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Il pene quella stupida testa di

di Gaetano Guerrieri
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Pubblicato il 03/11/2009 18:44:08

Il pene, chiamato anche pistolino (forse per le dimensioni ridotte), uccello (ma le ali?), pesce (probabilmente per lodore che, solitamente, emana) o, pi comunemente e semplicemente, cazzo, ha una dimensione variabile (secondo la temperatura, della compagnia e delluso).
Al pene, in Sicilia e a Milano chiamato al femminile rispettivamente "minchia" e pirla, sono attribuite misure esagerate e, spesso, leggendarie. Nei cessi, negli ascensori e sui muri delle scuole, per esempio, disegnato come una specie di siluro a testata multipla. Disegni che inducono in errore le femmine che non lo hanno ancora mai visto nella realt e che poi, alla prima esperienza reale, rimarranno irrimediabilmente deluse. Una leggenda popolare stabilisce che la lunghezza del pene sia inversamente proporzionale allaltezza dellindividuo, ragione per cui si ritiene, a torto o a ragione, che i pi dotati, da questo punto di vista, siano i bassi in generale e i nani.
Il pene, detto anche "mazza", stato ed ancora oggetto di confronti e gara fra i possessori sin dalla tenera et e sino alla vecchiaia. E misurato col righello e col centimetro (a scuola, dai piccoli) per gareggiare a chi lha pi lungo o pi grosso (al contrario dei telefonini per i quali vale la misura opposta), con lo spessimetro a chi lha pi duro (nei giardini pubblici, dai vecchi), nellet intermedia interessa e ci si vanta, specialmente, di avercelo pi resistente, a una certa et per come si usa e, dopo, solo per averlo ancora funzionante.
Probabilmente i primi uomini ne avevano pi di uno; ci spiegherebbe lespressione "che cazzo vuoi?".
Espressione tramandata sino ai giorni nostri e ancora usata, nonostante oggi la scelta non sia consentita e tutti ci dobbiamo accontentare di quello che gli passa il convento.
Il pene anche chiamato fallo (nome scientifico che ad alcuni sembra il pi scemo tra tutti). Io credo, piuttosto, che questo sia il nome pi indicato perch, il sesso, secondo me, pi che studiato o raccontato, va fatto e praticato.
La chiesa, invece, ha proibito di usare questo nome e consiglia di sostituirlo con un altro: non-farlo. A meno che non sintenda mettere al mondo qualcuno.
Fra i dieci peccati, difatti, c anche il divieto di fornicare, ovvero di uccidere le formiche, toccarsi da soli, farsi toccare o toccare qualcun altro.
In generale (ma anche in tenente, soldato semplice, caporale, sergente e caporale maggiore) tutti sanno che il pene la zona erogena per eccellenza delluomo. Basta avvicinarlo, accarezzarlo, baciarlo e, nei casi pi difficili, succhiarlo, per provocare ottimi risultati, anche se talvolta spropositati e, in qualche caso, addirittura disastrosi.
Delluso del pene si potrebbero scrivere molte pagine poich questattrezzo utilizzato in modo differente secondo dei gusti, dellemancipazione della donna e dal tempo a disposizione. Lutilizzo pi comune rimane, in ogni caso, quello classico anche se, in realt, la manipolazione solitaria, specie in una certa et, resta quella pi frequente e quella che comporta meno controindicazioni.
Calcisticamente parlando si ricorda il famoso fallo di mano (con il quale sintende uno che si organizzato da solo) e il meno famoso fallo laterale ma, questultimo, sicuramente molto pi scomodo perci di solito si ricorre di solito al pi pratico ed efficiente fallo centrale.
E anche molto apprezzata, soprattutto in alcune regioni dItalia, la cosiddetta "spagnoletta" e, la pi diffusa, per territorio, usi e costumi, "fellazio".
Pratica molto gradita dalluomo ma non altrettanto dalla donna.
Solo a Bari il pene acquistato al forno ed consumato sulle tavole, ma si tratta di una particolarit casereccia cui bene non fare nessuna allusione.
Sotto al pene ci sono i testicoli (comunemente chiamati coglioni) che sono due palline di solito tondeggianti e, molto pi spesso, a forma di pera sfatta.
I testicoli possono essere paragonati alle tette delle donne solo che, mentre per queste ultime, per gonfiarle si usa il silicone per i primi il gonfi aggio o il giramento automatico e naturale. In giro ce ne sono tantissimi ma gli uomini ne hanno solo due e, di solito, si scassano pure molto e troppo facilmente e frequentemente.
I testicoli producono gli spermatozoi, che sono uguali ai girini ma arrecano molto pi danno. Specie se la femmina minorenne o sposata con un altro.
Gli spermatozoi possono mettere incinta una donna che le provoca nausea. Anche alluomo la provoca, per subito dopo, appena la tizia glielo comunica.
Potremmo dire tante altre cose ma in considerazione che questo un discorso del cazzo credo che, per il momento, sia meglio farlo terminare cos.







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