Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
PUBBLICATA LA CLASSIFICA FINALE | e-book del Premio | Interviste ai vincitori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1078 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Mon Apr 15 11:33:39 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Sei Cento Settantacinque

di Emilia Filocamo
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 4 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 31/01/2014 14:22:52

Ci pensi tu a richiudermi?

Si, a richiudermi.

Confido nel tuo tempo, nella tua

autonomia, sai ho bisogno di essere

 riallacciata, riassestata e riassettata,

riammessa, riconnessa.

Di tutte le mie falle, la tua è quella

che ha trovato dove annegarmi

con la perizia della manina

bianca d'infermiera, blu  rabdomante

blu che cerca e scova, che bravura,

la vena sottocoperta.

Di tutte queste cave che ho sistemate

in corpo, necropoli fra osso ed

osso, fra idea e sistema, potevo

volentieri  tenere conto senza

dolore, ma il tuo viadotto,

il vaso che volevi, non trova

ancora il suo rammendo, la sutura

ed il calzante e se ne sta là, accidenti,

boccuccia spalancata, smagliatura

senza denari, con la foga e l'entusiasmo

di chi viene prima al mondo e non sa che dietro

le spalle, le basterebbe una voltatina,

tipo Euridice ma ancora meno fortunata,

c'è tanta folla a somigliarle,  litri

d'acqua in suppurazione.

Così, dicevo, ci pensi tu?

Hai avuto la chiave, conosci

i rintocchi: si, hai capito, tipo

tre colpi a salve, tre incornate

del battaglio nella campata.

Tocca a te, magistralmente,

il lavorio, la bordatura  e con

dovizia sartoriale e un po' di pena,

fare cantiere perchè di questo freddo,

 finalmente, io  mi possa svestire.

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 4 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Emilia Filocamo, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Due Mila e uno (Pubblicato il 15/02/2018 11:24:17 - visite: 181) »

:: Due mila (Pubblicato il 24/01/2018 11:25:01 - visite: 178) »

:: Due Mila Uno (Pubblicato il 11/09/2017 18:14:09 - visite: 248) »

:: Due mila (Pubblicato il 17/08/2017 16:19:35 - visite: 222) »

:: Mille e quarantasette (Pubblicato il 18/04/2017 17:08:32 - visite: 341) »

:: Massimiliano (Pubblicato il 12/04/2017 20:57:15 - visite: 255) »

:: Mille e quarantasei (Pubblicato il 08/03/2017 20:24:10 - visite: 274) »

:: Mille e quarantacinque (Pubblicato il 04/03/2017 14:02:59 - visite: 293) »

:: Mille e quarantaquattro (Pubblicato il 23/02/2017 17:08:49 - visite: 291) »

:: Mille e quarantatre (Pubblicato il 15/02/2017 19:31:11 - visite: 344) »