Pubblicato il 22/10/2008 16:54:00
Matteo un giovanotto che ha come caratteristica principale quella di non sentire o rendersi conto del dolore degli altri. Quello che egli causa o quello di cui gli altri lo vorrebbero rendere partecipe. Dopo luniversit trova lavoro presso unimpresa di pompe funebri e diventa loggetto del desiderio del suo collega, nonch figlio dei proprietari della ditta; con questo ragazzo ha, ogni mattina, prima di iniziare il lavoro, un veloce rapporto sessuale, ma non sembrerebbe concedere altro ai desideri del ragazzo di spingere il loro rapporto verso una dinamica di coppia, probabilmente perch Matteo non gay. Filippo, il partner, vive la sua vita in eterno conflitto col mondo circostante, e coi genitori, cercando sempre di trovare in ci che lo circonda la scintilla per fare divampare il fuoco della ribellione o della polemica. Durante la routine del lavoro Matteo incontra Claudia, una neo orfana e promessa sposa, che si invaghisce subito di lui e cerca di trascinarlo nei suoi giochi erotici in cui lei ha la parte della schiava sottomessa. Ma Matteo, come con Filippo, non si lascia coinvolgere nel rapporto con la ragazza, osservandola freddamente mentre ella si lascia andare ad atteggiamenti masochistici da puro film di terzordine. In seguito alla sua frequentazione con Claudia, il rapporto con Filippo viene messo in crisi, ma Matteo non se ne preoccupa pi di tanto, come non si lascia scalfire dal fatto che Claudia vuole mandare a monte il proprio imminente matrimonio perch si sente innamorata di Matteo. Naturalmente entrambi gli amanti si allontaneranno da Matteo, il quale continuer ad avere uno stretto legame solo con la madre, e ne allaccer uno, nuovo prevedibilissimo con la datrice di lavoro, nonch madre del suo ex Filippo la quale sembrerebbe far nascere in Matteo quel sentimento che lui non aveva mai provato. Appare palesemente leggibile la traccia che d lossatura alla vicenda, ovvero ognuno fortemente innamorato dellidea che ha dellamore e cerca di riversarla sulloggetto prescelto, senza considerare laltro come una persona, ma semplicemente come il ricettacolo della propria idea di amore. Claudia crede che lamore sia farsi legare e umiliare dal proprio uomo, e non esita a cercare di coinvolgere Matteo in questa situazione e, non essendoci riuscita col promesso sposo, lo vuole lasciare, mentre il suddetto sposo ha capito, e sa come anche Matteo sa che lamore ben altro che non un gioco di ruolo. Idem per Filippo che cerca il pretesto della relazione con Matteo per fare un torto ai genitori, senza rendersi conto che cerca la cosa pi normale ed ovvia, e quando si rende conto che i genitori sarebbero ben disposti da accettare la sua relazione il suo mondo crolla ed egli fugge dalla scena e non d pi notizie di s. In ultima analisi pare che Matteo non senta dolore, perch non c nulla da sentire, due soggetti di una vuotezza disarmante lo pongono al centro delle loro attenzioni morbose, e lui, semplicemente, se le lascia scivolare addosso. La vicenda narrata in prima persona da Matteo, sebbene in realt scritta da una donna, e questo il fatto che fa apparire, a tratti, lo scrivere irritante; inoltre una certa fissazione per il sesso orale in alcune pagine francamente fuori luogo. Il parlare di rapporti sessuali di un certo tipo, delle fissazioni di Claudia, inserendoli nella cornice di unagenzia di pompe funebri d al romanzo unaria analoga a quella che si respirava in certi fumetti di serie B degli anni Settanta, ma in questo caso, ci che manca davvero, e fa soffrire certi passaggi, un pochino di ironia; tutti si prendono terribilmente sul serio qualunque cosa facciano, anche quando la cosa palesemente insensata. Inoltre appare leggermente strana limmagine che lautrice vuole dare delle donne, calandosi in un tipo di immaginario e di giudizio prettamente maschilista.
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