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ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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di Alessandro Martino
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Pubblicato il 10/04/2018 00:09:21

Ah le fragole... Ah la cioccolata!

Avessi saputo la metà delle cose che so adesso, ti avrei sorriso e detto: Oggi fragole e cioccolata, per tutti!

 

Non ho mai smesso di sognare e pure, talvolta mi sento come chi è in stazione e si domanda come sarebbe se perdesse il treno, come chi del sogno ne avesse fatto un biglietto sull'altro e fosse stufo di  disfarsi di un mese obliterato intero. Quindi ancora provo più ad abitare qualsiasi posto che il mio, anche se questo mi porta vicino, sempre troppo vicino. E lontano, sempre troppo lontano. 

 

Tutti i giorni da allora fino ad oggi penso che non è affatto necessario perdere qualcuno per vedere o sentire davvero, ma se non torno io ad aprire quelle persiane a un cielo con il gatto sulle gambe e gli occhi chiusi che ascoltano tutto, da qui cosa  saprei? 

 

Tal altra osservo le persone proprio come mi sento osservato, quando sorrido e so che sei qui. È una specie di pazzia che la gente ha perduto quella di stare in pace con la vita ed accettare che il dolore, quello uguale per tutti, abbia una sinfonia di violino in fondo al cuore che preme il viso alla smorfia di un affaccio. E il treno parte. 

 

Ah le fragole... Ah la cioccolata! 

 

 


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