Pubblicato il 04/01/2018 22:56:53
Ogni qualvolta mi trovo davanti ad essa mi domando se sar quello il momento che dar inizio alla sua storia. Gi, una pagina bianca pu dire molto, come pu anche non dire niente. Pu raccontare la triste solitudine in un deserto di parole mai scritte; un mondo senza colori, il vuoto dello scrittore, la perdita di memoria, la vastit del nulla, la purezza di un fanciulla, la differenza dall'oscurit, la libert del silenzio, un punto bianco perso sulla neve, una finestra aperta sul pensiero, l'attesa: pausa senza fine. Oppure, un muro bianco da dipingere, la nullit fine a se stessa, l'utilit di poter diventare futuro, la pagina da conservare per gli appunti, la sosta prima della decisione, la voglia di sporcarla con un disegno, il transito tra il dire e il fare, la sensazione dell'ordine asettico, la fragilit del bianco di una coscienza, l'innocenza di un bambino, il bianco nel negativo, una fotografia senza immagine, la pagina da voltare, da dimenticare. La vita da raccontare su questa o quella pagina bianca, la sola ad essere ambita prima d'essere scritta, la sola ad essere pulita prima d'essere sporcata. La sola, a testimone di una vita che non sar mai scritta, la sola, che segner l'interruzione di un pensiero che pu spegnersi con la vita e che mai pi sar scritto Ecco, un pensiero, una storia da iniziare per dar vita ad una pagina ancora bianca. Anzi, ora non pi bianca poich le ho affidato il mio pensiero.
27/10/2015
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