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Ich Bin Ein Berliner !

di Piero Passaro
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Pubblicato il 08/03/2015 15:41:07

Vidi una limousine all’aeroporto ,

vedemmo un presidente senza mai uno sconforto.

Vidi una lieta folla acclamante ,

vedemmo un orgoglio d’una nazione sognante.

Sentii l’amore dalle diverse generazioni ,

sentimmo l’etico splendore di sacre decisioni.

Sentii gli anni sessanta cambiare l’ideale fardello,

sentimmo le moltitudini unite, dal presidente e dal fratello.

Gioii con quell’uomo incravattato ,

gioimmo tutti , vederlo impegnato.

Gioii nella sua sacralità politica,

gioimmo a ricordarci ch’era arte repubblica.

Urlai il suo nome , il presidente dell’urrà ,

urlammo di diritti , egli non gemeva per la conflittualità.

Urlai quando i colpi per Dallas risuonarono,

urlammo d’ira quando i colpevoli scapparono.

Piansi l’uomo, ricordai il suo temperamento,

piangemmo il politico e sognammo un cambiamento.

Assassinai un ideale , l’unico condito da speranza,

assassinammo il presidente, con una silenziosa dimenticanza.


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