura, dove il poeta riceve le "stimmate" della verità, la quale si sottrae celandosi nel linguaggio, messaggero della sua luce.
Questo posto paradisiaco è ancora "un sottosuolo interno (...) capace di direzionare ogni intento senza che se ne abbia conoscenza. Un luogo arcano, indiretto, insicuro (...) dove quello che sembra non è tale. E tuttavia la vita": quella vera, autentica, della quale è difficile parlare "senza parlare di sé e della propria vita". Questo luogo è l’ideale rifugio, che consente di sottrarsi alla vita sociale e, dunque, alla propria vita, gravata oltre che della propria sofferenza anche di quella che si riceve dagli altri, dalla difficile convivenza con i propri simili. Allora "l’uomo deve ritrovare il significato di sé e del mondo, altrimenti ogni azione descritta è priva di senso e rimane limitata al suo solo essere descritta!"
La scrittura, la letteratura, allora, è la cartina di tornasole, che rivela la nostra fragilità e precarietà legate alla mancanza di verità e che può solo "descrivere" la nostra vita e trasformarla in un racconto in-verosimile, perché mancante del fondamento, del senso dell’esistenza o dell’ "Esser-ci", per dirla con Heidegger, in linea con uno dei punti-chiave del suo pensiero che raccomanda la necessità della svolta verso una vita autentica, personale, fuori dall’impersonalità del "si vive" e del "si muore". La letteratura, proprio a causa di questo comune sentire, ritrovarsi e perdersi, è, a un tempo, menzogna e ricerca di verità. E qui il richiamo a M. Blanchot, citato da Baldaccini, è d’obbligo: "L’opera esige dallo scrittore che egli perda ogni natura, ogni carattere, e che, cessando di riferirsi agli altri e a se stesso con la decisione che lo fa io, diventi il luogo vuoto dove si formula l’affermazione impersonale", dove la vita si afferma come presenza ontologica, come ontica assenza. Scrivere è, dunque, avventurarsi dentro i "sentieri interrotti" lungo la via che conduce all’Essere, alla Verità; è liberarsi di ricordi che opprimono e acquisire la coscienza della proprie cadute ("mi scrivo: per sapere che cado"), del proprio essere fragile, precario, per potere risorgere; è ricevere le celesti "piaghe" e salire sul monte della Verna per ritrovare, francescanamente, Dio; per non essere solo un Suo frammento, ma Opera, Verità, Vita. Perché le "piaghe lucenti" che si ricevono con la scrittura -"delusa traccia"- sono, tuttavia, il cammino di luce, di salvezza e somigliano a quelle del Cristo "che arrecano al cor gioia cotanta".* Perché "un poeta è un disagio fatto di divampate e crolli (...) un predicatore di se stesso ammaliato da gorghi d’infinito".

Ringrazio Giovanni per questa sua "appassionata" opera, che mi ha procurato gioia e "passione" e mi scuso per l’ "azzardo" della mia lettura-interpretazione.

*da "Le sette trombe per risvegliare il peccatore à penitenza", di F. Bartolomeo


 Giovanni Baldaccini - 18/10/2017 21:57:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Baldaccini » ]

Grazie Luciano. Sono contento tu abbia apprezzato.

 Luciano Nanni - 18/10/2017 21:41:00 [ leggi altri commenti di Luciano Nanni » ]

Da tempo non leggevo versi così vicini al mio concetto di poesia. Un esempio: "il mio tempo si chiede | prima di coricarsi | se sono dio o un frammento" — splendido questo ultimo verso. Devo con altro esempio segnalare la originale struttura di "85° giorno di navigazione".

 Giovanni Baldaccini - 15/10/2017 14:10:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Baldaccini » ]

Grazie Laura. Ho avuto molti ripensamenti: non è facile parlare di sé evitando di parlare di sé. Spero ti piacerà.

 Laura Turra - 15/10/2017 06:14:00 [ leggi altri commenti di Laura Turra » ]

Giovanni, finalmente eccolo pubblicato!
Lo leggerò con grande piacere. Per il momento di dico grazie per averlo condiviso.
A presto