Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia Arte e Scienza: quale rapporto? (invia il tuo contributo entro il 15 gennaio 2020) Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Recensioni
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
Pagina aperta 1427 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri Dec 13 11:40:27 UTC+0100 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Queneau di Queneau

Narrativa

Gabriella Maleti (Biografia)
Edizioni Gazebo

Recensione di Giuliano Brenna
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le recensioni scritte dall'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 13/06/2008

Come il titolo suggerisce, questo libro è ispirato dallo scrittore Raymond Queneau, più propriamente dal suo libro “Esercizi di stile”, ma, come già la ripetizione lascia presagire, l’autore francese è solo lo spunto, qua ne viene rappresentata una variazione, amplificata, quintessenziale. Partendo da un fatto reale, esposto in modo molto asciutto all’inizio del libro, l’Autrice ci propone una vasta galleria di “personaggi”, ognuno dei quali racconta, a modo suo, dando una interpretazione personale, il (mis)fatto iniziale. Sorpresi, ci troviamo davanti ad un autentico capovolgimento dello scrivere, infatti generalmente un autore racconta storie in uno stile che lo rende unico e riconoscibile, la Maleti, invece, racconta la stessa storia con voci e stili diversi, pur rimanendo fermamente se stessa, adattando il suo stile personale ed unico ai vari personaggi cui dà voce nello scorrere delle pagine. Leggendo, in Queneau di Queneau, le trasformazioni della Maleti, via via in un leghista, un negro da film, un anacoreta e molti altri, viene alla mente Fregoli, noto attore trasformista capace di cambiarsi in una moltitudine di personaggi pur recitando sempre il suo copione. Allo stesso – sorprendente – modo l’Autrice interpreta vari personaggi, ma senza lasciarsi sopraffare, imitandoli, e attraverso la loro imitazione sottolinea con forza la sua unicità. Per poter assumere il linguaggio di tanti differenti personaggi, la Maleti dimostra innanzitutto di conoscerli, di averli studiati ed analizzati, sviscerati al punto di rivestirsi di volta in volta con la pelle di ciascuno di loro, per far filtrare il suo pensiero attraverso i tic, le manie, i preconcetti che sono di ciascuno di noi. Qui la Scrittrice oltre che prova di grandezza narrativa, da anche, e soprattutto, prova di conoscenza profonda e sagacia psicologica nel descrivere perfettamente un determinato “tipo”, anche con poche parole. Subito affiora alla mente il ricordo di Proust, della sua preziosa capacità di esplorare l’animo di chi gli stava intorno e farsene interprete attraverso imitazioni e, soprattutto, mirabili “pastiches”, mettendo in questi ultimi lo stile e il punto di vista degli autori imitati per sottolinearne gli errori di vedute o i lati ridicoli. Ed in questa galleria – o, meglio, caleidoscopio – di “pastiches” l’Autrice sottolinea spesso le bassezze di pensiero o di linguaggio di cui è permeata la nostra società, ma, seppur bacchettando ed additando nefandezze, la lettura è leggera, e spesso divertente, “Queneau di Queneau” è uno di quei pochissimi libri che riesce in alcuni passi a strappare una risata. A mio avviso è un libro davvero geniale, molto bello, molto ben scritto, che riesce ad essere lieve e godibile pur partendo da concetti seri e intuizioni profonde.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Leggi altre recensioni ai libri di Gabriella Maleti:

:: Prima o poi - Edizioni Gazebo
(Pubblicata il 29/08/2014 12:00:00 - visite: 1342) »


:: Sabbie e altri racconti - Edizioni Gazebo
(Pubblicata il 16/04/2010 12:00:00 - visite: 1642) »