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A est non andrò più.

di Emanuele Zeta
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Pubblicato il 28/07/2013 17:41:39

A est non andrò più.

Al tuo sogno Augusto

ho dedicato la mia vita

e migliaia d’altre

sotto il trascorrere dei cieli

ne ho immolate a nutrire

di terre il tuo impero.

Ma a est non andrò più.

Stanotte mi schiuse un sogno

la fine delle nostre campagne:

era nostro il globo intero,

a eccezione d’un regno;

in testa all’avanguardia,

nella luce alleata della luna,

straziavo villaggi,

e non incontravamo soldati.

Essi erano alla fine,

di spalle, e così li prendemmo

e a loro anche portammo la morte.

Avevano voci giovani.

Nel voltarmi a cercare

la gioia dei miei uomini

c'era ancora il villaggio

attorno a loro, e il mio pugnale

nel sangue lucente

tra le spalle di mio padre.

L'uomo che la mia lama

finiva di spegnere

aveva la tua faccia; cadesti

che il riflesso dei soldati,

nella tua pupilla marmorea,

ancora mi dilaniava.


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