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🖋 Premio Il Giardino di Babuk - Proust en Italie - VIII edizione 2022
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Afrodite

di Sabina Colloredo - a cura di Benedetta Facci 

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Pubblicato il 05/05/2022 16:23:38

AFRODITE

COMMEDIA IN QUATTRO ATTI

TRATTO DA: 'LE REGINE DELL'OLIMPO' DI SABINA COLLOREDO – ADATTAMENTO TEATRALE A CURA DI BENEDETTA FACCI

-

ATTO I

Scena I

Monte Olimpo. Zeus, Era.

ZEUS Hanno ricominciato! Ma è possibile che gli uomini non trovino niente di meglio da fare che combattere? E' possibile che non siano mai soddisfatti di quello che hanno? Nossignori! Vogliono sempre di più! (Fa per lanciare una saetta).
ERA Non vorrai comportarti come loro! Se lanci una saetta, ne incenerisci una decina e quelli che sopravvivono saranno ancora più arrabbiati.
ZEUS Sentiamo, allora. Che cosa dovrei fare perché tra gli uomini torni la pace?
ERA Tu che cosa senti quando sei abbracciato e io ti abbraccio? (L'abbraccia).
ZEUS Mi sento meglio.
ERA E sai come si chiama questo sentirsi meglio? Si chiama... mmm... si chiama...
ZEUS Cara, sai che non sono bravo negli indovinelli.
ERA Questo sentirsi meglio si chiama... Amore e, a mio modesto parere, sulla terra di amore non ce n'è abbastanza. Solo l'amore può vincere l'odio che regna sulla terra.
ZEUS Giuro che questo sarà l'ultimo giorno in cui gli uomini non si fermeranno ad ammirare la bellezza di un tramonto.
ERA E che cosa pensi di fare?
ZEUS Semplice: una dea dell'amore. Ecco di cosa c'è bisogno, che faccia conoscere agli uomini questo sentimento in tutte le sue sfumature. Una dea giovane e incredibilmente bella.
ERA Quanto...incredibilmente?
ZEUS Ovviamente molto meno bella di te.
ERA E fai bene, marito caro. Sai bene che la bellezza in amore non conta niente. Altrimenti perché mi sarei innamorata di te? (Escono).

Scena II

Sul mare intorno all'isola di Cipro. Afrodite, il delfino Athos.

AFRODITE (emergendo dal mare su di una conchiglia) Quante volte ho detto che non voglio essere svegliata di soprassalto? (Accorgendosi di Athos) Perché mi guardi così? Mai visto una dea?Dai, avvicinati: non ti mangio, non mi piace il pesce.
ATHOS Io non sono un pesce, signora: sono un mammifero.
AFRODITE Non mangio neanche i mammiferi, anche se li preferisco ai pesci. Sono più intelligenti.
ATHOS E... e tu chi hai detto che saresti?
AFRODITE Mi chiamo Afrodite e sono la dea dell'amore. Il mondo ha bisogno di amore e io di un amico che mi stia vicino. E sai chi sarà quell'amico? Quell'amico sarai tu! E adesso non ti incantare e portami a riva.
ATHOS Forse, prima, sarebbe più conveniente se... se... ti coprissi un po'.
AFRODITE Coprire che cosa?
ATHOS Il co... co... il corpo nudo.
AFRODITE (sorridendo) Ah, quello! Allora l'hai notato. E con che cosa dovrei coprirmi, scusa?
ATHOS (borbottando) Con i capelli, con i capelli.


Scena III

Sul mare, poi sulla spiaggia di Cipro. Afrodite, il delfino Athos; pesci, uccelli, folla di mortali, un cigno.

AFRODITE (tra sé) E' una grande responsabilità essere la dea dell'amore: sarà impossibile piacere a tutti, eppure devo riuscirci. Devo infondere amore anche in chi non ci crede. Voglio entrare n scena a modo mio: il mio arrivo non deve passare inosservato. Tutti dovranno capire che, quando irrompe l'amore, gli altri sentimenti devono farsi da parte. (Ad Athos) Vai verso quella!
ATHOS La spiaggia di Pafo?

(Non si sente più nessun rumore di sottofondo).

AFRODITE Finalmente! Un po' di silenzio. (Alla piccola folla che si è radunata sulla spiaggia per accoglierla) Qui a Cipro, sulla spiaggia di Pafo, costruirete il mio santuario... il santuario di Afrodite, la dea dell'amore! Al mio servizio voglio solo sacerdotesse vergini, giovani e bellissime e neppure l'ombra di un uomo!
CIGNO Sono qui per servirti, mia signora.
AFRODITE Bene. Allora ciao, ciao Athos! Se avrò bisogno di te, ti manderò a chiamare.
ATHOS Ma non avevi detto che avevi bisogno di un amico?
AFRODITE Hai ragione ma prima era prima e prima non è adesso! Ho cambiato idea: fattene una ragione, Athos! (Al cigno) E adesso conducimi sull'Olimpo! Sono stanca di stare con i piedi a mollo. (Escono).

ATTO II

Scena I

Monte Olimpo. Afrodite, Zeus, Era, Demetra, Ares, Efesto; altri dei, semidei, ninfe ed eroi.

AFRODITE Io vengo da lontano, sono sempre esistita e sempre esisterò. Sono nata dalla spuma del mare che è l'origine della vita... e l'amore che genera la vita. (Rivolta ad Ares) Ognuno ha la sua missione da compiere. Tuttavia conto su di voi, fratelli e sorelle immortali, affinché sugli uomini regnino la pace e l'amore.
DEMETRA (tra sé) Ma chi si crede di essere quella! Qui nessuno aiuta nessuno. Se non la smette di darsi tante arie, la faccio finire sotto terra.
ARES Mai visto niente di più bello e di più facile da conquistare (Afrodite gli sorride).
EFESTO (rivolto ad Ares) Dicevi, sbudella uomini? Dovrai passare sul mio cadavere, prima di toccarla anche solo con un dito!
ARES (rivolto a Efesto) Volentieri.

(Efesto e Ares si azzuffano, imitati da tutti gli altri).

ERA (rivolta a Zeus) Non mi ero tanto raccomandata che la dea dell'amore non fosse troppo bella?!
ZEUS (rivolto a Era) Lo sai che non dipende solo da me!
ERA Fai subito qualcosa!
ZEUS Adesso basta!!! (Lancia saette tutto intorno, la lite cessa).
ERA Qualcuno può portarle un vestito?
ZEUS Così va meglio.
AFRODITE (Inchinandosi davanti a Zeus) Mi dispiace avere causato tanta confusione, sire. (Escono).


Scena II

Nel santuario di Afrodite a Pafo. Afrodite, sacerdotesse di Afrodite, Ermes, la sacerdotessa Despina, un cigno.


(Afrodite sta ascoltando un racconto della sacerdotessa più giovane su Paride. Entra Ermes).

ERMES (ad Afrodite, abbagliato dalla bellezza della dea) E... Era... e... e Ze... Zeus desiderano parlarti.
AFRODITE E se gli dicessi che non mi hai trovato?
ERMES No–non–posso...
AFRODITE Puoi, almeno, dirmi che cosa vogliono da me quei due?
ERMES Non do... dovrei ma...con loro c'è il tuo futuro sposo.
AFRODITE Ma è una fissazione! Io non ho nessuna intenzione di sposarmi.

(Il cielo si annuvola).

AFRODITE Se pensano che io mi sposi con uno che non amo... si sbagliano di grosso!
ERMES Non hai scelta: è deciso.

(Le sacerdotesse piangono).

AFRODITE Per loro sono solo una merce di scambio, non capiscono che l'amore non è un contratto (piange).
ERMES Io ho solo obbbbbbbbbbedito.
DESPINA (a Ermes) Ermes ti prego non fare così: sorridi. Non vedi? Senza amore il mondo muore.(Cade in ginocchio ai piedi di Afrodite , la abbraccia e le parla) Noi ti amiamo veramente! E ti saremo sempre amiche!
AFRODITE Anche io vi amo, Despina. E hai ragione: l'amicizia è l'unica forma di amore che resiste ai capricci del tempo. Non trascuratela mai, fanciulle. La solidarietà femminile è una rete che ci protegge dalla caduta libera tra le braccia degli uomini. Non dimenticate mai che, subito dopo il Caos, fu Gea la madre Terra l'origine di tutto e noi donne discendiamo da lei. (Al cigno, atterrato al suo fianco in risposta a un suo cenno) Portami sull'Olimpo. Dunque andiamo a conoscere questo mio futuro sposo. Sono una dea e devo accettare il mio destino. (Alle sacerdotesse) Voi no, voi siete libere. Se cercano di obbligarvi a prendere una decisione che non vi piace, consigliatevi con me. (A Despina) E tu, Despina, sarai la mia profetessa: parlerò attraverso la tua voce, così ogni donna mortale potrà ascoltarmi.

(Ritorna il bel tempo).
(Escono).

Scena III

Monte Olimpo. Afrodite, Zeus, Era, Efesto; altri dei, ex pretendenti di Afrodite.

AFRODITE (guardando raso a terra un nano dalle gambe storte, rosso e sudato) E-f-e-s-t-o?
ERA Il tuo futuro sposo!
ZEUS Efesto è un dio buono, giusto e e un gran lavoratore; è figlio di Era. Sono certo che saprà renderti felice (delusione degli ex pretendenti).
ARES (tra sé, fissando Afrodite con occhi febbrili) Sarai mia lo stesso! (Afrodite lo guarda attratta)
ZEUS (A Era che sta tessendo le lodi di Efesto) Va bene, cara. Credo che basti. La nostra Afrodite ha afferrato il concetto.
ERA (ad Afrodite) Hai afferrato?
AFRODITE Sì, vi ringrazio: non potevate fare una scelta migliore (Efesto arrossisce).
ZEUS Bene! E' ora che lo sposo mostri il suo regalo.
EFESTO Ti abituerai al mio aspetto, mia bella sposa! Ecco il mio regalo di nozze; l'ho fatto con le mie mani (porge ad Afrodite una bellissima cintura d'oro intarsiata di gemme e gliela allaccia in vita). Spero ti piaccia!
AFRODITE (guardandosi intorno) Dove sei finito?
EFESTO Eccomi: sono sempre qui.
AFRODITE (tra sé) Dovrò ricordarmi di guardare in basso quando parlo con mio marito (scappa nei suoi appartamenti). (Escono).

ATTO III

Scena I

Monte Olimpo. Entrano Estia, Zeus, Era.

(Si sente Afrodite piangere in lontananza).

ESTIA Certo che ci siete andati con la mano pesante. Una dea così bella e affascinante come Afrodite si sarebbe meritata un dio altrettanto bello. Cosa vi è venuto in mente di imporle Efesto?
ZEUS E' stata una idea di Era!
ERA Era troppo altezzosa! Che esempio poteva essere per noi e per gli uomini? La nostra scelta, anche se un po' eccessiva, sarà di esempio per l'universo intero.
ZEUS La tua scelta!
ERA Tu ti sei mostrato subito d'accordo.
ZEUS (grida)Perché tu mi hai messo fretta!
ERA (grida) Perché tu non avevi idee in proposito! (Escono).

Stanza di Afrodite. Si sentono le grida di Zeus ed Era. Afrodite e Despina.

AFRODITE (tra sé) Chissà che cosa avrà fatto Era per far uscire dai gangheri per l'ennesima volta Zeus.
DESPINA Sei la dea di un sentimento molto complicato.
AFRODITE Forse hai ragione ma sono fiera di ciò che rappresento. Senza amore non ci sarebbe vita (inizia a spazzolarsi i capelli). Ho capito che cosa ci vuole: via la tristezza! Anche tu, Despina: via quel broncio! Non dobbiamo essere tristi. (Escono).

Scena II

Palazzo di Efesto e Afrodite a Lemno. Efesto, Afrodite; delle colombe.

(Afrodite si annoia per la vita matrimoniale con un uomo così diverso da lei, incapace di comportarsi bene a tavola e solito invitare a cena i rozzi Ciclopi suoi amici).

EFESTO (ha costruito per la moglie un carro d'oro massiccio e la sveglia con un bacio) Amore mio dolcissimo! C'è un piccolo dono per te.
AFRODITE (affacciandosi al balcone) Bello! Soprattutto... poco appariscente (ritorna a letto e comincia a dormire).

(Entra un Ciclope).

EFESTO (riferendosi alla moglie) Forse si sente sola.
CICLOPE Vuoi che rapisca delle fanciulle per lei?
EFESTO No, non penso che sia il modo giusto per cominciare un'amicizia. Però l'idea di un po' di compagnia è buona. Cercherò io di convincerne qualcuna. (Esce il Ciclope).

(Entrano delle fanciulle).
AFRODITE (al risveglio, notando una decina di fanciulle intorno al suo letto) Chi siete? Scommetto che è un'idea di mio marito.
FANCIULLE Siamo le Grazie. Efesto ha sparso la voce che avevi bisogno di compagnia. Possiamo rimanere con te per sempre!
AFRODITE Per sempre è una parolona! In amore si pensa ma non si dice. Va bene, potete restare ma a un patto. Voglio che mi parliate del re Anchise.
GRAZIA Da che parte vuoi che inizi? So tutto di lui... dicono che sia l'uomo più affascinante del creato.
AFRODITE (battendo le mani dopo avere ordinato alle colombe di portare nettare e ambrosia per tutte) Che cosa c'è di meglio di un buon pettegolezzo per iniziare la giornata? Escono.

Scena III

Monte Olimpo, banchetto. Era, Ares, Zeus, Artemide.

ERA (ad Ares) Ma che belle cicatrici nuove, quanti ne hai fatti fuori oggi?
ARES Tanti, mamma ma non è stato divertente battersi. Loro possono morire e io no... Quando arriverà quella famosa guerra di Troia, allora sì che troverò avversari degni di me!
ERA Questo figliolo sì che ha ragione. (A Zeus) Quand'è che gliela regali questa benedetta guerra di Troia? Eh, marito caro?! E' da quand'è nato che se ne parla e non arriva mai!
ZEUS Ma sono ancora ragazzi, tutti quanti: Ettore, Achille, Agamennone, Ulisse... gli vogliamo dare il tempo di crescere o vogliamo fare la guerra di Troia con gli spadini di legno?
ARES (dopo avere riso) A proposito: sono anche stufo di mangiare pane di ambrosia, preferisco il cibo degli umani. (A Era) Perché non c'è Afrodite?
ERA Da quando ti interessa se c'è o non c'è?
ARES Mi piace la sua compagnia!
ERA Non ti basta la mia?
ARES Ma la sua è più divertente e poi che c'entra, sei la mamma... non c'è gusto a corteggiarti.
ERA Perché!? Da quando corteggi Afrodite?
ARES Perché: non è una preda anche quella?
ERA Ma si è appena sposata! L'Olimpo è pieno di dee che stravedono per te, guarda Artemide come ti sta fissando...
ARES Troppo giovane...
ERA E Persefone mi dice sempre di salutarti. Teti? E' una delle dee più belle del creato!
ARES Troppo vecchia.
ERA Ma se è più giovane di me!
ARES Ma dai, mamma! Volevo solo farti arrabbiare! (Escono).

ATTO III

Scena I

Palazzo di Efesto e Afrodite a Lemno. Efesto, Afrodite; le Grazie, delle colombe.

EFESTO Allora io vado a Creta per un'ordinazione, staro via qualche giorno.
AFRODITE (facendo il bagno) Che peccato! Mi mancherai ma non ti affannare a fare ritorno, prenditi pure tutto il tempo che ti occorre e magari anche qualcosa di più.
EFESTO Però mi dispiace lasciarti sola!
AFRODITE Non stiamoci troppo addosso, tesoro! In amor vince chi fugge. Era solo un proverbio (Lui vorrebbe baciarla ma lei va sott'acqua). (Esce Efesto).
(Lei riemerge e si rivolge alle Grazie) Via libera, ragazze!
GRAZIE Che cosa vuoi fare?
AFRODITE Una festa! (Ordina alle colombe di andare sull'Olimpo a invitare gli dei, poi si rivolge loro) Ah, mi raccomando! Non dimenticate Ares. Se lui non può, rimandate la festa. (Escono).

Scena II

Palazzo di Efesto e Afrodite a Lemno, poi a Creta. Tutti gli dei.

ARES (abbracciato ad Afrodite) Che ne dici, bellezza, se andiamo in camera tua e ci mettiamo comodi?
AFRODITE Ottima idea! (Lui la solleva tra le braccia e la porta in camera da letto).
(Turbata) Prima di tutto: scordati di dormire qui! Prima dell'alba devi sparire.
ARES Non preoccuparti, bambina! (L'abbraccia)
ELIO (tra sé, dopo avere notato Ares e Afrodite allontanarsi) Io sono il dio più luminoso dell'Olimpo e lei non mi considera nemmeno! (Segue Ares e Afrodite e nota il loro ingresso in camera) Me la pagherai, Afrodite! (Vola a Creta alla velocità della luce e si rivolge a Efesto addormentato al tavolo di una locanda) Svegliatiiiiiiiiii! Devi tornare subito a Lemno.
EFESTO E' successo qualcosa ad Afrodite?
ELIO No, Afrodite sta bene ma devi vedere una cosa subito (carica Efesto su di un raggio di sole e i due volano a Lemno). (Escono).

Scena III

Palazzo di Efesto e Afrodite a Lemno. Tutti gli dei.

EFESTO (notando tutti gli dei addormentati dopo la festa) Ma che cosa è successo qua dentro?
ELIO Una festicciola.
EFESTO E mia moglie dov'è?
ELIO Proprio non indovini?
EFESTO (afferrando Elio per il collo) Parla! O da domani vivremo tutti nelle tenebre.
ELIO Ti ci porto, ti ci porto ma ora lasciami respirare. (I due arrivano davanti alla camera di Afrodite) Quello che vedrai non ti piacerà (apre la porta).

(Ares e Afrodite dormono, abbracciati).

EFESTO Non si è divertita, mi ha tradito e poi si è pentita: è chiaro che è stato Ares a forzarla. Io ho sbagliato a lasciarla sola, avrei dovuto portarla con me. Invece io sono pazzo di gelosia e vorrei strangolarla con le mie mani. Ma siccome la amo più della mia vita... la punirò, certo che la punirò ma solo un poco. (Si guarda intorno esaltato) Che idea! Tu tienili d'occhio e fa in modo che non si sveglino. Torno subito!

(Il sole sveglia Afrodite ma lei non può muoversi e ha tutti gli dei intorno).

ARES (svegliato da Afrodite con un calcio) Amore, ho una gran fame: mi prepari la colazione?
AFRODITE Idiota! (Ares prova ad alzarsi ma neppure lui ci riesce).
E' inutile che ti agiti tanto, non riuscirai mai a liberarti.
EFESTO (ad Ares e ad Afrodite) Ho costruito una rete invisibile e vi ho legati durante il sonno.

(Ares si dimena e sbraita).

AFRODITE (ad Ares) Finiscila! Ci guardano tutti. Che vergogna! (Piange).(A Efesto) Perdonami, marito mio! E' stato un attimo di debolezza.
ARES Un attimo?
AFRODITE Lui non conta per me, io sono la tua sposa. Con te ho conosciuto la felicità, le gioie della famiglia, il calore del cratere domestico e l'amore per un marito fantastico che mi ama anche per i miei difetti.
ZEUS (a Efesto) Perdonala! Le dee non sono volute venire perché il comportamento di Afrodite umilia tutte loro.
AFRODITE (a Zeus) Già, perché voi maschi tutti santerelli, vero? E parli proprio tu!
ZEUS (ad Afrodite) Zitta! Se dici ancora una parola ti lascio incatenata al letto per l'eternità. (A Efesto) Allora, Efesto, che cosa vuoi fare?
EFESTO (tra sé) Sono tutti invidiosi di Afrodite.

(Efesto libera i due amanti usando la spada di Ares. Afrodite chiude gli occhi, libera. Ares vola via.
Gli dei escono, lasciando soli Efesto e Afrodite).

EFESTO Non c'era vita senza di te (la stringe tra le braccia).
AFRODITE Dimenticheremo questo brutto giorno insieme. (Escono tutti).

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