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Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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A ovest di Roma

Narrativa

John Fante
Fazi Editore

Recensione di Emanuele Di Marco
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Pubblicato il 11/12/2008 20:49:00

Raramente, nella mia esperienza di lettore, mi capitato fra le mani un libro di intensit pari al postumo A ovest di Roma di John Fante. Laltro giorno lho riletto per la terza volta (poche, in confronti ad altri personali mostri sacri) ed ho ritrovato, oltre ad una storia nel contempo originale e quotidiana, una prosa tesa come un tamburo, dolce e corrosiva, commovente eppur spietata.
Scrittore sottovalutato fino alla vecchiaia, rivalutato e portato a importanti ri-pubblicazioni dallormai noto Charles Bukowski solo negli ultimi anni della vita, adorato, ahim, unicamente dopo la scomparsa da schiere di romanzieri americani e non, Fante rappresenta uno degli esempi lampanti di quel genere di prosa anglosassone dal periodare ridotto ma senza eccessi, gradevole e preciso, che riesce ad essere al contempo fortemente espressiva e sufficientemente connotata, in unalchimia che pochi altri hanno saputo trovare e che dovrebbe essere desempio anche a molti scrittori, prolissi parolai, nostrani.
A ovest di Roma si compone di un romanzo breve (Il mio cane Stupido) e di un racconto (Lorgia): il primo sicuramente il piatto forte dellopera.
Finta-vera autobiografia dellautore, propone la storia di un maturo scrittore in eterna, ondivaga crisi dispirazione, alle prese con le problematiche correlate al suo lavoro di sceneggiatore televisivo, ai rapporti con la moglie e i quattro figli, al ricorrente desiderio di fuggire da tutto e ripartire proprio dalla citt eterna.
Il, gi non troppo tranquillo, trantran familiare verr sconvolto dallarrivo di un grosso cane akita nero con marcate tendenze omosessuali: Stupido, per lappunto.
Non voglio svelare troppo di questo testo, per non rovinare agli eventuali nuovi lettori il piacere di scoprire una storia di affascinante semplicit, impietosa e cinica eppure drammatica e, a tratti, commovente, che, forte di uno stile misuratissimo perfezionato negli anni, resa sulla pagina con una levit invidiabile anche dove la materia si fa dura o (leggermente) scabrosa. Una storia, dunque, solo apparentemente banale, che dietro vicende assolutamente quotidiane, nasconde una sostanza di affetti e sentimenti palpitanti con rara intensit.
il frutto maturo della prosa di uno scrittore che gi aveva mostrato rarissime doti di una scrittura assolutamente controllata, vivace, ricca e nel contempo leggera fin dagli esordi.
E, proprio agli esordi, ai tanti racconti e romanzi dedicati alla propria infanzia e giovent di italo-americano povero e sognatore, da ricondursi il racconto Lorgia, lucido ricordo della fine dei sogni fanciulleschi e del brutale ingresso nel mondo dei grandi.
Fa da sfondo alla storia, che, ad onta del titolo, tutto fuorch pruriginosa, il Colorado degli anni 20, dove si muovono personaggi mitici delluniverso fantiano, come il padre, muratore abruzzese di buon cuore e pessimo carattere, e la madre, tipica donna casa e chiesa ostinatamente aggrappata alla sua superstiziosa religiosit, unico appiglio in unesistenza difficile.
Naturalmente seguiremo i passi del piccolo John, e scopriremo parte del suo universo sentimentale sognante e mistico, realistico fino al particolare e duro che, ancor meglio, viene raccontato in altre opere. Ma gi in questo breve testo, tutto compreso: si intravede perfettamente un orizzonte che qui davvero di piena rielaborazione autobiografica.
Per concludere, consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono allontanare da s i brutti pensieri e le amarezze quotidiane: in particolare, Il mio cane Stupido sar unesperienza palingenetica. Chi, invece, volesse conoscere Fante ab origine piuttosto che a partire da unopera postuma, potr gradevolmente rivolgersi al suo capolavoro Chiedi alla polvere e da l iniziare un magnifico viaggio.

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