Pubblicato il 23/04/2011 18:16:33
La mattina del luned, recandosi al lavoro, Nino casualmente vede Stefania e Manfredi in atteggiamento pi che amichevole e ne rimane turbato, entra in biblioteca prima dellarrivo di Gibb. Questi, arrivando pochi minuti dopo, lo affronta malignamente. Ciao, ieri sera mentre tu scrivevi il tuo libro ho visto tornare i romani, tutti e quattro allegri e felici. Quel Manfredi deve aver fatto passi da gigante. Certo che quei due fanno proprio una bella coppia insieme! Intendo lui e la signorina Stefania. Eh, dovresti vederli! Nino, scattando in piedi dalla rabbia gli urla Basta! Non permetterti pi, mai pi didi.. Sconvolto non riesce a terminare la frase e Gibb, imperterrito, si finge indaffarato poi, con calma glaciale, si avvicina alla scrivania e gli dice Scusami, non volevo ferirti, ma questa maledetta storia del libro che mi fa diventare maligno. Non riesco proprio a mandarla giu. Scusami ancora No, guarda che non attacca! una malignit che potevi anche risparmiarti. Non so cosa ti prende ma il libro non centra. Sono tutte scuse Se cos che la pensi allora Ma dai, non essere tanto vigliacco! Cosa centra il libro adesso? Primo, non devi scriverlo tu e secondo, non vedo a quali pericoli io vada incontro e, terzo, non ti sei mai interessato alle mie faccende personali e non vedo perch di punto in bianco dovresti occupartene Ma allora non vuoi proprio capirlo che ti sono amico e come tale mi preoccupo per te? Ma se fino ad oggi non hai fatto altro che sfottermi! Ma questa lamicizia Nino. Fino ad oggi abbiamo vissuto come in un guscio, isolati dal mondo esterno, nulla ci veniva a intaccare e quasi nulla di quanto succedeva la fuori ci riguardava direttamente. Cosaltro ci restava, pardon mi restava, che stuzzicarti di tanto in tanto? Anche su cose cha sapevo per te serie, ma sempre senza alcuna malignit. Ma ora, Nino, le cose sono cambiate e questa in cui ti sei impegolato una faccenda maledettamente seria e tu la prendi sottogamba. Lasciatelo dire da uno che ha i capelli bianchi, questa volta rischi di grosso Ma rischiare cosa, santo Iddio? Innanzi tutto la tua serenit. Guardati, sono solo tre giorni che sei preso da questo libro e sembri dimagrito di cinque chili. Sei diventato serioso di colpo, anche se in effetti..ti dona un aspetto pi..maturo, negli occhi ti si legge una preoccupante apprensione. Hai laspetto di uno che si beccato una bella influenza, con gli occhi lucidi che ti ritrovi. E poi, il tuo libro quando lo scriverai? Non certo qui in biblioteca perch avrai bisogno di consultare ogni momento quelle stramaledette carte o i tuoi appunti. A casa, di giorno, non potrai dimenticarti di avere una madre che non sta bene in salute e quindi non ti rester che la notte. Quanto potrai resistere? Nino non gli risponde. Sa che ha perfettamente ragione. Per cui Gibb continua Non voglio sembrarti ossessivo ma questo niente in confronto alle preoccupazioni vere che provo e di cui abbiamo gi discusso venerd. Quei maledetti figli di puttana ti staranno addosso, vedrai che non ti lasceranno in pace e ti faranno venire tanti complessi che nemmeno te li immagini. Dapprima ti liscieranno a dovere, poi verranno le frecciatine e gli avvertimenti e tu ti sentirai, prima in obbligo, poi in scrupolo e infine preoccupato. Nino, tu ora credi di aver toccato il cielo con un dito, sicuramente ti senti importante, ed comprensibile per uno che sempre vissuto nascosto in un buco come questo ma, ascolta il consiglio di un amico, non montarti troppo la testa, per favore, patirai di meno, dopo.. Non mi sto montando la testa e so che il compito che mi attende arduo ma, lhai detto tu stesso, per uno che sempre vissuto in questo buco loccasione buona per misurarsi. Ecco Gibb, di questo sono preoccupato, ho paura di non farcela Ti comprendo, ma tu non comprendi me. Non ho mai avuto dubbi sulle tue qualit, e lo sai bene, quante volte ti ho detto, a proposito di certi libri che ci arrivano, che se tu avessi preso la penna in mano avresti fatto di meglio? Non hai certo bisogno di una sfida per misurarti o ma ti hanno dato un limite di tempo per scriverlo? No, assolutamente! Ho tutto il tempo che voglio, anche se, immagino, ogni tanto mi sar chiesto a che punto sono E non solamente dal committente, vedrai.., anche Stefania preoccupata per questa faccenda Nino ha un sobbalzo e, tutto eccitato, chiede Stefania? Perch lo sa? E come lo sai tu? Ma se ti ho detto che ero presente al loro ritorno ieri sera! Lei mi ha visto e ha chiesto tue notizie E tu le hai raccontato tutto? Certo, glie lho raccontontato! E..? E..cosa? ah, vuoi sapere cosha risposto? Nino lo guarda torvo mentre lui ridacchia. Ci rimasta di stucco. Ma non ti gasare ora, era preoccupata per te. Mi ha chiesto di starti vicino perch, secondo lei, avrai proprio bisogno di questo Nino, parzialmente deluso, commenta con un semplice Ah! mentre Gibb continua E non tutto, Manfredi ha fatto un commento cretino, che non sto a ripeterti, e lei ha avuto una smorfia di disappunto. Beh, ora non chiedermi altro perch il ruffiano non sono avvezzo a farlo, intesi? Nino sprizza gioia da tutte le parti e Gibb, tornato serio, gli chiede a che punto si trova. Li sto ancora selezionando, mettendo da parte quelli datati E questi di cosa parlano? Non li ho ancosa esaminati, comincer a farlo oggi Beh, inutile dirtelo, se hai bisogno conta pure su di me Ricreata larmonia i due riprendono il solito tran tran, interrotto verso mezzogiorno da una inaspettata cisita. il sindaco in carica Giovanni Rizzuto, questi, che non ha mai messo piede in biblioteca, entra con assoluta circospezione e si rivolge a Nino. Buoingiorno..Nino..come va? Buongiorno signor sindaco, tutto bene, grazie! gli risponde lui, meravigliato. Sa, passavo di qua e..ho pensato di fare una visitina. Vorrei dirle, caro Nino, che..se le occorresse qualcosa..non si faccia scrupoli..chieda, chieda pure.. La ringrazio. Lo far senzaltro se dovesse Bene, bene, ho sempre pensato che lei uno dei nostri pi efficienti collaboratori. Bravo, bravo.. E senza aggiungere altro toglie il disturbo. Nino soddisfatto, lo segue con gli occhi poi, girandosi verso Gibb, nota il suo sguardo ironico da cui traspare, per, un inquietante avvertimento. A fine lavoro ritorna di filato a casa a rinchiudersi nella sua stanza. Trrascorrono molte ore finch sulla sua scrivania non si distinguono tre pile di documenti datati. Dodici copie di delibere di Giunta, tredici di verbali di riunioni di partito e una trentina di fogli di quaderno di appunti autografi di Mazzacane, tutti riguardanti un arco di tempo tra il 1956 e il 1967. Nino, da un primo esame, si accorge che le delibere di Giunta seguono di pochi giorni i verbali del partito. Una delibera preceduta di sole ventiquattro ore da ben due verbali del partito recanti la stessa data. Una riunione tenutasi al mattino e la seconda il pomneriggio. Deciso pi che mai a immergersi in quei documenti Nino inizia dalle delibere, essendo queste battute a macchina sono pi leggibili. Alla fine della lettura le note predominanti sono poche. A parte le piccole elargizioni di denaro a varie associazioni, lunico punto in comune lassunzione di personale a tempo indeterminato. Passando ai verbali del partito, scopre che gli ordini del giorno riguardano proprio le assunzioni. In pratica ognuno di queste veniva preventivamente determinata dal partito. La stranezza riguardava la forma. In ogni riunione veniva fatto un nome da un membro del direttivo e regolarmente approvato da tutti senza alcuna obiezione. Tre volte da don Cosimo, il farmacista del paese, tre volte da don Ferdinando, barone e latifondista, grande produttore di olio e vino, cinque volte da don Antonio, Mazzacane. Una sola volta compare un quarto nome, ma indicato con una M puntata, e riguarda proprio la seconda riunione pomeridiana, dopo che al mattino don Cosimo aveva espresso unindicazione diversa. Il pomeriggio, appunto, su indicazione di M., e senza alcuna protesta di don Cosimo, si era chiuso definitivamente il verbale, poi ratificato in Giunta il giorno successivo. Nino, incuriosito, si chiede chi poteva mai essere questo personaggio tanto potente. Spinto dalla curiosit, senza effettuare pause, inizia a spulciare tra gli appunti di Mazzacane. Tra la conferma di una gestione del potere da parte di Mazzacane, principalmente, e dei due soliti don, senza che sia svelato il mistero di M. Nino simbatte in unaltra incognita. Mazzacane spesso cita un termine a lui sconosciuto la Scannatora. Egli intuisce che debba trattarsi di una localit ma non lha mai sentita nominare. Il mattino dopo si presenta al lavoro con gli occhi gonfi e la barba non rasata. Vicino lingresso incontra Stefania che gli si rivolge in tono apprensivo. Nino, mio Dio come sei ridotto, ma ti senti bene? egli risponde con voce rauca, dovuta alle troppe sigarette. Ho lavorato fino a tardi e fumato pi di un turco Hai deciso di rovinarti la salute per quel libro? Ma no! che i documenti sono tanti e.. Nino, sei solo allinizio, e sei ridotto cos.. Appena avr inquadrato il lavoro vedtrai che.. ..che ti ritroverai allospedale Gibb non crede che io possa fercela e pi duno, anche. Tu sei tra questi? Stupido! Sono solo preoccupata per te. Se poi a te non interessa Allora credi che ci riuscir? S che ci riuscirai! - dice sospirando ti conosco abbastanza e so che si molto ostinato. Quando vuoi Grazie, grazie dei complimenti Stefania Nino, perch lo fai? Perch hai accettato? Solo per dimostrare di esserne capace? Non lo so, ovvero non so spiegartelo. Me lo sono chiesto anchio ma..non so..sento che devo farlo, sento in me una voce che mi spinge a farlo Ok! Ma, per favore, riguardati. Promesso? S. Promesso..promesso e felice come una Pasqua entra in biblioteca dove Gibb lo attende con le braccia conserte. Buongiorno don Nino! Benvenuto a vossia! dice ironico. Beh, che c, sei allegro anche tu stamattina? Ti avverto che oggi non riesci a farmi incazzare, hehe! E chi vuole sfotterti! Adesso poi che sei una persona di riguardo! Guarda che non ci riesci a rovinarmi la giornata! Ma davvero? Allora guarda sulla scrivania Nino si accorge, infine, di un vassoio con una caffettiera, una tazza e un pacchettino di biscotti. Stupito cli chiede spiegazioni Che roba ? Cosa significa? Te lho detto che ormai sei una persona importante Che vuoi dire, spiegati! Lhanno portato dal bar prima che tu arrivassi. per don Nino ha detto il garzone. E non ha voluto nemmeno la mancia! Ma chi..? Chi? E che ne so! Forse Mazzacane o qualche tuo fans Avanti, chi? Cosa c, ti stai arrabiando forse? Leggi il bigliettino, pezzo di scemo! Nino legge e infine esclama Don Cosimo! Il vecchio don Cosimo! Gi, ieri il sindaco e oggi don Cosimo. Ragazzo stai facendo carriera. Di questo passo presto sarai un intoccabile! Ah, puoi spargere la voce che qui dentro ci sono anchio? Sai, una tazzina di caff, anche senza biscottini, piacerebbe berla anche a me, qualche volta, non sempre. Ma coshai? Sei diventato serio tutto dun colpo. Suvvia Nino, il prezzo della popolarit
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