Pubblicato il 20/04/2012 21:19:51
Oltre l'orizzonte va lo stormo lontano vociante nel tramonto; e lo ricordo sotto altro cielo spezzare nella corsa verso il polo opposto e spargere in terra pi obliqui raggi. Ieri s'appoggiarono come accenti spaesati agli ulivi del limite, oggi un attimo sul palo ai cui piedi s'aggruma il fango. Non fossimo cos estranei tutti a questo mondo (non condividessimo l'aria sola, e il tedio, e il furore) Fratelli, griderei, vano, ma se mai troverete da dove si esce, venitemi a chiamare, io v'aspetto qui sulla mia croce.
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