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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Mille e Dodici

di Emilia Filocamo
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Pubblicato il 01/11/2016 16:37:45

La nostra bambina:

a cinque anni saprà

fare già di calcolo,

e non sbaglierà la direzione dei venti.

Le spurgheremo l'intestino con tisanine

lasciate intimidire sulla tavola color

ciliegio, le rimboccheremo le coperte

tre volte a turno. E quando toccherà

a te, ti tratterrò l'avambraccio per addossarmi

la tua volta. La nostra bambina.

Aliterà tiepida sul tuo palmo

contatore, sarà il segno che mangiò sana,

che su di lei vegliarono le tue spalle,

che nessuna megera le torse un capello.

Ci curveremo sul suo sonno come fanno

certi alberi, vigili ed anziani

solo nella pancia inanellata.

Guai a spostarle il corpicino!

Nessuna manovra a riscaldarle

il verso: imbibita di coperte,

rannicchiata ed inesplosa,

la stella avviluppata

nella scorza primordiale.

La campana rabboccherà

i ritardatari, trunk trunk nelle toppe,

ognuna una combinazione.

Dietro la finestra, l'ombra - cucù

di una civetta: sta fuori il mostro,

piccola mia. E' disossato.

 


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