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Collana di eBook a cura di Giuliano Brenna e Roberto Maggiani

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eBook n. 73 :: Traduzione intersemiotica: Il Demone, di Marzia Dati
LaRecherche.it [Saggio]

Data di pubblicazione:
05/04/2011 12:00:00


Formato PDF - 2 MByte
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# 2 commenti a questo e-book [ scrivi il tuo commento ]

 Alessandro Ghignoli - 08/04/2011 10:21:00 [ leggi altri commenti di Alessandro Ghignoli » ]

davvero un ottimo lavoro. i miei complimenti.

un abbraccio

 Guglielmo Peralta - 06/04/2011 16:33:00 [ leggi altri commenti di Guglielmo Peralta » ]

Una bella lezione di linguistica, una semanalisi, ovvero, uninterpretazione di testi di segno linguistico diverso nellalveo delle ricerche semiotiche contemporanee che, per quanto riguarda la letteratura (la poesia) e la pittura, rispondono ai nomi di Barthes, Jakobson, Eco, Lotman, Torop, UspenskijUninterpretazione, che mette a confronto il poema di Lermontov, Il Demone, e la sua traduzione pittorica ad opera di Vrubel, che una transcodifica o trasposizione da un sistema di segni linguistici discreti al linguaggio iconico continuo. Lanalisi di Marzia Dati tiene conto dei cambiamenti (aggiunta, amplificazione, conservazione, modifica, riduzione, soppressione) operati da Vrubel, per cui il poema di Lermontov risulta risemantizzato. Il Pittore non si limita, infatti, a cogliere nellopera del Poeta il suo significato comunicativo, ma vi aggiunge e fa prevalere il significato che egli le d, o che lopera stessa assume nella trasmutazione. Lidea generatrice de Il Demone lermontoviano diviene in Vrubel un punto di vista sempre differente, una percezione visiva tradotta in immagini, in cui il Demone muta sempre aspetto. Ci perch lopera darte, in nome di una propria autonomia, non pu identificarsi n con la coscienza individuale del suo autore, n, a maggior ragione, con quella del suo fruitore, in questo caso, del suo illustratore. Anche se il segno si riferisce sempre a qualcosa di determinato, tuttavia, in quanto il segno autonomo, questo qualcosa rimane non univocamente identificato e il segno , pertanto, diversamente compreso o interpretato. Nella traduzione intersemiotica di Vrubel, il Demone pi volte abbozzato e rappresentato in pose e aspetti diversi: sono perci tanti i demoni che lo raffigurano (Il Demone seduto, Il Demone in volo, i due Demoni caduti), a differenza che nel poema, dove quello spirito resta unico nelle molteplici sfaccettature del linguaggio verbale che lo caratterizzano. Rispetto al linguaggio iconico, che non consente di racchiudere ed esprimere in una sola figura i diversi stati danimo del Personaggio, i segni linguistici offrono un ampio ventaglio di espressioni. Come afferma Shapiro, molte volte i racconti verbali possono essere costellati di elementi di descrizione fisica e psicologica che non si ritrovano nelle immagini, quindi il linguaggio verbale a volte pu sembrare intraducibile non tanto per gli impliciti, ma perch dice troppo. Tuttavia, nonostante tale difficolt di traduzione, Vrubel sceglie un tipo di strategia traduttiva che mira alla riproduzione ancora abbastanza fedele degli elementi poetici. E questa fedelt data dalla scomposizione dellopera nelle diverse illustrazioni, che per non tradiscono il testo originale, s che la traduzione intersemiotica mantiene la sua coerenza e coesione nel testo tradotto.