:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 17 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sun May 3 21:24:30 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Lo scompartimento

di Alessandra Ponticelli Conti
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 03/05/2026 15:35:24

"Ta-dan, ta-dan, ta-dan, il treno va, il treno va..." canticchia un bambino.

 

Il treno macina i binari con un sussulto metallico e costante.

Nello scompartimento, l'aria è impregnata dell'odore sgradevole di caffè freddo dimenticato in un bicchiere di carta.

Adriana è seduta nell'angolo, una figura anonima, trasandata, persa nel vuoto, con un grande zaino logoro stretto tra le gambe.

All'improvviso, con un movimento secco, si alza. Senza guardare nessuno, afferra le maniglie del finestrino e con forza rabbiosa le tira verso il basso. Il vetro scende con uno stridore acuto; l'aria gelida invade l'interno insieme al boato del vento.

Con un gesto d'ira, solleva lo zaino e lo scaraventa fuori. L'oggetto sparisce all'istante inghiottito dalla vegetazione che sfila via veloce a cento all'ora.

 

Nello scompartimento, in un attimo,  lo stupore si trasforma in panico. Una madre, dopo avere avvicinato a sé il figlio di otto anni, urla con voce alterata:

"Signora, è per caso impazzita?"

Accanto a lei, una coppia di anziani, i corpi rigidi, le mani livide dal terrore, resta muta e pietrificata.

 

Adriana inizia a farneticare: "Mio padre mi abbandonò quando avevo otto anni. Otto anni. Ma che ne sapete voi?" grida, intanto che il suo corpo continua a traballare forte seguendo il ritmo ossessivo del treno.

L'anziano si alza lentamente e con fare compiacente risponde:

"Signora, comprendiamo... ma noi che che colpa ne abbiamo. La prego, si calmi."

 

"Tutti sa, dovremmo gettare prima o poi il nostro bagaglio dal finestrino", riprende sempre più concitata. "Non lo sa?" Ha mai provato prima di salire su un treno a guardare con attenzione le facce di coloro che le sedevano accanto nelle sale d'aspetto?"     

Poi, fissando l'anziana, aggiunge: 

"Vedo che lei porta gli occhiali. Ha mai provato a cambiare lenti?"

"Ma come si permette!" reagisce la donna con un gesto di stizza.

"Mi permetto eccome. Lo faccia qualche volta, vedrà come cambierà il paesaggio che ha intorno" prosegue ridendo.

"Lei è davvero pazza! I manicomi... dovrebbero riaprire i manicomi!" urla l'anziana terrorizzata.

Il marito, sempre più impaurito, le sussurra di stare zitta. 

Adriana riprende a farneticare mentre il bambino inizia di nuovo a cantarellare. La madre gli dice di smettere, ma lui continua e le chiede:

"Mamma, gettiamo anche noi la nostra valigia dal finestrino?"

La madre tace.

Spinti dal bambino, che si fa sempre più insistente, gli altri, disorientati si guardano.

Dopo un istante l'anziano, con gli occhi umidi, si alza e getta il suo trolley dal finestrino: dopo vent'anni, immaginandosi su una barca che si riempie d'acqua e non smette di affondare, riparla del figlio perso. Anche l'anziana moglie si alza e, gettando a sua volta, il suo grosso borsone dal finestrino, racconta il suo  sogno ricorrente del salvagente che galleggia lontano in alto mare, mentre lei sta affogando.

Il bambino che ha smesso di canticchiare,  chiede a sua madre come mai ondeggiassero così forte gli alberi in giardino, il giorno in cui il padre se ne andò: lei lo guarda negli occhi e, presa la loro valigia, si avvicina al finestrino e se ne libera.      

 

Il treno intanto continua la sua marcia veloce, una corsa cieca nel paesaggio che sfila via. 

Nello scompartimento cala un grande silenzio, liberatorio e potente.

A interrompere quel silenzio rimane solo il bambino che, con voce cristallina, riprende  a cantare:

"Ta-dan, Ta- dan, ta-dan, il treno va, il treno va...".   

    

        

  

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Alessandra Ponticelli Conti, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Alessandra Ponticelli Conti, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Mercoled di ordinaria inerzia (Pubblicato il 29/04/2026 15:45:29 - visite: 51) »

:: La Senna non dimentica (Pubblicato il 25/04/2026 18:27:55 - visite: 167) »

:: Dove la terra smossa (Pubblicato il 01/04/2026 18:06:05 - visite: 156) »

:: laria ancora ferma (Pubblicato il 28/03/2026 06:34:29 - visite: 164) »

:: Notte di San Lorenzo (Pubblicato il 01/03/2026 08:47:10 - visite: 302) »

:: La sindrome di Stendhal (Pubblicato il 05/03/2024 13:22:55 - visite: 604) »

:: Scrivere per non morire (Pubblicato il 08/03/2021 10:23:29 - visite: 920) »

:: Ti ricordi di me? (Pubblicato il 13/07/2019 15:19:47 - visite: 829) »

:: Ci si abitua a tutto (Pubblicato il 21/06/2018 11:27:24 - visite: 1116) »

:: Il pesciolino rosso (Pubblicato il 17/12/2016 20:41:10 - visite: 1303) »