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Due Mila e uno

di Emilia Filocamo
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Pubblicato il 15/02/2018 11:24:17

Sono stata triste per molto anni.

Ho guardato i balconi, inviato

gli occhi a spiare le vite altrui, le palme,

l'onestà e la correttezza di questo 

o quel lungomare.

Per molti anni ho versato di me

sangue ed ossa, e questo in ceste

già piene o forate irreparabilmente;

un tessuto malato, rappezzato dal principio,

lascia sempre al fondo una cancrena,

un morire silenzioso.

Oggi sono un giullare,

sono giocoliere e fantasista,

sono mago e comico.

Ma non più una marionetta.

Tirati i fili e spezzati, fui

accasciata e spinata, disossata,

spiumata. 

Sono stata triste per molti anni.

Quelli che ho consacrato e issato,

credendo di vincere

la fossa con la bandiera.

Ma oggi so che non è 

più mio questo allunaggio

se sono ancora un volo,

uno spillo nell'orbita,

la ciglia estratta,

sorte d'autunno,

che si inventa ago.

E pungola fastidiosa

la culla che prima ombreggiava.


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