Pubblicato il 31/12/2008 10:29:01
E allimprovviso, tacitamente
E allimprovviso, tacitamente Un grigio velo di densa cecit Mi rende insicuro ed esitante Dietro ai cantilenanti sibili del vento Mentre camminando io, inciampo Graffiandomi la delicata pelle Del bambino ancora presente oggi Parole soffocate e balbettii stentati Fuoriescono in una contenuta smorfia di scoraggiamento Come farfalle trattenute da fredde spille E sangue che poi mimbratta le mani Mi spaventa per lultimo palpito della vita Che il cielo risucchia in s Mentre il colore nero lunico da me visto Minghiotte nella sua muta nullit Facendomi perdere la cognizione del mio essere Volatilizzata chiss dove Nelle ultime briciole di tempo che non esistono pi.
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Davide Rocco Colacrai 2, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|