Pubblicato il 21/12/2010 12:00:00
Questo agile romanzo rappresenta lesordio di Luca Terenzoni, quarantenne di Massa-Carrara, che mette in scena le vicende di un coetaneo, Francesco alle prese con un cambiamento epocale della sua esistenza. Il protagonista si vede lasciare dalla futura moglie, a pochi giorni dal matrimonio. Una inattesa opportunit gli dar modo di cambiare strada, riappropriandosi di un futuro roseo che sembrava svanito per sempre. Tutta la vicenda attraverso la quale il Terenzoni ci accompagna sembra proprio avere come asse portante il cambiare vita, il lasciarsi alle spalle quanto di grigio si accumulato e trovare una nuova via, complici le coincidenze, senza lasciarsi andare al flusso del destino, ma afferrando saldamente i fili della propria vita, trovando dentro di s la forza e la determinazione per imporre un percorso nuovo allesistenza. Accanto a Francesco troviamo Ludivine, anchella proveniente da un passato triste, una giovent privata dellaffetto dei cari, entrambi lavorano per il signor Robin, pure alle prese con un passato ingombrante e dal quale, al contrario degli altri protagonisti, non pu attingere per alimentare il suo presente e le speranze per il futuro. Sarebbe un peccato raccontare di pi della trama del romanzo: cos ben congegnata, piena di sorprese e di efficaci colpi di scena che anticiparne qualcosa significherebbe privare il lettore di una parte del piacere della lettura. Uno degli aspetti che restano pi impressi dopo la lettura la tenacia con cui i protagonisti affrontano il futuro, sanno come non abbandonarsi ad una disperazione che li svuota, che li rende inermi, tuttaltro, essi sanno come farsi padroni del loro destino e, pur facendo tesoro delle esperienze passate, sanno gettarsi a capofitto nel futuro, facendo balenare agli occhi del lettore la famosa seconda giovinezza che inizia proprio alla fatidica quarantina. Forse lautore, giunto anchegli alla medesima et, vuole dire ai coetanei di non gettare la spugna, che una nuova vita in attesa di essere scoperta e vissuta, anche se non si hanno macerie dalle quali fuggire, ma semplicemente per un desiderio di rinnovamento. Il romanzo raccontato con mano sicura con un linguaggio semplice ed efficace, i personaggi sono ben costruiti e le loro psicologie tratteggiate in modo naturale, e la naturalezza un po il tratto dominante della narrazione di Terenzoni. Una particolarit del testo sta nel fatto che lautore ha scelto di andare a capo dopo ogni punto fermo, ci d limpressione, a tratti, di una eccessiva frammentazione del fraseggio, una sapore vagamente giornalistico, in altre parti invece molto efficace, soprattutto per sottolineare momenti particolarmente dinamici. La trama scorre lineare dallinizio alla fine e i rari flash-back sono inseriti con capacit ed aiutano a chiarire i fatti del racconto, deliziosa lidea mi dispiace svelarla, ma daltronde il titolo gi svela di far durare i fatti giusto i tre mesi della primavera, quasi a voler anche in questo sottolineare una rinascita. Lintreccio della vicenda preciso e al termine della lettura ogni tassello giunge al suo posto, senza sbavature, anzi, la piacevolezza del romanzo porta a dirsi, dopo la fatidica pagina numero 155, e dopo? Cosa succeder ai protagonisti? Ed la domanda che giro allautore, dopo questa brillante prima prova cosa doner ai lettori? Per concludere un particolare encomio per lambientazione, la Borgogna. Luogo incantevole, per la sua storia, le sue vigne, le tradizioni gastronomiche e tante altre cose da scoprire; ed ammetto che uno dei luoghi di Francia che amo di pi.
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